12.03.08
“Fallo, Fallo, sennò non ti piace il fallo” (Mattia Barretta)
Il titolo è la supplica rivoltami da Matt affinchè io muova questa benedetta critica al suo articolo. La supplica, ovviamente, mi ha convinto. Quello che segue è l’articolo:che guevara era leghista.
i bambini sono dolci nella loro ingenuità.
la mia tenera sorellina ha dodici anni e si professa comunista convinta, pur non sapendo cosa sia il comunismo. un po’ come quando la tipa che ti piace ti dice “io amo i (qualunque gruppo rock-progressive anni ‘70)” e tu che li conosci solo di nome ti dichiari loro fan e magari citi anche il titolo di una loro canzone che hai scaricato per sbaglio – e che hai subito cestinato – mentre cercavi su emule gli speciali cinema della gialappa’s band.
l’altro giorno mi ha fatto una domanda che mi ha spinto a una profonda riflessione.
“frato, che guevara era comunista?”
ho sondato le mie due possibilità: a) dire la verità e tornare subito alle mie faccende b) dirle in modo serio una stronzata e vederne l’effetto.
e qui ho avuto L’IDEA.
“ma sei scema? era leghista. dai oh, è proprio il simbolo dei leghisti.”
è rimasta un po’ spiazzata ed incredula ma è bastata una frase, sommata all’auctoritas donatami dai miei sei anni in più, perchè abbandonasse ogni remora: “chiedilo anche alla mamma, vedi cosa ti dice”.
ora la mia tenera sorellina di dodici anni odia che guevara.
i bambini sono dolci nella loro ingenuità e comprensibili nella loro ignoranza.
i (numero tra 15 e 19) enni alternativi, residenti in fiera, che snobbano il cantiere perchè i cantierini sono snob e che ascoltano pink floyd, guns & roses e pfm sono tristi nella loro ingenuità e odiosi nella loro saccente ignoranza.
che poi sono gli stessi che fraintendono de andrè e guccini e vanno alla fiera di senigallia a comprare le magliette di “the dark side of the moon” (pink floyd, 1973) perchè è un disco ‘avanti’.
ok, mia sorella è – a quanto dice – comunista ed è convinta che il che sia l’idolo di bossi, ma mia sorella non va in manifestazione e va a letto alle nove e mezza. e soprattutto mia sorella sa di avere dodici anni e NON GIOCA A FARE LA GRANDE INTELLETTUALE ALTERNATIVA.
quest’ultima cosa mi spaventa.
mi spaventa il fatto che nelle manifestazioni studentesche, qualunque sia il motivo della protesta, non si vada oltre un (nome di esponente politico della destra italiana) infame.
una volta, durante una manifestazione, un giovane esponente dell’elitè progressista, tra un “meno gelmini, più pompini” e un “berlusconi merda” tentò di rubare il new era (quel cappellino enorme che da simbolo rappuso è diventato accessorio degli zarri, quello con le iniziali di new york davanti e il bollino oro sulla visiera) a un mio amico.
e fin qui niente di che. il fatto è che la rissa che stava per nascere fu scongiurata da un fattone del servizio d’ordine con la saggia frase “ragazzi, ragazzi, siamo qua tutti per lo stesso motivo, perchè la gelmini è una troia”.
non “perchè siamo tutti contrari ai tagli sull’istruzione” o “perchè, letto il testo della riforma, siamo convinti che non rappresenti un passo avanti per il paese, bensì un passo indietro”. “perchè la gelmini è una troia”.
nella sua allucinata mente altromondista militante c’era presumibilmente questo pensiero: gelmini=troia. ma non è questo quello che mi scandalizza. mi scandalizza la ragione di questo pensiero. non è un suo pensiero. non può essere un suo pensiero: suona troppo come uno slogan. gli hanno detto cosa pensare. QUALCUNO DEVE AVER PENSATO PER LUI. c’è chi lo fa con la televisione, in questo caso invece l’hanno fatto con quei dissennati volantini che escono dalle fotocopiatrici del cantiere. quelli con il titolo che contiene sempre la parola ‘protesta’ in grande e un po’ di parole a caso in piccolo.
uno così non può avere un megafono in mano. uno così non dovrebbe avere neanche le mani. uno così se ha un megafono in mano riempie di stronzate e slogan di bassa lega le teste di ragazzini appena usciti dalle medie che sono andati a quella manifestazione perchè convinti di essere comunisti e che credono che che guevara sia leghista. PENSA PER LORO. dice loro cosa pensare.
e tutti gli aternativi kefiah-style che abitano in via mosè bianchi e comprano solo equo e solidale legittimano questa tendenza.
e ci saranno sempre stronzi con il megafono che urlano slogan. ci saranno sempre ragazzini che pensando di essere dei fini politologi discutono superficialmente di cose che conoscono a malapena.
e ci sarà sempre gente ai concerti degli ska-p.
quindi smettetela di prendervi sul serio. smettetela di giocare ai grandi. smettetela con i vostri discorsi banali e pretenziosi insieme. studiate. documentatevi. e soprattutto ricordate sempre che tra le vostre fila non c’è il nuovo berlinguer e che dei vostri volantini non è mai fregato un cazzo a nessuno e mai fregherà un cazzo a nessuno, come delle petizioni per fermare lo sterminio delle foche o del manifesto di quei quattro hippie fuori tempo massimo che hanno fatto la ‘protesta alternativa’ ovvero sono stati a congelare fuori da scuola per tre giorni. (nei loro confronti mi sento come una madre che osserva il figlio fissato con i pokemon fare delle sue imprese al gameboy il suo principale argomento di conversazione e sorride, sapendo che è solo una fase, che passerà presto)
ma forse sbaglio io a non basare la mia esistenza sul senso di appartenenza a un gruppo.
“si, sbagli tu. sei un peccatore, ma dì dieci idiozie da lettore medio del manifesto e sarai salvato.”
bush ha buttato giù le due torri. bin laden è un combattente per la libertà. dieci, cento, mille nassyria. berlusconi mafioso. gelmini/moratti troia. de corato cane malato. no tav. trionfi la giustizia proletaria. carlo giuliani è un martire.
dax vive e lotta insieme a noi.
ora mi sento meglio.
Raramente cambio colore del font ma quando ci vuole ci vuole. Matt caro. Prima di tutto vorrei rivolgere un appello alla scuola media frequentata da tua sorella, Diana. Andrei da lei e le offrirei un tè, è tipa da te una maestra delle scuole medie, è tipa da tè e da gatto grasso.”Gentile docente, vorrei comunicarle come la mia persona non riesca a capacitarsi del fatto che una ragazzina di 12 anni, o quanti cen’ha, riesca a credere al perfido fratello in piena demenza senile che le comunica il fatto che Ernesto Guevara de la Serna Lynch sia stato fervente leghista. Tralasciando il fatto che il cognome denoti specialmente il fatto di non avere nulla di polentone, anche solo vedendo di sfuggita la famosa foto di Ernesto, si capisce, Cristo, la sua appartenenza a un pensiero politico tendente alla sinistra, enfatizzando sul “tendente”. Quindi, data l’ignoranza della suddetta alumna, e non mi racconti baggianate della serie “ha solo 12 anni”, io a 12 anni sapevo anche qual’era stato l’ultimo pasto del Che, le comunico che lei ha fallito e la sua presunta laurea è stata un regalo del professore che probabilmente si sbatteva.”Detto questo la guarderei col sopracciglio alzato e abbozzerei un mezzo sorriso, scosterei la sedia con eleganza e me ne andrei per tornare da te, Matt, a smotare ogni tua singola parola. Cosa che per inciso farei anche se fossi daccordo, solo per il gusto di farlo. Dicevamo? Ah, si, dopo aver sorvolato sull’ignoranza spropositata del sangue del tuo sangue, passerei a muovere la critica ad altro: è vero, alle manifestazioni ci si và per gridare Gelmini troia, Berlusconi infame e altre carinerie simili, ma, vedi, la manifestazione è un evento di folla, di fomento, si presuma che il manifestante abbia già insite le motivazioni della protesta, non è che quello sul carretto può mettersi a leggere la 133 perchè io, manifestante, la so, sennò non sarei a manifestare e quindi, imprecare e deflorare la persona di Maria Stella Gelmini mi conferisce libertà, poi hai pienamente ragione, esistono individui che vanno a manifestare solo per perdere un giorno di scuola ma a te non dovrebbe fregare nulla. E’ sempre stato così. E poi è tutta una questione di stadio. Il fattone alla peace & love ti ha detto che eravate tutti là perchè la Gelmini è una troia, ha avuto ragione, perchè è vero, perchè è una troia, perchè è LA troia che uccide l’istruzione. Pensa se ti avesse detto : “Ragazzi il decreto legge Gelmini penalizzerà infinitamente la continuità della scuola imponendo pesanti tagli non solo sul personale docente ma anche su quello ATA, inoltre, la ricerca non esisterà più, subiremo la perdita del latino allo scientifico, non esisterà il tecnologico eccetera.” E’ come se allo stadio se Doni sbaglia la parata dalla curva sud si levasse il coro “Oh tu, vile portiere, se fossi virato di 90° a destra l’avresti presa”. Doni recupera la palla e te la scaglia con violenza sul cranio. Così come il tuo amico avrebbe sfogato la sua ira repressa anzichè sul ladro, sul vigilante, probabilmente aiutato dal ladro esasperato come lui. E poi, concedimelo, hai scoperto l’acqua calda, qualcuno pensa per lui? E per TE? Non c’è nessuno dietro ai tuoi yoyo? Dietro al tuo Fallacismo(concedimi il neo-logos)? Dietro alle tue DC (o quali cazzo hai)? Dietro al mio taglio skin-head? Dietro all’AIXAM della mia amica truzza? Dietro a ogni cosa c’è un modo di pensare preimpostato da qualcuno che magari la pensa al modo opposto ma ci svolta sopra. Il signor Philip Morris, immagino tu sappia chi sia, non fuma. Berlusconi è proprietario di Mediaset e Striscia la notizia, il Bagaglino, parlano solo male di lui. Non ti sembra matto? Non pensi che dietro al gelmini troia ci sia proprio la gelmini o chi per lei? Non pensi che dietro TE sia la Gelmini? No? Si chiama PENSARE GLOBALE, PENSARE COLLETTIVO, Orwell docet insomma, e tu hai letto 1984. Ma io credo che al di là di tutto, finchè su 1.000.000 di manifestanti ce ne sarà anche uno solo e uno solamente che ci creda realmente, valrà la pena di manifestare, perchè è l’unica possibilità di urlare e altre 2000 frasi fatte che ti risparmio. Ci sarà sempre quella gente della quale hai fatto un elenco, ci saranno sempre i qualunquisti come te che giocano a fare i veri alternativi della società quando invece sono i più sputtanati, quando invece parlano attraverso luoghi conuni ed elencano problemi senza cercare di trovare soluzioni. Ci sarà sempre un pò di tutto. E ci sarà la gente come me, che vado a TUTTE le manifestazioni e so sempre di cosa si tratta e vedo mani, colori, gente e vedo che per una volta se sono veramente comunista non voglio fare classismo, non voglio fare come te l’intellettuale snob che rifugge qualsivoglia tipo di fomento infantile della 12enne comunista per moda quando all’età di tua sorella, anzi, fino a 2 anni fa, eri esattamente come lei e credevi di avere ragione, come lo crede lei, e tu non ti devi PERMETTERE di sindacare perchè la legge è uguale per tutti lo è stata per te un tempo e ora lo è per lei. I concerti degli ska-p sono uan figata, grazie al cielo Berlinguer non tornerà ma senza vile pessimismo cinistico spero venga di meglio Matt, spero, i volantini nessuno li legge mai, è vero. ma tu sei quel nessuno, IO sono l’alternativa, IO li leggo. E io sono qualcuno e nessuno e magari anche Diana li leggerà. Finisco ricordandoti che le tue ultime 10 frasi fatte alla “lettore medio del manifesto” sono i titoli del tuo vecchio blog. Vergogna Matt, ti hanno preso. Altro che ”non mi avrete mai come volete mai” a te hanno, ti hanno eccome, appartieni anche tu a un gruppo. Quello degli ignavi, quello dei patetici ignavi che non sanno e negano di esserlo.
Alla prossima manifestazione vorrei che qualcuno facesse notare a Maria Stella che se toglie il latino allo scientifico per par condicio io non voglio più la matematica.
04.17.08
17/04/2008
Fratelli d’Italia, sebben non si sia destata e se, a ben volerne parlare, non avrei la minima intenzione di essere vostra sorella. Mi raccolgo qui per rammendare alla capitale la giusta scelta da fare al ballottaggio: Rutelli sindaco per una Roma che non si è mai pentita di aver avuto 12 e passa anni di sinistra, perchè rinnegare? Perchè mentire? Perchè?
Vi lascio con uno scritto sublime:
Serepta Mason
Il fiore della mia vita avrebbe potuto sbocciare da ogni lato
se un vento crudele non avesse intristito i miei petali
dal lato di me che potevate vedere nel villaggio.
Dalla polvere io innalzo una voce di protesta:
voi non vedeste mai il mio lato in fiore!
Voi che vivete, siete davvero degli sciocchi,
voi che non conoscete le vie del vento
nè le forze invisibili
che governano i processi della vita.
(dall”Antologia di Spoon River”- Edgar Lee Master)
04.14.08
Recitativo
Mi dispiace infangare il buon caro nome di Faber per una causa cosi nefasta ma devo, e per far capire quanto sono incazzata e schifata non userò nemmeno le virgole.
Allora da dove posso cominciare…massì cominciamo da principio cominciamo da fatto che sono due anni fottuti che non tratto politica perchè non c’era nulla da dire perchè tutto andava bene e perchè finalmente in Italia c’era ciò che fa tanto schifo agli Italiani cioè democrazia onestà e risanamento del deficit pubblico. Diciamo che l’ultimo intervento riguardava la gioia per le elezioni vinte da Prodi.
CAZZO. Questa è un’invettiva contro la sagra della merda che ci passa e passerà d’ora in poi sotto agli occhi. Questo è un intervento senza virgole urlato contro a chi ha votato quel nano di merda rotto in culo truffatore ladro del cazzo. Questo è un augurio per tutti quelli che l’hanno votato: vi possano cascare le palle e il pisello e se siete donne vi si possa chiudere la figa con l’infibulazione come fanno ai neri che tanto disprezzate. Davvero, vi auguro la morte, morte che in primis deve colpire quella merda, quel meno di zero, quel fottuto servo dei servi, occazzo uso le virgole.
Come vi sentite a votare un tizio patetico e ridicolo che si corpre delle risate dell’europa? che canta canzoni imbarazzanti, si trucca, si impianta capelli, si mette i tacchi, il travestito è lui. Altro che Vladimir Luxsuria. Ma l’avete sentito l’inno del PDL? Cioè è…ridicolo, non trovo aggettivo migliore: “presidente siamo con te, meno male che silvio c’è”. Silvio. Silvio?. Sei un amico mio?, no. E ALLORA PERCHE’ CAZZO TI FAI CHIAMARE SILVIO, DIAMOCI DEL VOSSIA. La cosa triste e nello stesso tempo perversa è che nessuno ammette mai di averlo votato, nessuno. La cosa doppiamente triste è che chi lo vota e lo amette di solito è un nostalgico degli anni fascisti il che è indicativo perchè ci fa capire come il Popolo della Libertà non sia altro che una sialba fotopia a colori di quella che è tutto tranne che democrazia.
Mi dispiace davvero. Da oggi è guerra, e come dice Simone, il primo che si lamenta sono calci in culo fino a farlo sanguinare. Mi dispiace davvero. Per VOI. Perchè io FORTUNATAMENTE sono mezza Polacca e mia madre è “una clandestina di merda” laureata con 110 e lode in biologia marina a Trieste. Quindi alla fine io, come diceva Gaber, non mi sento Itlaliana, ho questa fortuna.
Io.Voi?
03.23.08
E adesso cerco un’anima, anche di seconda mano.
Pensiamo insieme.
Quando avevo 14 anni ed ero candidamente candida, oddio, forse candida non è aggettivo migliore ma rende l’idea sull’inquinamento mentale, ero seriamente convinta che a 16 anni mi sarei iscritta al PCGI. Sono comunista dall’età di 11 anni, ho letto il Capitale 2 volte, l’ho tradotto dal Polacco, ho letto il Manifesto, le lettere di Gramsci, 18 libri sul Che, molto sul Duce, su Hitler, ho letto un sacco insomma. Sul campo teorico sono ferrata insomma. Anche sul campo pratico, più o meno, io sono mezza Polacca e la Polonia è stata un paese comunista. Mio nonno è un ingeniere e aveva un’impresa edile privata, per questo mia madre non riuscì a entrare a medicina per un punto provandoci per ben 3 volte, le mancava sempre un punto, alla fine capirono che era per mio nonno, perchè era socialista, non comunista. Io tuttavia sono sempre rimasta comunista, non volendo ricordare l’anno anarchico.
Il fatto che io non conti un cazzo mi deprime sempre di più ultimamente.Voglio proprio vedere quante persone leggeranno questo post fino in findo. Alla gente, oggi, non interessa più la politica, hanno un vago concetto di Destra e Sinistra, e quelli di sinistra, ormai, hanno paura di dire che sono “comunisti” sanno che ormai è una parola che fa paura, del resto preferisco: meglio questo di chi va a gridare “evviva il comunisto e la libertà” ignorando l’esistenza di Marx, o di Lenin. Sono del PD. Quella specie di chiesa della quale porta la bandiera Veltroni e ha come chirichetto Rutelli. Di Petro è quello che siede in ultima fila, quello che in fondo non ci crede, ma che DEVE necessariamente fare bella figura. Il fatto è che a me questa cosa fa schifo. Mi fa schido la Sinista Arcobaleno che ha deciso di appoggiare Rutelli come sindaco a Roma quando la sinistra Arcobaleno dovrebbe essere l’antitesi di Rutelli. Evviva Sinistra Critica, che tanto, comunque, nessuno si cagherà mai. Perchè l’Italia è un paese democristiano di merda e io sono INCAZZATA nera, davvero.
Sono inkazzata perchè non vedo sbocchi per me , per il mio futuro, per il mio pensiero, per quello che voglio fare nella vita, perchè è tutto di Berlusconi, adesso si comprerà anche Alitalia e stiamo freschi. Mi rode il culo che se volessi scrivere un libro, la Mondadori è di Berlusconi, che se accendo la TV tutto quello che vedo è maledettamente di destra, che la polizia non viene punita, che Adriano Sofri è ancora in Carcere e quella pisciasotto che ha ucciso Suor Maria Laura è fuori con l’indulto. Mi rode il culo che qua a scuola ci insegnano religione e le mie amiche di 16 anni restano incinta perchè sono talmente stupide da non arrivarci che non si scherza con la vita. Mi rode il culo che ancora si parla dell’eutanasia, ma uno potrà morire quando cazzo vuole? Mi rode il culo che ci si fanno delle messe se è giusto o meno l’aborto e non ci si arriva che no, per me l’aborto non è giusto, ma siamo in una democrazia cazzo!
Insomma, sono profondamente schifata. Irrimediabilmente, profondamente, schifata.