11.09.09
Sex and the city e i drammi sulla pudicizia
E’ quasi imbarazzante ritrovarsi a scrivere dopo tanto, troppo tempo. La vita passa e così anche quei 4 gatti che per pietà leggevano ancora questo spunto di riflessioni perso in qualche meandro del web.
Ho pensato spesso al mio blog, vita o morte? Una decisione forte e difficile che come tutte le decisioni forti e difficili mi ha imtimato sempre di rimandare e rimandare, tant’è, ho rimandato. Mah, una codsa è certa, al termine di questo post non dirò come tutte le volte che riprenderò a scrivere con regolarità così eviterò di fare la solita figura di quella che parla parla e non conclude nulla. La scuola procede e procede da troppo, dopo 6 anni al liceo non ce la FACCIO PIU’.Non vedo l’ora di cavarmi da quel buco puzzolente che è la scuola e calarmi nell’altro buco puzzolente che è l’università, ma almeno cambio b uco, no?!
Del resto cambiamenti fondamentali non ce ne sono stati apparte il fatto che mi sono iniziata a vedere come una folle casalinga in menopausa Gossip Girl(che già vedevo ma siamo arrivati a livelli spaventosi, tipo che mi vedo le puntate che ancora non sono uscite in italia con i sottotitoli), Sex and the City ecc. E vorrei soffermarmi su quest’ultimo: io non riesco a vederlo se non sono perfettamernte SOLA SOLISSIMA tuttalpiù con Giovanni: è imbarazzante!! Tutto sesso, pompini e troie (nell’ultinma puntata anche i trans, siccome in Italia sono così in auge)… ma come faceva la gente 10 anni fa? Eravamo tutti più porchi o semplicemente meno bigotti? Oppure sono io che ancora adesso se Dawson bacia puritanamente sulle labbra Joey cambio canale per non farlo vedere a mia madre? Bah…
03.05.09
You will be Queen (Just for ONE day)
La prolungata mancanza di post è dovuta alla mia frettolosa partecipazione a un concorso letterario al quale sono stata iscritta perciò non ho molto tempo. Sprecherò tempo che avrei potuto impegnare a scrivere cose migliori e che frutteranno 500 euro ma DEVO chiarire proprio un par di cosette alla gentile clientela.
Di solito non amo essere giudicata: ho la mia personale opinione su me medesima e vado abbastanza fiera del fatto che sia forte tanto da non preoccuparmi degli altri. E così sia, dunque.
Qualche giorno fa ho trovato un commento di una persona che sosteneva il fatto che non potessi diventare giornalista perchè scrivo male (ovvimente offendendomi, l’invidia è una brutta bestia) . Ok, non lo penso, ma potrei accettare la critica sportivamente. Potrei. Eppure non mi sento di farlo in quanto io sono per qualsiasi tipo di opinione antitetica alle mie: discutere mi piace, però non posso proprio accettare che una persona che per me probabilmente non è nessuno venga a sputar giudizi a casa mia senza nemmeno lasciare una mail per avere risposta. Questo è il mio blog, tesoro, l’indirizzo è lungo e complicato e difficilmente ci si capita per caso, ergo, mi domando cosa volessi fare? Un commento-monologo? Eh no. Qui i monologhi li faccio io. Comprendi? Lo spero. Io non cancello mai i commenti ma la stampa anonima proprio non la reggo. La libertà dello scrivere è meravigliosa e non firmare significa non avere coraggio.
Siccome mi ha, oltretutto, dato della borgatara, parlerò terra terra.
Sghì, ‘n chai ‘e palle.
02.09.09
Presa da sacro furore scrivo in posa scomoda a gambe incrociate sul letto. Mi è venuta l’ispirazione poco dopo aver terminato di guardare Grey’s Anatomy, una delle mie passioni, e non sapendo bene cosa scrivere ho riflettuto molto se parlare della cara Eluana Englaro MA mi sono accorta, grazie al mio cinismo proverbiale che:
a) è morta e non me ne frega quasi nulla
b) grazie a lei la nostra costituzione è in pericolo, di nuovo
Ergo, questa poveretta ha fatto in morte, o pseudo morte, più danni di quandi ne avrebbe mai potuta fare in vita, MA, se come disse Berlusconi “tra quattro anni forse sarà sveglia e magari sarà una bella ragazza che voterà per me” o qualcosa di similmente bacato, allora, cosa avrei dovuto anelare? Sua vita o sua morte? Sinceramente non me ne sbatte una fava: ci sarà sempre qualche “bella ragazza” che vota per B. (e tutto torna alla giusta teoria bella=stupida della quale io sono difetto perchè non sono bella, ma perfetta) e qualche patetica scusa per cambiare la costituzione, l’unica differenza è che Eluana è un nome atipico in my opinion.
Dopo questa ricca insalata di cinismo, cattiveria e un briciolo di metafore, vado a leggere Aristofane, il mio scrittore preferito del momento.
02.05.09
Spirale Ovale
In questi giorni penso molto all’università, ho due opzioni:
-Scienze politiche
-Economia politica
Ovviamente dopo devo fare la scuola di giornalismo.
Si accettano consigli, quella sotto sono io, anche se ho solo un piercing perchè non se ne possono mettere 2 www.faceyourmanga.com

:D
01.29.09
Cien anos de soledad
Sento un profondo dissidio interiore che preme e malgrado la tarda ora penso sia il caso di sfogarmi a modo mio, scrivendo. Quando quasi un anno e mezzo fa ho aperto questo blog io non ne sentivo realmente il bisogno: possedevo già un blog, su Windows Live ma ero troppo bambina, è quasi bello rendersene conto ora, penso sia una di quelle rare volte durante le quali notiamo una reale crescita della nostra persona, il mio fidanzato di turno era quello che oggi definisco frustrato che maschera con presunzione: noi veri presuntuosi non abbiamo bisogno di convincere, siamo troppo superiori. Lui mi convinse del fatto che il blog su WL facesse schifo e io, semplicemente, cambiai blog, oddio, semplicemente no, il mio subconsio non avrebbe mai accettato la sconfitta, quindi lo feci dopo un anno e mezzo, più o meno. Il fatto è che io so scrivere, e quando sai scrivere non ti importa più dell’argomento, ma solo dello stile, delle parole più o meno complicate che puoi usare, quando sai scrivere e parli con qualcuno correggi ogni congiuntivo sbagliato senza perderti le sfumature che pure sono la più bella cosa della parola, scritta o orale che sia. Poi qualcuno ti consiglia, forse proprio quel fidanzato di turno, oppure il migliore amico, che non è il caso che tu appunti sul tuo blog “inutili cronache della tua vita”, testuali parole, ma io ero maturata e quindi di quell’aforisma ne feci una vera e propria categoria. Credo che un intellettuale, quale mi ritengo, perda quel gusto nello scoprire, perchè ha letto talmente tanto che fatica a trovare argomentazioni interessanti: è un pò come l’interrogazione di inglese, al prof non importa quello che dici, importa come lo dici. E noi scrittori siamo così, leggiamo bramosi di cogliere la nefandezza o l’iperbole di genialità, siamo dei narcisisti pronti a godere dell’errore altrui. Personalmente credo di sfiorare la genialità ma di rasentare più spesso la pesantezza, so di avere una vena ironica ma con giusta misura e so di non essere democratica o modesta e non so, invece, con esattezza perchè io lo stia dicendo.
Mi sono resa conto di non essere umana, Io non ho sentimenti, Io non godo e non piango, io posso radere al suolo i miei rapporti interpersonali e stare bene, anzi, più che bene…”piattamente”, se lasci il tuo ragazzo, litighi a vita col tuo ormai ex migliore amico e lasci a se stessa la tua, ormai, ex migliore amica e non stai MINIMAMENTE male, allora devi cominciare a preoccuparti, ed è proprio lì che ti ritrovi a 00.23 del 30 Gennaio 2008 a compitale la guida dello scrittore, pregi e difetti. Ancora una volta confermo che a me non sbatte una fava della sostanza, Io mi reputo la sostanza, la forma, poi, solo quella mi interessa.
Andatevi a vedere “Frost Nixon” l’ho visto sta sera in anteprima: è bellissimo, prima pero’ magari leggetevi la prima intervista di Oriana Fallaci in “Intervista con la storia” a Henry Kissinger, aiuta a capire.
A ’sta botta mi girano
GIURO SOLENNEMENTE CHE SE A STO GIRO MARYSTAR FA LA CAZZATA DI METTERE LA 3° PROVA NAZIONALE IO GLI BRUCIO CASA O QUANTO MENO LA RENDO INVALIDA.
ORA, DOVE ABITA?
ah, mi sono perforata nuovamente il visto, piercing sotto il labbro al centro. Sono, ovviamente, bellissima e ho il labbro inferiore alla Nina Moric, che, per inciso, sospetto non si scriva così.
01.19.09
Di morte.
Forse sarebbe bello carpire l’ebrezza che ogni momento è gia passato e forse no. Sarebbe una grande presa di coscienza, forse tanto grande quanto grave. Forse ogni tanto sarebbe bello smettere di struggersi e bestemmiare per futili banalità e concentrarci sui senza-tetto che muoiono assiderati a Genova in questa merda di 2009, o sul pianto genuino e insensato dei bambini. E invece no, ci disperiamo perchè il tipo coi rasta che fa il rappresentante d’istituto non ci caga o perchè mammina non ci compra proprio quelle scarpe che hanno tutti (tranne te cara, perchè le scarpe costano quanto la metà dello stipendio della tua mammina che si spezza la schiena mentre tu spezzi i maroni). E’ bello tornare a casa e vedere il tuo cane Bartok, il tuo chihuahua tremolante che ha bisogno delle tue coccole, ma è altrettanto bello vedere che invece Medea, la tua gatta persiana non ti si fila e potrebbe vivere nonostante la tua morte. E’ di morte che stiamo parlando. E’ dell’inafferrabile essenza della vita: la morte. Io non voglio vivere in un paese dove i senza-tetto muoiono di freddo, voglio vivere in un posto dove succedono queste cose, si, ma almeno è giustificato che accadano, voglio andare in Africa e vedere perchè io DEVO essere felice, non è piu’ una questione di volere, è di morte che stiamo parlando. E’ di vedere un bambino di 6 anni che muore di AIDS senza essersi fatto una canna, aver imparato a leggere a scrivere, senza scopare, senza vedere nulla con la capacità delle persone adulte. Ma cazzo. NON E’ GIUSTO. Io per sapere quanto sono felice e fortunata non dovrei vedere il peggio, non è civile.
E non mi parlate di fede in qualcosa, perchè di amici ne ho e non mi servono certo quelli immaginari.
12.04.08
Un pò di serietà, ecchecristo
Ultimamente ho notato di dover alzare leggermente gli standard dei miei post perchè non posso più fornire Inutili cronache della mia vita o sconclusionate critiche al nulla.
Quindi discorro di grandi temi di vita vissuta e voi vi ammorberete tutti le palle e il pubblico lettore di questo blog si ridurrà nuovamente a me e altri due disperati.
Trovo che il sonno sia inutile. Ultimamente appena tornata da scuola dormo, semplicemente mi stendo e dormo e dormo di gusto e poi mi sveglio, incazzata, e me la prendo con la prima persona che mi capita, quindi per porre fine alla mia già nota lunaticità esasperata dal sonno, ho elaborato una teoria cazzutissima: il sonno toglie attimi che potrei collezionare, mi fa perdere parole da collezionare e note di odori da ascoltare, chiavi di violino da gustare e poesie da toccare, mi fa perdere tutte queste sensazioni di mondi che non so, i quali non so semplicemente perchè Morfeo mi priva di essi, di colori che mi mancano, di respiri al vento e nulla più.
Un sentiero. Crepe dentro esso evidenziano che la siccità spacca la pietra, sole batte implacabile, isopportabile perfino per una lucertola con il sangue che non più freddo ormai ribolle.
Un fiume. Fresco che ristora, una libellula che svolazza proprio come nell’immagine più perfetta, sassi argentati risplendono a cesure frequenti e tu pensi, ora mi butto, ma non puoi: è una foto.
Mare limpido di terre troppo costose per andarle a trovare, granchi morti, uccisi da innocenti bambini vogliosi di conoscenza, assassini improvvisati e inconsapevoli che ridono e si fanno il bagno in quel mare troppo costoso.
Fumo. Colonne di vapore semi-trasparente si levano dalle fognature dei vicoli e topi traslocano, stufatisi della ridondanza dell’associazione della loro persona all’immagine del suddetto vicolo, stanchi di stereotipi.
Papavero. Intorno verde, ma è solo un’illusione, il verde è costituito da due fili d’erba, vedendo oltre il ponte è grigio, è asfalto e il papavero triste e solitario, predestinato allo pneumatico implacabile, fissa i campi che non avrà mai.
Dormire fa perdere tutto questo.
12.03.08
“Fallo, Fallo, sennò non ti piace il fallo” (Mattia Barretta)
Il titolo è la supplica rivoltami da Matt affinchè io muova questa benedetta critica al suo articolo. La supplica, ovviamente, mi ha convinto. Quello che segue è l’articolo:che guevara era leghista.
i bambini sono dolci nella loro ingenuità.
la mia tenera sorellina ha dodici anni e si professa comunista convinta, pur non sapendo cosa sia il comunismo. un po’ come quando la tipa che ti piace ti dice “io amo i (qualunque gruppo rock-progressive anni ‘70)” e tu che li conosci solo di nome ti dichiari loro fan e magari citi anche il titolo di una loro canzone che hai scaricato per sbaglio – e che hai subito cestinato – mentre cercavi su emule gli speciali cinema della gialappa’s band.
l’altro giorno mi ha fatto una domanda che mi ha spinto a una profonda riflessione.
“frato, che guevara era comunista?”
ho sondato le mie due possibilità: a) dire la verità e tornare subito alle mie faccende b) dirle in modo serio una stronzata e vederne l’effetto.
e qui ho avuto L’IDEA.
“ma sei scema? era leghista. dai oh, è proprio il simbolo dei leghisti.”
è rimasta un po’ spiazzata ed incredula ma è bastata una frase, sommata all’auctoritas donatami dai miei sei anni in più, perchè abbandonasse ogni remora: “chiedilo anche alla mamma, vedi cosa ti dice”.
ora la mia tenera sorellina di dodici anni odia che guevara.
i bambini sono dolci nella loro ingenuità e comprensibili nella loro ignoranza.
i (numero tra 15 e 19) enni alternativi, residenti in fiera, che snobbano il cantiere perchè i cantierini sono snob e che ascoltano pink floyd, guns & roses e pfm sono tristi nella loro ingenuità e odiosi nella loro saccente ignoranza.
che poi sono gli stessi che fraintendono de andrè e guccini e vanno alla fiera di senigallia a comprare le magliette di “the dark side of the moon” (pink floyd, 1973) perchè è un disco ‘avanti’.
ok, mia sorella è – a quanto dice – comunista ed è convinta che il che sia l’idolo di bossi, ma mia sorella non va in manifestazione e va a letto alle nove e mezza. e soprattutto mia sorella sa di avere dodici anni e NON GIOCA A FARE LA GRANDE INTELLETTUALE ALTERNATIVA.
quest’ultima cosa mi spaventa.
mi spaventa il fatto che nelle manifestazioni studentesche, qualunque sia il motivo della protesta, non si vada oltre un (nome di esponente politico della destra italiana) infame.
una volta, durante una manifestazione, un giovane esponente dell’elitè progressista, tra un “meno gelmini, più pompini” e un “berlusconi merda” tentò di rubare il new era (quel cappellino enorme che da simbolo rappuso è diventato accessorio degli zarri, quello con le iniziali di new york davanti e il bollino oro sulla visiera) a un mio amico.
e fin qui niente di che. il fatto è che la rissa che stava per nascere fu scongiurata da un fattone del servizio d’ordine con la saggia frase “ragazzi, ragazzi, siamo qua tutti per lo stesso motivo, perchè la gelmini è una troia”.
non “perchè siamo tutti contrari ai tagli sull’istruzione” o “perchè, letto il testo della riforma, siamo convinti che non rappresenti un passo avanti per il paese, bensì un passo indietro”. “perchè la gelmini è una troia”.
nella sua allucinata mente altromondista militante c’era presumibilmente questo pensiero: gelmini=troia. ma non è questo quello che mi scandalizza. mi scandalizza la ragione di questo pensiero. non è un suo pensiero. non può essere un suo pensiero: suona troppo come uno slogan. gli hanno detto cosa pensare. QUALCUNO DEVE AVER PENSATO PER LUI. c’è chi lo fa con la televisione, in questo caso invece l’hanno fatto con quei dissennati volantini che escono dalle fotocopiatrici del cantiere. quelli con il titolo che contiene sempre la parola ‘protesta’ in grande e un po’ di parole a caso in piccolo.
uno così non può avere un megafono in mano. uno così non dovrebbe avere neanche le mani. uno così se ha un megafono in mano riempie di stronzate e slogan di bassa lega le teste di ragazzini appena usciti dalle medie che sono andati a quella manifestazione perchè convinti di essere comunisti e che credono che che guevara sia leghista. PENSA PER LORO. dice loro cosa pensare.
e tutti gli aternativi kefiah-style che abitano in via mosè bianchi e comprano solo equo e solidale legittimano questa tendenza.
e ci saranno sempre stronzi con il megafono che urlano slogan. ci saranno sempre ragazzini che pensando di essere dei fini politologi discutono superficialmente di cose che conoscono a malapena.
e ci sarà sempre gente ai concerti degli ska-p.
quindi smettetela di prendervi sul serio. smettetela di giocare ai grandi. smettetela con i vostri discorsi banali e pretenziosi insieme. studiate. documentatevi. e soprattutto ricordate sempre che tra le vostre fila non c’è il nuovo berlinguer e che dei vostri volantini non è mai fregato un cazzo a nessuno e mai fregherà un cazzo a nessuno, come delle petizioni per fermare lo sterminio delle foche o del manifesto di quei quattro hippie fuori tempo massimo che hanno fatto la ‘protesta alternativa’ ovvero sono stati a congelare fuori da scuola per tre giorni. (nei loro confronti mi sento come una madre che osserva il figlio fissato con i pokemon fare delle sue imprese al gameboy il suo principale argomento di conversazione e sorride, sapendo che è solo una fase, che passerà presto)
ma forse sbaglio io a non basare la mia esistenza sul senso di appartenenza a un gruppo.
“si, sbagli tu. sei un peccatore, ma dì dieci idiozie da lettore medio del manifesto e sarai salvato.”
bush ha buttato giù le due torri. bin laden è un combattente per la libertà. dieci, cento, mille nassyria. berlusconi mafioso. gelmini/moratti troia. de corato cane malato. no tav. trionfi la giustizia proletaria. carlo giuliani è un martire.
dax vive e lotta insieme a noi.
ora mi sento meglio.
Raramente cambio colore del font ma quando ci vuole ci vuole. Matt caro. Prima di tutto vorrei rivolgere un appello alla scuola media frequentata da tua sorella, Diana. Andrei da lei e le offrirei un tè, è tipa da te una maestra delle scuole medie, è tipa da tè e da gatto grasso.”Gentile docente, vorrei comunicarle come la mia persona non riesca a capacitarsi del fatto che una ragazzina di 12 anni, o quanti cen’ha, riesca a credere al perfido fratello in piena demenza senile che le comunica il fatto che Ernesto Guevara de la Serna Lynch sia stato fervente leghista. Tralasciando il fatto che il cognome denoti specialmente il fatto di non avere nulla di polentone, anche solo vedendo di sfuggita la famosa foto di Ernesto, si capisce, Cristo, la sua appartenenza a un pensiero politico tendente alla sinistra, enfatizzando sul “tendente”. Quindi, data l’ignoranza della suddetta alumna, e non mi racconti baggianate della serie “ha solo 12 anni”, io a 12 anni sapevo anche qual’era stato l’ultimo pasto del Che, le comunico che lei ha fallito e la sua presunta laurea è stata un regalo del professore che probabilmente si sbatteva.”Detto questo la guarderei col sopracciglio alzato e abbozzerei un mezzo sorriso, scosterei la sedia con eleganza e me ne andrei per tornare da te, Matt, a smotare ogni tua singola parola. Cosa che per inciso farei anche se fossi daccordo, solo per il gusto di farlo. Dicevamo? Ah, si, dopo aver sorvolato sull’ignoranza spropositata del sangue del tuo sangue, passerei a muovere la critica ad altro: è vero, alle manifestazioni ci si và per gridare Gelmini troia, Berlusconi infame e altre carinerie simili, ma, vedi, la manifestazione è un evento di folla, di fomento, si presuma che il manifestante abbia già insite le motivazioni della protesta, non è che quello sul carretto può mettersi a leggere la 133 perchè io, manifestante, la so, sennò non sarei a manifestare e quindi, imprecare e deflorare la persona di Maria Stella Gelmini mi conferisce libertà, poi hai pienamente ragione, esistono individui che vanno a manifestare solo per perdere un giorno di scuola ma a te non dovrebbe fregare nulla. E’ sempre stato così. E poi è tutta una questione di stadio. Il fattone alla peace & love ti ha detto che eravate tutti là perchè la Gelmini è una troia, ha avuto ragione, perchè è vero, perchè è una troia, perchè è LA troia che uccide l’istruzione. Pensa se ti avesse detto : “Ragazzi il decreto legge Gelmini penalizzerà infinitamente la continuità della scuola imponendo pesanti tagli non solo sul personale docente ma anche su quello ATA, inoltre, la ricerca non esisterà più, subiremo la perdita del latino allo scientifico, non esisterà il tecnologico eccetera.” E’ come se allo stadio se Doni sbaglia la parata dalla curva sud si levasse il coro “Oh tu, vile portiere, se fossi virato di 90° a destra l’avresti presa”. Doni recupera la palla e te la scaglia con violenza sul cranio. Così come il tuo amico avrebbe sfogato la sua ira repressa anzichè sul ladro, sul vigilante, probabilmente aiutato dal ladro esasperato come lui. E poi, concedimelo, hai scoperto l’acqua calda, qualcuno pensa per lui? E per TE? Non c’è nessuno dietro ai tuoi yoyo? Dietro al tuo Fallacismo(concedimi il neo-logos)? Dietro alle tue DC (o quali cazzo hai)? Dietro al mio taglio skin-head? Dietro all’AIXAM della mia amica truzza? Dietro a ogni cosa c’è un modo di pensare preimpostato da qualcuno che magari la pensa al modo opposto ma ci svolta sopra. Il signor Philip Morris, immagino tu sappia chi sia, non fuma. Berlusconi è proprietario di Mediaset e Striscia la notizia, il Bagaglino, parlano solo male di lui. Non ti sembra matto? Non pensi che dietro al gelmini troia ci sia proprio la gelmini o chi per lei? Non pensi che dietro TE sia la Gelmini? No? Si chiama PENSARE GLOBALE, PENSARE COLLETTIVO, Orwell docet insomma, e tu hai letto 1984. Ma io credo che al di là di tutto, finchè su 1.000.000 di manifestanti ce ne sarà anche uno solo e uno solamente che ci creda realmente, valrà la pena di manifestare, perchè è l’unica possibilità di urlare e altre 2000 frasi fatte che ti risparmio. Ci sarà sempre quella gente della quale hai fatto un elenco, ci saranno sempre i qualunquisti come te che giocano a fare i veri alternativi della società quando invece sono i più sputtanati, quando invece parlano attraverso luoghi conuni ed elencano problemi senza cercare di trovare soluzioni. Ci sarà sempre un pò di tutto. E ci sarà la gente come me, che vado a TUTTE le manifestazioni e so sempre di cosa si tratta e vedo mani, colori, gente e vedo che per una volta se sono veramente comunista non voglio fare classismo, non voglio fare come te l’intellettuale snob che rifugge qualsivoglia tipo di fomento infantile della 12enne comunista per moda quando all’età di tua sorella, anzi, fino a 2 anni fa, eri esattamente come lei e credevi di avere ragione, come lo crede lei, e tu non ti devi PERMETTERE di sindacare perchè la legge è uguale per tutti lo è stata per te un tempo e ora lo è per lei. I concerti degli ska-p sono uan figata, grazie al cielo Berlinguer non tornerà ma senza vile pessimismo cinistico spero venga di meglio Matt, spero, i volantini nessuno li legge mai, è vero. ma tu sei quel nessuno, IO sono l’alternativa, IO li leggo. E io sono qualcuno e nessuno e magari anche Diana li leggerà. Finisco ricordandoti che le tue ultime 10 frasi fatte alla “lettore medio del manifesto” sono i titoli del tuo vecchio blog. Vergogna Matt, ti hanno preso. Altro che ”non mi avrete mai come volete mai” a te hanno, ti hanno eccome, appartieni anche tu a un gruppo. Quello degli ignavi, quello dei patetici ignavi che non sanno e negano di esserlo.
Alla prossima manifestazione vorrei che qualcuno facesse notare a Maria Stella che se toglie il latino allo scientifico per par condicio io non voglio più la matematica.
12.01.08
So What
Scrivo il post che simboleggerà la mia rinascita con la mia omonima a palla nelle orecchie, Pink, per chi non avesse notato la somiglianza fisica e vocale. Siccome Pink mi mette allegria decido or ora di fornire ai lettori con gioia un resoconto della mia frenetica vita.
Dopo quest’estate il pc mi si è rotto quindi ho solo potuto fornire discontinui resoconti da un pc al quale mancavano le lettere V G B F e francamente al secondo copia-icolla mi stracciavo gli organi riproduttivi. Scoppio di singletudine perchè dopo due anni di poco sesso e molta rottura ho deciso di troncare la mia relazione più lunga, a seguito di questo gesto che mi ha anche fatto arrivare agli 80 fidanzati, mi sono nuovamente sentita una donna libera e indipendente e ho intrapreso attività di devasto psico-fisico come l’occupazione, regno dell’illegale, a seguito della quale ho perso parte della mia integrità morale e qualche neurone (probabilmente in qualche locus amoenus quale il 4 piano (deposito alcool)o in aula docenti(erba libera, per intenderci)) Alla fine di questa occupazione posso dire che:
-Sono stata fomentatrice delle folle nonchè organizzatrice dell’occupazione insieme a clo
-non ho più mangiato pizza siccome il figlio di Falloni (la pizzeria dell’eccesso) era tra gli occupanti
-non berrò mai più vino, nè comprerò 100 euro di vino per 20 persone
-non fumerò mai più alle 9 di mattina perchè quel giorno è stato il mio fondo
-non lascerò che il vicepreside trovi il cadavere di una sambuca da un litro e mezzo
-non lascerò che le mie corde vocali mi abbandonino al primo giorno per una meritata vacanza alle Hawaii
-non darò mai più le chiavi di nulla a Giacomo
-stuprerò chi dico io senza remore
-dormire con gente che russa senza pietà sui cazzo di banchi
e queste sono le cose che certamente non farò, seguono le cose che certamente farò
-un’altra occupazione anche per futili motivi sono per divertirmi come a questa
-vedere giacono il tossico che balla per un ora con sguardo da folle “Non sono una signora” i beach boys e altre bellissime canzoni preistoriche
-fumare la giamaica intera in aula professori
-l’hamburger alle 8 di mattina
-impedirò a Gabba di fumare ancora
-il tè bollente al 3 piano in 10 mentre sotto infuriava l’inferno degli alcolisti
-dire a Emilio che lo odio una cifra (parole esatte)
-ballare ubriachissima con Clo
-sono stata sulle ginocchia del Barzaghi (prof di filo)
Insomma. Ho appurato che NON mi vergogno di parlare in pubblico, anzi. Ludibrio dei ludibri. Dopo il devasto dell’occupazione approvata dai prof (io e Clo costringevamo a pulire), mi sarei dovuta mettere a studiare ma ormai avevo acquisito il ruolo di bella tenebrosa (ahah.)e dovevo mantenerlo così non ho fatto una ceppa di nulla e ho 0 in matematica, vale a dire che ho pisciato TUTTI i compiti. Con summa gioia mi sono data ai pomeriggi al bar e le serate nei C.S. non vado a san lorenzo da 1a vita, ma ciò è buono perche quel posto mi ricorda il mio sfigato, inutile ex ragazzo. Tra le cose il mio cugino di 15 anni si è suicidato, ma non voglio soffermarmi a parlarne, ieri ho anche fatto il botto col motorino. E poi basta. Sono felice, dopo due anni di tristezza a palate, tra poco raggiungerò la maggiore età e ho un vestito per la festa che farebbe arrapare il papa. E’ tutto, credo. ANZI. Ho tagliato i capelli cortissimi e mi sono fatta la frangetta, sono stupenda ovviamente.
Si Matt, al prossimo post ti smonto.
(Eddaje che da single ho ripreso a scrivere con vena ironica !!!!)