03.05.09
You will be Queen (Just for ONE day)
La prolungata mancanza di post è dovuta alla mia frettolosa partecipazione a un concorso letterario al quale sono stata iscritta perciò non ho molto tempo. Sprecherò tempo che avrei potuto impegnare a scrivere cose migliori e che frutteranno 500 euro ma DEVO chiarire proprio un par di cosette alla gentile clientela.
Di solito non amo essere giudicata: ho la mia personale opinione su me medesima e vado abbastanza fiera del fatto che sia forte tanto da non preoccuparmi degli altri. E così sia, dunque.
Qualche giorno fa ho trovato un commento di una persona che sosteneva il fatto che non potessi diventare giornalista perchè scrivo male (ovvimente offendendomi, l’invidia è una brutta bestia) . Ok, non lo penso, ma potrei accettare la critica sportivamente. Potrei. Eppure non mi sento di farlo in quanto io sono per qualsiasi tipo di opinione antitetica alle mie: discutere mi piace, però non posso proprio accettare che una persona che per me probabilmente non è nessuno venga a sputar giudizi a casa mia senza nemmeno lasciare una mail per avere risposta. Questo è il mio blog, tesoro, l’indirizzo è lungo e complicato e difficilmente ci si capita per caso, ergo, mi domando cosa volessi fare? Un commento-monologo? Eh no. Qui i monologhi li faccio io. Comprendi? Lo spero. Io non cancello mai i commenti ma la stampa anonima proprio non la reggo. La libertà dello scrivere è meravigliosa e non firmare significa non avere coraggio.
Siccome mi ha, oltretutto, dato della borgatara, parlerò terra terra.
Sghì, ‘n chai ‘e palle.
01.29.09
Cien anos de soledad
Sento un profondo dissidio interiore che preme e malgrado la tarda ora penso sia il caso di sfogarmi a modo mio, scrivendo. Quando quasi un anno e mezzo fa ho aperto questo blog io non ne sentivo realmente il bisogno: possedevo già un blog, su Windows Live ma ero troppo bambina, è quasi bello rendersene conto ora, penso sia una di quelle rare volte durante le quali notiamo una reale crescita della nostra persona, il mio fidanzato di turno era quello che oggi definisco frustrato che maschera con presunzione: noi veri presuntuosi non abbiamo bisogno di convincere, siamo troppo superiori. Lui mi convinse del fatto che il blog su WL facesse schifo e io, semplicemente, cambiai blog, oddio, semplicemente no, il mio subconsio non avrebbe mai accettato la sconfitta, quindi lo feci dopo un anno e mezzo, più o meno. Il fatto è che io so scrivere, e quando sai scrivere non ti importa più dell’argomento, ma solo dello stile, delle parole più o meno complicate che puoi usare, quando sai scrivere e parli con qualcuno correggi ogni congiuntivo sbagliato senza perderti le sfumature che pure sono la più bella cosa della parola, scritta o orale che sia. Poi qualcuno ti consiglia, forse proprio quel fidanzato di turno, oppure il migliore amico, che non è il caso che tu appunti sul tuo blog “inutili cronache della tua vita”, testuali parole, ma io ero maturata e quindi di quell’aforisma ne feci una vera e propria categoria. Credo che un intellettuale, quale mi ritengo, perda quel gusto nello scoprire, perchè ha letto talmente tanto che fatica a trovare argomentazioni interessanti: è un pò come l’interrogazione di inglese, al prof non importa quello che dici, importa come lo dici. E noi scrittori siamo così, leggiamo bramosi di cogliere la nefandezza o l’iperbole di genialità, siamo dei narcisisti pronti a godere dell’errore altrui. Personalmente credo di sfiorare la genialità ma di rasentare più spesso la pesantezza, so di avere una vena ironica ma con giusta misura e so di non essere democratica o modesta e non so, invece, con esattezza perchè io lo stia dicendo.
Mi sono resa conto di non essere umana, Io non ho sentimenti, Io non godo e non piango, io posso radere al suolo i miei rapporti interpersonali e stare bene, anzi, più che bene…”piattamente”, se lasci il tuo ragazzo, litighi a vita col tuo ormai ex migliore amico e lasci a se stessa la tua, ormai, ex migliore amica e non stai MINIMAMENTE male, allora devi cominciare a preoccuparti, ed è proprio lì che ti ritrovi a 00.23 del 30 Gennaio 2008 a compitale la guida dello scrittore, pregi e difetti. Ancora una volta confermo che a me non sbatte una fava della sostanza, Io mi reputo la sostanza, la forma, poi, solo quella mi interessa.
Andatevi a vedere “Frost Nixon” l’ho visto sta sera in anteprima: è bellissimo, prima pero’ magari leggetevi la prima intervista di Oriana Fallaci in “Intervista con la storia” a Henry Kissinger, aiuta a capire.
10.08.08
Elogio alla bellezza della mia Tartaruga, Pistacchio
Mentre, una notte, se n’annava a spasso,
la vecchia Tartaruga fece er passo
più lungo de la gamba e cascò giù
co’ la casa vortata sottinsù.
Un Rospo je strillò: – Scema che sei!
Queste so’ scappatelle
che costano la pelle… -
Lo so: – rispose lei -
ma, prima de morì, vedo le stelle.
Oggi ho ripensato a questa poesia che è stupenda.
Questi ultimi giorni sono stati deastanti, ieri ad esempio, aurei douto studiare molto, eppure, per cause esterne al mio non più libero arbitrio non ho studiato e sono stata tutto il giorno euforicamente in estasi. Ieri sera è enuto Lollo a cena a casa mia e abbiamo fatto l’una, all’una io mi sarei douta rimettere a studiare storia, MA, non mi andaa, così questa mattina a scuola, sono anche entrata alle 9, ho messo in pratica quella che chiamerò “l’arte di arrampicarsi sugli specchi”, ebbene, non solo me la sono caata egregiamente ma ho scritto ben 13 colonne, molto più di chi scriea con cognizione di causa. Sono un fottuto genio.
Al ponte dei morti ado una giornata a Firenze, forse due, chissà, non l’ho mai ista Firenze, cosa inaudita, da oggi sarò anche Sub Ignorante Nik.
09.11.08
Discutendo a proposito della caducità dell’animo umano
Ieri notte ho avuto il primo lampo di ispirazione invernale; chi mi conosce sa che l’estate ho il blocco dello scrittore, i migliori scritti li partorisco da Novembre a Febbraio. Ascolto un CD mp3 con un tripudio di cantautori morti (o quasi) che strillano ribellione sessantottina, “di discussioni, caroselli, eroi…quel’che è rimasto dimmelo un pò tu.” Così. Stamattina, in preda agli spasmi stile “morta di sonno” ho acceso la televisione, ho fatto colazione con una fettina panata e un bicchiere di Coca Cola, Bartok vicino a me e telecomando troppo lontano, così non cabio canale e guardo un programma sulla Rai che parlava della discriminazione degli omosessuali, non che a me freghi qualcosa degli omosessuali, o di parlare a frasi fatte di argomentazioni trite e ritrite, però, ripeto, il telecomando era troppo lontano. Alla fine scopro che ospite della trasmissione c’è tale tal dei tali, un tipo del quale profondamente ignoro il nome che ha partecipato ad un concorso di bellezza gay ed ha vinto. Sti cazzi direte voi. Bene, l’ho pensato anche io. C’è un “però”. Il tipo, per giunta brutto, a mio modesto parere, è un poliziotto. Forse non tutti sanno che, e qui comincio con il tono di voce stile Piero Angela, la polizia italiana è un organo fondamentalmente, tolti pochissimi casi, di destra, estrema destra. Fascisti, direi. Quindi che un “frocio di merda” sia poliziotto è una cosa assurda (per loro). Alla fine, per smerdare il tipo hanno detto che era una vergogna che lui avesse posato con la divisa di ordinanza. Ora, carissimi, quanto ci scommettete che se il pelato avesse posato da etero per mr.Italia in divisa da ordinanza non sarebbe successa una ceppa? Io tanto.
Poi, passando al fulcro della questione con un maldestro volo Pindarico, mi sono girata un attimo e Puff in televisione non c’erano più Cecchi Paone e nonsocometichiami, ma Alba Parietti con una ragazza sconosciuta. Alla fine non avevo voglia di ascoltare ma un pò l’ho fatto e sapete una cosa? Non è totalmente imbecille quella, CIOE’, lo è, perchè che lo sia è certo, ma lo è perchè vuole esserlo, a volte è stata anche vagamente normale (intelligente mai), ha saputo posizionare frasi fatte in contesti che lo permettevano. Tanto di cappello.
Tra sette giorni torno a scuola, una scuola a pezzi, dove mi sento superione e incompresa.
02.05.08
io
Essendo svanito, il periodo di depression si porta dietro De Andrè, l’ispirazione e il pigiama zozzo.
Sai che c’è di nuovo? Guccini, pigiama nuovo e post senza senso, nonchè dilemmi esistenziali fondamentali:
i miei capelli. Come li faccio? Ora sono in un periodo di stallo che comprende cipollotto perenne su capelli zozzi con mollette varie. Le opzioni sono:
a)li taglio corti, cortissimi e me li faccio col gel da pazza.
b)i rasta il mio sogno. I lato positivo e che poi posso smettere definitivamente di lavarli
c)treccine. Volgare surrogato dei rasta con la differenza che la Madre non mi rapa la capa.
d) li tingo di viola, si, ok su questo la Madre non mi sembra possa cedere, ma il lato positivo è che sia i rasta, sia i capelli viola, Madre=Rasa, MA, la prima opzione è “capelli cortissimi”per cui…
e)li ri-taglio stile caschetto corto da scema come ormai LI HANNO T-U-T-T-I.
f) rasatura si, o rasatura no? questo è il dilemma.
e) e infine la più gettonata, rasatura si, e li faccio crescere lunghi lunghi lunghi.
Allego foto di quando ancora ero una giovine per bene senza piercing.
Che il sig. WordPress ha giustamente deciso andasse messa sopra e NON in altro luogo. Assurdo.
