03.05.09

You will be Queen (Just for ONE day)

Pubblicato su deliri, myself and i, noia a 8:22 pm di subcomandantanik

La prolungata mancanza di post è dovuta alla mia frettolosa partecipazione a un concorso letterario al quale sono stata iscritta perciò non ho molto tempo. Sprecherò tempo che avrei potuto impegnare a scrivere cose migliori e che frutteranno 500 euro ma DEVO chiarire proprio un par di cosette alla gentile clientela.

Di solito non amo essere giudicata: ho la mia personale opinione su me medesima e vado abbastanza fiera del fatto che sia forte tanto da non preoccuparmi degli altri. E così sia, dunque.

Qualche giorno fa ho trovato un commento di una persona che sosteneva il fatto che non potessi diventare giornalista perchè scrivo male (ovvimente offendendomi, l’invidia è una brutta bestia) . Ok, non lo penso, ma potrei accettare la critica sportivamente. Potrei. Eppure non mi sento di farlo in quanto io sono per qualsiasi tipo di opinione antitetica alle mie: discutere mi piace, però non posso proprio accettare che una persona che per me probabilmente non è nessuno venga a sputar giudizi a casa mia senza nemmeno lasciare una mail per avere risposta. Questo è il mio blog, tesoro, l’indirizzo è lungo e complicato e difficilmente ci si capita per caso, ergo, mi domando cosa volessi fare? Un commento-monologo? Eh no. Qui i monologhi li faccio io. Comprendi? Lo spero. Io non cancello mai i commenti ma la stampa anonima proprio non la reggo. La libertà dello scrivere è meravigliosa e non firmare significa non avere coraggio.

Siccome mi ha, oltretutto, dato della borgatara, parlerò terra terra.

Sghì, ‘n chai ‘e palle.

01.29.09

Cien anos de soledad

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, Film, Oriana Fallaci, anarchia, deliri, me, myself and i, noia, poesia a 11:28 pm di subcomandantanik

Sento un profondo dissidio interiore che preme e malgrado la tarda ora penso sia il caso di sfogarmi a modo mio, scrivendo. Quando quasi un anno e mezzo fa ho aperto questo blog io non ne sentivo realmente il bisogno: possedevo già un blog, su Windows Live ma ero troppo bambina, è quasi bello rendersene conto ora, penso sia una di quelle rare volte durante le quali notiamo una reale crescita della nostra persona, il mio fidanzato di turno era quello che oggi definisco frustrato che maschera con presunzione: noi veri presuntuosi non abbiamo bisogno di convincere, siamo troppo superiori. Lui mi convinse del fatto che il blog su WL facesse schifo e io, semplicemente, cambiai blog, oddio, semplicemente no, il mio subconsio non avrebbe mai accettato la sconfitta, quindi lo feci dopo un anno e mezzo, più o meno. Il fatto è che io so scrivere, e quando sai scrivere non ti importa più dell’argomento, ma solo dello stile, delle parole più o meno complicate che puoi usare, quando sai scrivere e parli con qualcuno correggi ogni congiuntivo sbagliato senza perderti le sfumature che pure sono la più bella cosa della parola, scritta o orale che sia. Poi qualcuno ti consiglia, forse proprio quel fidanzato di turno, oppure il migliore amico, che non è il caso che tu appunti sul tuo blog “inutili cronache della tua vita”, testuali parole, ma io ero maturata e quindi di quell’aforisma ne feci una vera e propria categoria. Credo che un intellettuale, quale mi ritengo, perda quel gusto nello scoprire, perchè ha letto talmente tanto che fatica a trovare argomentazioni interessanti: è un pò come l’interrogazione di inglese, al prof non importa quello che dici, importa come lo dici. E noi scrittori siamo così, leggiamo bramosi di cogliere la nefandezza o l’iperbole di genialità, siamo dei narcisisti pronti a godere dell’errore altrui. Personalmente credo di sfiorare la genialità ma di rasentare più spesso la pesantezza, so di avere una vena ironica ma con giusta misura e so di non essere democratica o modesta e non so, invece, con esattezza perchè io lo stia dicendo.

Mi sono resa conto di non essere umana, Io non ho sentimenti, Io non godo e non piango, io posso radere al suolo i miei rapporti interpersonali e stare bene, anzi, più che bene…”piattamente”, se lasci il tuo ragazzo, litighi a vita col tuo ormai ex migliore amico e lasci a se stessa la tua, ormai, ex migliore amica e non stai MINIMAMENTE male, allora devi cominciare a preoccuparti, ed è proprio lì che ti ritrovi a 00.23 del 30 Gennaio 2008 a compitale la guida dello scrittore, pregi e difetti. Ancora una volta confermo che a me non sbatte una fava della sostanza, Io mi reputo la sostanza, la forma, poi, solo quella mi interessa.

Andatevi a vedere “Frost Nixon” l’ho visto sta sera in anteprima: è bellissimo, prima pero’ magari leggetevi la prima intervista di Oriana Fallaci in “Intervista con la storia” a Henry Kissinger, aiuta a capire.

01.19.09

Di morte.

Pubblicato su amore, deliri, morte, noia a 4:52 pm di subcomandantanik

Forse sarebbe bello carpire l’ebrezza che ogni momento è gia passato e forse no. Sarebbe una grande presa di coscienza, forse tanto grande quanto grave. Forse ogni tanto sarebbe bello smettere di struggersi e bestemmiare per futili banalità e concentrarci sui senza-tetto che muoiono assiderati a Genova in questa merda di 2009, o sul pianto genuino e insensato dei bambini. E invece no, ci disperiamo perchè il tipo coi rasta che fa il rappresentante d’istituto non ci caga o perchè mammina non ci compra proprio quelle scarpe che hanno tutti (tranne te cara, perchè le scarpe costano quanto la metà dello stipendio della tua mammina che si spezza la schiena mentre tu spezzi i maroni). E’ bello tornare a casa e vedere il tuo cane Bartok, il tuo chihuahua tremolante che ha bisogno delle tue coccole, ma è altrettanto bello vedere che invece Medea, la tua gatta persiana non ti si fila e potrebbe vivere nonostante la tua morte. E’ di morte che stiamo parlando. E’ dell’inafferrabile essenza della vita: la morte. Io non voglio vivere in un paese dove i senza-tetto muoiono di freddo, voglio vivere in un posto dove succedono queste cose, si, ma almeno è giustificato che accadano, voglio andare in Africa e vedere perchè io DEVO essere felice, non è piu’ una questione di volere, è di morte che stiamo parlando. E’ di vedere un bambino di 6 anni che muore di AIDS senza essersi fatto una canna, aver imparato a leggere a scrivere, senza scopare, senza vedere nulla con la capacità delle persone adulte. Ma cazzo. NON E’ GIUSTO. Io per sapere quanto sono felice e fortunata non dovrei vedere il peggio, non è civile.

E non mi parlate di fede in qualcosa, perchè di amici ne ho e non mi servono certo quelli immaginari.

10.08.08

Elogio alla bellezza della mia Tartaruga, Pistacchio

Pubblicato su ainimali, deliri, myself and i, noia, poesia, viaggi a 3:27 pm di subcomandantanik

Mentre, una notte, se n’annava a spasso,
la vecchia Tartaruga fece er passo
più lungo de la gamba e cascò giù
co’ la casa vortata sottinsù.
Un Rospo je strillò: – Scema che sei!
Queste so’ scappatelle
che costano la pelle… -
Lo so: – rispose lei -
ma, prima de morì, vedo le stelle.

Oggi ho ripensato a questa poesia che è stupenda.

Questi ultimi giorni sono stati deastanti, ieri ad esempio, aurei douto studiare molto, eppure, per cause esterne al mio non più libero arbitrio non ho studiato e sono stata tutto il giorno euforicamente in estasi. Ieri sera è enuto Lollo a cena  a casa mia e abbiamo fatto l’una, all’una io mi sarei douta rimettere a studiare storia, MA, non mi andaa, così questa mattina a scuola, sono anche entrata alle 9, ho messo in pratica quella che chiamerò “l’arte di arrampicarsi sugli specchi”, ebbene, non solo me la sono caata egregiamente ma ho scritto ben 13 colonne, molto più di chi scriea con cognizione di causa. Sono un fottuto genio.

Al ponte dei morti ado una giornata a Firenze, forse due, chissà, non l’ho mai ista Firenze, cosa inaudita, da oggi sarò anche Sub Ignorante Nik.

10.01.08

Intervista con la storia

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, noia a 5:45 pm di subcomandantanik

Beh, la carriera di intervistatrice della blogger inizia questa settimana, precisamente domenica quando forse sarò a Buona Domenica a intervistare la Gelmini, e no, i commenti a tale fatto non sono richiesti: tutto fa brodo. Le giornate scorrono in fretta e più intensamente del solito, smetto di prendere in considerazione le emozioni così da non avere tanti pensieri che affollano la mia già complicata psiche, penso soprattutto a studiare. Ultimamente leggo molto poco perchè non trovo nulla di interessante da leggere, si accettano consgli, scrivo poco perchè nel poco tempo che ho dormo. Nessuna novità all’orizzione apparte la mia incipiente notorietà. Continuo a essre il terrore dei sette mari sul motorino (leggi–> pericolo pubblico). Vi prego…datemi ispirazione, sto impazzendo. Apparte che non so nemmeno più sul pc da un pò…bah…

Baci da ApaticLand