12.04.08
Un pò di serietà, ecchecristo
Ultimamente ho notato di dover alzare leggermente gli standard dei miei post perchè non posso più fornire Inutili cronache della mia vita o sconclusionate critiche al nulla.
Quindi discorro di grandi temi di vita vissuta e voi vi ammorberete tutti le palle e il pubblico lettore di questo blog si ridurrà nuovamente a me e altri due disperati.
Trovo che il sonno sia inutile. Ultimamente appena tornata da scuola dormo, semplicemente mi stendo e dormo e dormo di gusto e poi mi sveglio, incazzata, e me la prendo con la prima persona che mi capita, quindi per porre fine alla mia già nota lunaticità esasperata dal sonno, ho elaborato una teoria cazzutissima: il sonno toglie attimi che potrei collezionare, mi fa perdere parole da collezionare e note di odori da ascoltare, chiavi di violino da gustare e poesie da toccare, mi fa perdere tutte queste sensazioni di mondi che non so, i quali non so semplicemente perchè Morfeo mi priva di essi, di colori che mi mancano, di respiri al vento e nulla più.
Un sentiero. Crepe dentro esso evidenziano che la siccità spacca la pietra, sole batte implacabile, isopportabile perfino per una lucertola con il sangue che non più freddo ormai ribolle.
Un fiume. Fresco che ristora, una libellula che svolazza proprio come nell’immagine più perfetta, sassi argentati risplendono a cesure frequenti e tu pensi, ora mi butto, ma non puoi: è una foto.
Mare limpido di terre troppo costose per andarle a trovare, granchi morti, uccisi da innocenti bambini vogliosi di conoscenza, assassini improvvisati e inconsapevoli che ridono e si fanno il bagno in quel mare troppo costoso.
Fumo. Colonne di vapore semi-trasparente si levano dalle fognature dei vicoli e topi traslocano, stufatisi della ridondanza dell’associazione della loro persona all’immagine del suddetto vicolo, stanchi di stereotipi.
Papavero. Intorno verde, ma è solo un’illusione, il verde è costituito da due fili d’erba, vedendo oltre il ponte è grigio, è asfalto e il papavero triste e solitario, predestinato allo pneumatico implacabile, fissa i campi che non avrà mai.
Dormire fa perdere tutto questo.
12.03.08
“Fallo, Fallo, sennò non ti piace il fallo” (Mattia Barretta)
Il titolo è la supplica rivoltami da Matt affinchè io muova questa benedetta critica al suo articolo. La supplica, ovviamente, mi ha convinto. Quello che segue è l’articolo:che guevara era leghista.
i bambini sono dolci nella loro ingenuità.
la mia tenera sorellina ha dodici anni e si professa comunista convinta, pur non sapendo cosa sia il comunismo. un po’ come quando la tipa che ti piace ti dice “io amo i (qualunque gruppo rock-progressive anni ‘70)” e tu che li conosci solo di nome ti dichiari loro fan e magari citi anche il titolo di una loro canzone che hai scaricato per sbaglio – e che hai subito cestinato – mentre cercavi su emule gli speciali cinema della gialappa’s band.
l’altro giorno mi ha fatto una domanda che mi ha spinto a una profonda riflessione.
“frato, che guevara era comunista?”
ho sondato le mie due possibilità: a) dire la verità e tornare subito alle mie faccende b) dirle in modo serio una stronzata e vederne l’effetto.
e qui ho avuto L’IDEA.
“ma sei scema? era leghista. dai oh, è proprio il simbolo dei leghisti.”
è rimasta un po’ spiazzata ed incredula ma è bastata una frase, sommata all’auctoritas donatami dai miei sei anni in più, perchè abbandonasse ogni remora: “chiedilo anche alla mamma, vedi cosa ti dice”.
ora la mia tenera sorellina di dodici anni odia che guevara.
i bambini sono dolci nella loro ingenuità e comprensibili nella loro ignoranza.
i (numero tra 15 e 19) enni alternativi, residenti in fiera, che snobbano il cantiere perchè i cantierini sono snob e che ascoltano pink floyd, guns & roses e pfm sono tristi nella loro ingenuità e odiosi nella loro saccente ignoranza.
che poi sono gli stessi che fraintendono de andrè e guccini e vanno alla fiera di senigallia a comprare le magliette di “the dark side of the moon” (pink floyd, 1973) perchè è un disco ‘avanti’.
ok, mia sorella è – a quanto dice – comunista ed è convinta che il che sia l’idolo di bossi, ma mia sorella non va in manifestazione e va a letto alle nove e mezza. e soprattutto mia sorella sa di avere dodici anni e NON GIOCA A FARE LA GRANDE INTELLETTUALE ALTERNATIVA.
quest’ultima cosa mi spaventa.
mi spaventa il fatto che nelle manifestazioni studentesche, qualunque sia il motivo della protesta, non si vada oltre un (nome di esponente politico della destra italiana) infame.
una volta, durante una manifestazione, un giovane esponente dell’elitè progressista, tra un “meno gelmini, più pompini” e un “berlusconi merda” tentò di rubare il new era (quel cappellino enorme che da simbolo rappuso è diventato accessorio degli zarri, quello con le iniziali di new york davanti e il bollino oro sulla visiera) a un mio amico.
e fin qui niente di che. il fatto è che la rissa che stava per nascere fu scongiurata da un fattone del servizio d’ordine con la saggia frase “ragazzi, ragazzi, siamo qua tutti per lo stesso motivo, perchè la gelmini è una troia”.
non “perchè siamo tutti contrari ai tagli sull’istruzione” o “perchè, letto il testo della riforma, siamo convinti che non rappresenti un passo avanti per il paese, bensì un passo indietro”. “perchè la gelmini è una troia”.
nella sua allucinata mente altromondista militante c’era presumibilmente questo pensiero: gelmini=troia. ma non è questo quello che mi scandalizza. mi scandalizza la ragione di questo pensiero. non è un suo pensiero. non può essere un suo pensiero: suona troppo come uno slogan. gli hanno detto cosa pensare. QUALCUNO DEVE AVER PENSATO PER LUI. c’è chi lo fa con la televisione, in questo caso invece l’hanno fatto con quei dissennati volantini che escono dalle fotocopiatrici del cantiere. quelli con il titolo che contiene sempre la parola ‘protesta’ in grande e un po’ di parole a caso in piccolo.
uno così non può avere un megafono in mano. uno così non dovrebbe avere neanche le mani. uno così se ha un megafono in mano riempie di stronzate e slogan di bassa lega le teste di ragazzini appena usciti dalle medie che sono andati a quella manifestazione perchè convinti di essere comunisti e che credono che che guevara sia leghista. PENSA PER LORO. dice loro cosa pensare.
e tutti gli aternativi kefiah-style che abitano in via mosè bianchi e comprano solo equo e solidale legittimano questa tendenza.
e ci saranno sempre stronzi con il megafono che urlano slogan. ci saranno sempre ragazzini che pensando di essere dei fini politologi discutono superficialmente di cose che conoscono a malapena.
e ci sarà sempre gente ai concerti degli ska-p.
quindi smettetela di prendervi sul serio. smettetela di giocare ai grandi. smettetela con i vostri discorsi banali e pretenziosi insieme. studiate. documentatevi. e soprattutto ricordate sempre che tra le vostre fila non c’è il nuovo berlinguer e che dei vostri volantini non è mai fregato un cazzo a nessuno e mai fregherà un cazzo a nessuno, come delle petizioni per fermare lo sterminio delle foche o del manifesto di quei quattro hippie fuori tempo massimo che hanno fatto la ‘protesta alternativa’ ovvero sono stati a congelare fuori da scuola per tre giorni. (nei loro confronti mi sento come una madre che osserva il figlio fissato con i pokemon fare delle sue imprese al gameboy il suo principale argomento di conversazione e sorride, sapendo che è solo una fase, che passerà presto)
ma forse sbaglio io a non basare la mia esistenza sul senso di appartenenza a un gruppo.
“si, sbagli tu. sei un peccatore, ma dì dieci idiozie da lettore medio del manifesto e sarai salvato.”
bush ha buttato giù le due torri. bin laden è un combattente per la libertà. dieci, cento, mille nassyria. berlusconi mafioso. gelmini/moratti troia. de corato cane malato. no tav. trionfi la giustizia proletaria. carlo giuliani è un martire.
dax vive e lotta insieme a noi.
ora mi sento meglio.
Raramente cambio colore del font ma quando ci vuole ci vuole. Matt caro. Prima di tutto vorrei rivolgere un appello alla scuola media frequentata da tua sorella, Diana. Andrei da lei e le offrirei un tè, è tipa da te una maestra delle scuole medie, è tipa da tè e da gatto grasso.”Gentile docente, vorrei comunicarle come la mia persona non riesca a capacitarsi del fatto che una ragazzina di 12 anni, o quanti cen’ha, riesca a credere al perfido fratello in piena demenza senile che le comunica il fatto che Ernesto Guevara de la Serna Lynch sia stato fervente leghista. Tralasciando il fatto che il cognome denoti specialmente il fatto di non avere nulla di polentone, anche solo vedendo di sfuggita la famosa foto di Ernesto, si capisce, Cristo, la sua appartenenza a un pensiero politico tendente alla sinistra, enfatizzando sul “tendente”. Quindi, data l’ignoranza della suddetta alumna, e non mi racconti baggianate della serie “ha solo 12 anni”, io a 12 anni sapevo anche qual’era stato l’ultimo pasto del Che, le comunico che lei ha fallito e la sua presunta laurea è stata un regalo del professore che probabilmente si sbatteva.”Detto questo la guarderei col sopracciglio alzato e abbozzerei un mezzo sorriso, scosterei la sedia con eleganza e me ne andrei per tornare da te, Matt, a smotare ogni tua singola parola. Cosa che per inciso farei anche se fossi daccordo, solo per il gusto di farlo. Dicevamo? Ah, si, dopo aver sorvolato sull’ignoranza spropositata del sangue del tuo sangue, passerei a muovere la critica ad altro: è vero, alle manifestazioni ci si và per gridare Gelmini troia, Berlusconi infame e altre carinerie simili, ma, vedi, la manifestazione è un evento di folla, di fomento, si presuma che il manifestante abbia già insite le motivazioni della protesta, non è che quello sul carretto può mettersi a leggere la 133 perchè io, manifestante, la so, sennò non sarei a manifestare e quindi, imprecare e deflorare la persona di Maria Stella Gelmini mi conferisce libertà, poi hai pienamente ragione, esistono individui che vanno a manifestare solo per perdere un giorno di scuola ma a te non dovrebbe fregare nulla. E’ sempre stato così. E poi è tutta una questione di stadio. Il fattone alla peace & love ti ha detto che eravate tutti là perchè la Gelmini è una troia, ha avuto ragione, perchè è vero, perchè è una troia, perchè è LA troia che uccide l’istruzione. Pensa se ti avesse detto : “Ragazzi il decreto legge Gelmini penalizzerà infinitamente la continuità della scuola imponendo pesanti tagli non solo sul personale docente ma anche su quello ATA, inoltre, la ricerca non esisterà più, subiremo la perdita del latino allo scientifico, non esisterà il tecnologico eccetera.” E’ come se allo stadio se Doni sbaglia la parata dalla curva sud si levasse il coro “Oh tu, vile portiere, se fossi virato di 90° a destra l’avresti presa”. Doni recupera la palla e te la scaglia con violenza sul cranio. Così come il tuo amico avrebbe sfogato la sua ira repressa anzichè sul ladro, sul vigilante, probabilmente aiutato dal ladro esasperato come lui. E poi, concedimelo, hai scoperto l’acqua calda, qualcuno pensa per lui? E per TE? Non c’è nessuno dietro ai tuoi yoyo? Dietro al tuo Fallacismo(concedimi il neo-logos)? Dietro alle tue DC (o quali cazzo hai)? Dietro al mio taglio skin-head? Dietro all’AIXAM della mia amica truzza? Dietro a ogni cosa c’è un modo di pensare preimpostato da qualcuno che magari la pensa al modo opposto ma ci svolta sopra. Il signor Philip Morris, immagino tu sappia chi sia, non fuma. Berlusconi è proprietario di Mediaset e Striscia la notizia, il Bagaglino, parlano solo male di lui. Non ti sembra matto? Non pensi che dietro al gelmini troia ci sia proprio la gelmini o chi per lei? Non pensi che dietro TE sia la Gelmini? No? Si chiama PENSARE GLOBALE, PENSARE COLLETTIVO, Orwell docet insomma, e tu hai letto 1984. Ma io credo che al di là di tutto, finchè su 1.000.000 di manifestanti ce ne sarà anche uno solo e uno solamente che ci creda realmente, valrà la pena di manifestare, perchè è l’unica possibilità di urlare e altre 2000 frasi fatte che ti risparmio. Ci sarà sempre quella gente della quale hai fatto un elenco, ci saranno sempre i qualunquisti come te che giocano a fare i veri alternativi della società quando invece sono i più sputtanati, quando invece parlano attraverso luoghi conuni ed elencano problemi senza cercare di trovare soluzioni. Ci sarà sempre un pò di tutto. E ci sarà la gente come me, che vado a TUTTE le manifestazioni e so sempre di cosa si tratta e vedo mani, colori, gente e vedo che per una volta se sono veramente comunista non voglio fare classismo, non voglio fare come te l’intellettuale snob che rifugge qualsivoglia tipo di fomento infantile della 12enne comunista per moda quando all’età di tua sorella, anzi, fino a 2 anni fa, eri esattamente come lei e credevi di avere ragione, come lo crede lei, e tu non ti devi PERMETTERE di sindacare perchè la legge è uguale per tutti lo è stata per te un tempo e ora lo è per lei. I concerti degli ska-p sono uan figata, grazie al cielo Berlinguer non tornerà ma senza vile pessimismo cinistico spero venga di meglio Matt, spero, i volantini nessuno li legge mai, è vero. ma tu sei quel nessuno, IO sono l’alternativa, IO li leggo. E io sono qualcuno e nessuno e magari anche Diana li leggerà. Finisco ricordandoti che le tue ultime 10 frasi fatte alla “lettore medio del manifesto” sono i titoli del tuo vecchio blog. Vergogna Matt, ti hanno preso. Altro che ”non mi avrete mai come volete mai” a te hanno, ti hanno eccome, appartieni anche tu a un gruppo. Quello degli ignavi, quello dei patetici ignavi che non sanno e negano di esserlo.
Alla prossima manifestazione vorrei che qualcuno facesse notare a Maria Stella che se toglie il latino allo scientifico per par condicio io non voglio più la matematica.
12.01.08
So What
Scrivo il post che simboleggerà la mia rinascita con la mia omonima a palla nelle orecchie, Pink, per chi non avesse notato la somiglianza fisica e vocale. Siccome Pink mi mette allegria decido or ora di fornire ai lettori con gioia un resoconto della mia frenetica vita.
Dopo quest’estate il pc mi si è rotto quindi ho solo potuto fornire discontinui resoconti da un pc al quale mancavano le lettere V G B F e francamente al secondo copia-icolla mi stracciavo gli organi riproduttivi. Scoppio di singletudine perchè dopo due anni di poco sesso e molta rottura ho deciso di troncare la mia relazione più lunga, a seguito di questo gesto che mi ha anche fatto arrivare agli 80 fidanzati, mi sono nuovamente sentita una donna libera e indipendente e ho intrapreso attività di devasto psico-fisico come l’occupazione, regno dell’illegale, a seguito della quale ho perso parte della mia integrità morale e qualche neurone (probabilmente in qualche locus amoenus quale il 4 piano (deposito alcool)o in aula docenti(erba libera, per intenderci)) Alla fine di questa occupazione posso dire che:
-Sono stata fomentatrice delle folle nonchè organizzatrice dell’occupazione insieme a clo
-non ho più mangiato pizza siccome il figlio di Falloni (la pizzeria dell’eccesso) era tra gli occupanti
-non berrò mai più vino, nè comprerò 100 euro di vino per 20 persone
-non fumerò mai più alle 9 di mattina perchè quel giorno è stato il mio fondo
-non lascerò che il vicepreside trovi il cadavere di una sambuca da un litro e mezzo
-non lascerò che le mie corde vocali mi abbandonino al primo giorno per una meritata vacanza alle Hawaii
-non darò mai più le chiavi di nulla a Giacomo
-stuprerò chi dico io senza remore
-dormire con gente che russa senza pietà sui cazzo di banchi
e queste sono le cose che certamente non farò, seguono le cose che certamente farò
-un’altra occupazione anche per futili motivi sono per divertirmi come a questa
-vedere giacono il tossico che balla per un ora con sguardo da folle “Non sono una signora” i beach boys e altre bellissime canzoni preistoriche
-fumare la giamaica intera in aula professori
-l’hamburger alle 8 di mattina
-impedirò a Gabba di fumare ancora
-il tè bollente al 3 piano in 10 mentre sotto infuriava l’inferno degli alcolisti
-dire a Emilio che lo odio una cifra (parole esatte)
-ballare ubriachissima con Clo
-sono stata sulle ginocchia del Barzaghi (prof di filo)
Insomma. Ho appurato che NON mi vergogno di parlare in pubblico, anzi. Ludibrio dei ludibri. Dopo il devasto dell’occupazione approvata dai prof (io e Clo costringevamo a pulire), mi sarei dovuta mettere a studiare ma ormai avevo acquisito il ruolo di bella tenebrosa (ahah.)e dovevo mantenerlo così non ho fatto una ceppa di nulla e ho 0 in matematica, vale a dire che ho pisciato TUTTI i compiti. Con summa gioia mi sono data ai pomeriggi al bar e le serate nei C.S. non vado a san lorenzo da 1a vita, ma ciò è buono perche quel posto mi ricorda il mio sfigato, inutile ex ragazzo. Tra le cose il mio cugino di 15 anni si è suicidato, ma non voglio soffermarmi a parlarne, ieri ho anche fatto il botto col motorino. E poi basta. Sono felice, dopo due anni di tristezza a palate, tra poco raggiungerò la maggiore età e ho un vestito per la festa che farebbe arrapare il papa. E’ tutto, credo. ANZI. Ho tagliato i capelli cortissimi e mi sono fatta la frangetta, sono stupenda ovviamente.
Si Matt, al prossimo post ti smonto.
(Eddaje che da single ho ripreso a scrivere con vena ironica !!!!)
11.30.08
Dicono che ritornano sempre.
Ho un pc nuovo e con tutta la tastiera funzionante. Una figata. Quindi appena avrò un po’ di atmosfera molto new age a casa scriverò fiumi di parole in questo blog dimenticato da tutte le divinità esistenti.
10.06.08
Occhi di gatto (così il riferimento è soft)
e niente. Informo che mi si è rotta una lettera della tastiera, siccome si è rotta non posso far capire qual’è, perciò:
A B C D E F G H I L M N O P Q R S T U ? Z aete capito? Quindi da oggi sarò sub deficente nik o sub dislessica nik
09.03.08
Il viaggio potente nel cuore e nel tempo, andata e ritorno.
Da oggi sono ufficialmente a Roma, non so perchè esattamente da Oggi. In realtà sto qua da Domenica, ma sono oggi ho realizzato che l’estate è finita. Ho fatto due conti e ho scoperto che aver perduto la metà equivale a più tempo libero, nel bene e nel male. Infatti. Oggi, teoricamente, avrei dovuto affrontare la prima lezione di pre-pugilistica e dalla prossima settimana inizio due volte a settimana Greco e due Spagnolo. (E si, il tempo cel’ho). Ponte dei morti Isambul, natale Polonia, capodanno Berlino, 13 Dicembre SKA-P. Ho deciso di fare qualche rasta siccome senza più rasatura i miei capelli sono tristi, ora, qando avrò le palle di farlo, leverò il piercing al sopracciglio, me lo farò al naso, 19 Dicembre, anniversario della mia nascita, tatuaggio ma non vi svelo cosa per scaramanzia.
Sinceramente tutti i miei dubbi su una qualsivoglia professione sono svaniti come cenere al vento, e ogni parola è la sintesi del perchè, solamente perchè scelta con amore, con cura, dal lessico, estrapolata da un testo di una canzone o dalle parole di qualcun’altro su un autobus. E ora è solo un altro viaggio, senza la mano di qualcuno che mi accompagna, solo contando su me stessa, per dimostrarmi che io posso.
Il viaggio potente nel cuore e nel tempo, andata e ritorno.
08.28.08
gli eroi son tutti giovani e belli
Salve. Estate di cambiamenti per lei. Alla fine quest’estate ho fatto delle esperienze colossali ma quella più colossale è stata la sbronza del falò, davvero una cosa disumana, forse è per questo che da quel giorno non ho più nemmeno toccato un Peroncino. Passando a cose più serie. Ho capito che ho 18 anni e non 85 quindi prenderò la mia nuova esistenza come una diciottenne e non come una ottantacinquenne. Intanto quest’estate ho scritto a manetta tante cose, anche novelle in mancanza del pc ma ho perso tutto. Applausi per il commentatore più strano, ovvero quello che mi ha colpito di più dal 2006 a questa parte (cioè dopo Matt) un certo Michael, apparte la grammatica davvero pessima mi sono piaciute molto sia le mail che il commento. Cominciamo con gli appelli. Chi viene al concerto degli Ska-p il 13 Dicembre a Milano? Io ci vado, fatemi sapere.
Ora inizio un delirio sfattonante. Il mio blog è il PRIMO risultato su google, quindi quando l’ho visto ci sono rimasta malissimo che non sarebbe mai stato aggiornato ad Agosto e mi sono subito precipitata. Scrivo solo perchè Matt mi scartavetra la minchia sennò. Però alla fine sento l’ispirazione da LSD come la chiamo io, cioè quella che ti porta a scrivere pur non avendo argomenti, quella che ti assale dopo mesi che le tue dita non picchettano sulla tastiera, così mi trovo a sperperare al mondo la preziosa notizia del mio aver messo realmente in pratica il titolo fdel blog, o meglio il suo significato insito. D’amore di morte e d’altre sciocchezze.
Bella per voi.
07.30.08
Verranno a chiederti del nostro amore
Non mi sembra di aver mai detto quale sia la mia canzone preferita. Beh, tempo al tempo e lo dico oggi: Verranno a chiederti del nostro amore, di Fabrizio De Andrè. Per la prima volta il titolo centra con il post, c’è sempre una prima volta. Così in preda a una sosta ispirata nella città e nella calura di Roma prima di tornare a Lido dei Pini vorrei che anche voi capiste perchè è proprio la preferita.
Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a chiederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell’amore
dopo l’amore così sicure a rifugiarsi nei “sempre”
nell’ipocrisia dei “mai”
non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.
E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pesarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,
digli pure che il potere io l’ho scagliato dalle mani
dove l’amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l’amore
alle carezze dell’amore
era facile ormai
non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.
Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre
come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro
i tuoi occhi assunti da tre anni
i tuoi occhi per loro,
ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo
e troppo stanchi per non vergognarsi
di confessarlo nei miei
proprio identici ai tuoi
sono riusciti a cambiarci
ci son riusciti lo sai.
Ma senza che gli altri ne sappiano niente
dimmi senza un programma dimmi come ci si sente
continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito
farai l’amore per amore
o per avercelo garantito,
andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.
(?)
Qui finisce la mia spiegazione, che realmente non ho spiegato: non mi permetterei mai di storpiare un capolavoro. Proprio non posso, del resto si spiega da sola.
07.08.08
Dicono di me che sono una strega, drogata e truccata e piena di sè…
Ho il sospetto che sor Cesare abbia pensato la canzone e poi scritto questa strofa avendo davanti la me medesima. Ammetto che come blogger sono davvero l’ultima merda. Non scrivo mai. Sto diventando come una casalinga che sta tutto il giorno a vedere la tivvù. Il fatto è che finalmente ho trovato la giustificazione che mi impone la prigionia casalinga: la pressione bassa.
[piccola nota estemporanea: io sono quella che è nota per la famosa frase, direi quasi un aforismo, cito: "ah rega' c'ho due de pressione...", quindi è normale che qualche amico miscredente non creda in questa mia affermazione. Attendete e vedrete che Giove si è manifestato in tutta la sua grandezza!]
Allora, ho pensato bene Domenica 6 Luglio di affrontare il mare the first time così ho detto a mammina di fare il pieno: si sà, la prima volta al mare ci si va con la mamma in un posto sconosciuto e senza amici così si evitano le grosse figure di merda nel svelare il proprio pallore al prossimo, e nel mio caso vale doppio siccome io sono più bianca di…emh…più o meno…tutti? ok, mamma acconsente e mi dice che mi sveglierà alle 7.30 io ero appena arrivata con l’Uomo, Andrea e Simone alla festa dell’Unità ed erano le 23, non avendo intenzione di scrollarmi dalle palle al popolo delle bandiere del PD per ore ed ore, ed essendoci il concerto di Meg, misi in preventivo di dormire poco, pochissimo, direi.
La mattina dopo (o l’alba dopo?) partiamo, mamma tutta pimpante, io: capelli legati a cipollotto, senza un filo di trucco, occhialoni a schermo di televisore, orecchini con le monetine(zingara style), costume nero con fiorellini carini carini, shorts verdi mela e top viola per completare il tutto con un braccialone a perle bianco avorio e ciabattedi paglia con rifiniture verdi oltrechè a una borsa verde molto chic (quello che io intendo per chic), questo interessante involucro celava un banale sonno della madonna. Il tutto era accompagnato dalla colonna sonora di Shaggy ultimamente mi fomenta e del quale posso, con onore, definirmi una fan. Vabbè, arriviamo allo stabilimento e io mi spalmo sul lettino. Alle 11.50 vado a farmi un tuffo e poi mi abbiocco sul lettino fino alle 13, dopo mamma mi dice che sono un po’ rossina e che è il caso di tornare a casa.
Ustione di 2° grado. Febbre a 39. Porco il Creatore.
[piccola pausa di riflessione: il cane mi ha divorato il dizionario di inglese. Che abbia capito anche lui l'inutilità della materia?]
Il risultato della tarantella è che ieri ho pensato bene di uscire ustionata alla mezza e sono collassata davanti al bar dove facevo colazione con i miei amichetti.
Ma io, eroine dei miei stivali, non demordo e ier’sera fui a San Lorenzo per alcolizzarmi ex novo.
Bartok e io vi salutiamo, oggi ha avuto un approccio sessuale con la mano di una mia amica. Bravo, è tutto la padrona. Io e l’Uomo partiamo per Valencia il 22 e il fatto che in Spagna muoiano donne Italiane a bizzeffe è per nulla cosa buona.
06.11.08
Anime salve
E’ interessante come ogni mio post sia caratterizzato da titoli senza senso, quindi evitate di trovare il nesso che NON VI E’. La vita procede, sono totalmente riposata e con strani pensieri che albergano nella mia mente deviata: mi manca la scuola. Non credevo che lo avrei mai detto ma è così. Mi manca quella piacevolmente morbosa routine dell’alzarsi presto, prendere il treno pieno e scendere dopo 20 minuti, poi rincorrere l’80 espresso e prenderlo ansimante, con il Creative che urla qualche cosa nelle mie orecchie inebetite dagli eventi mattutini scanditi da una mente che vaga fluttuante tra pensieri più o meno nefasti: le interrogazioni, i compiti, oppure la serenità per una giornata tranquilla. E poi ho scoperto dopo 3 anni, anzi 4, di carriera liceale che a me piace studiare. Realmente. Mi piace. L’ho scoperto così tardi perchè quest’anno mi sono fatta un mazzo tanto. La prima volta.
Mediamente mi sveglio con calma alle 13.30 every day. Mangio alle 15 e esco alle 17 per fare ritorno alle 03.La mia ultima performance notturna concerne l’esordio imbarazzante dell’Italia negli europei. Qui bisognerebbe aprire una piccola parentesi su “Nik la tifosa”, o meglio “Nik l’ultas”, sì perchè io sono la fotocopia di un uomo per quanto riguarda il calcio. Sono andata spesso allo stadio a vedere la mia bellissima A.S.Roma, anche se a Roma-Milan è stato imbarazzante. Io sono assolutamente sotto a Gattuso. Gennarino mio. Non piace a nessuno ma a me arrapa troppo, ha qualche cosa del selvaggio, dell’animale. Sarebbe l’uomo adatto a me se accidentalmente non fosse sposato. Cosi, ogni volta che Ringhio si avvicinava alla Curva Sud io impazzivo letteramente. Alla fine hanno tentato di linciarmi. Ai mondiali ho consolidato questo mio animo calcistico, quest’anno sono stata la prima a rosicare per quel cacchio di punto che ha avuto in più l’Inter e alla fine ho festeggiato alla Coppa Italia. OK. Io sono una di quelle persone che vogliono la testa di Donadoni. Ha schierato contro l’Olanda la squadra del Precaccolese. Ma non avveleniamoci oltre. Apparte che ha preferito Ambrosini a De Rossi, Danielino mio. Si è anche sentita la mancanza di Cannavaro. E l’inettitudi di alcuni, tipo Di Natale. Ha anche convocato Quagliarella. MA SIAMO MATTI? Grosso avrebbe dovuto giocare dal primo minuto, così come Cassano, che ha avuto un bell’anno. E poi la mia nazionale, senza Totti, non è nazionale. Come se non bastasse Materazzi si è pure fatto male. Bah. Anche la Polonia ha fatto la sua figura barbina con la Germania: 2 a 0. Ballak e Podolski sono due fuori classe, dobbiamo riconoscerlo. Fortunatamente la Francia ha pareggiato. Ci aspetta un girone difficile, FUORI DONADONI E’ UN COGLIONE IMMANE.