11.09.09
Sex and the city e i drammi sulla pudicizia
E’ quasi imbarazzante ritrovarsi a scrivere dopo tanto, troppo tempo. La vita passa e così anche quei 4 gatti che per pietà leggevano ancora questo spunto di riflessioni perso in qualche meandro del web.
Ho pensato spesso al mio blog, vita o morte? Una decisione forte e difficile che come tutte le decisioni forti e difficili mi ha imtimato sempre di rimandare e rimandare, tant’è, ho rimandato. Mah, una codsa è certa, al termine di questo post non dirò come tutte le volte che riprenderò a scrivere con regolarità così eviterò di fare la solita figura di quella che parla parla e non conclude nulla. La scuola procede e procede da troppo, dopo 6 anni al liceo non ce la FACCIO PIU’.Non vedo l’ora di cavarmi da quel buco puzzolente che è la scuola e calarmi nell’altro buco puzzolente che è l’università, ma almeno cambio b uco, no?!
Del resto cambiamenti fondamentali non ce ne sono stati apparte il fatto che mi sono iniziata a vedere come una folle casalinga in menopausa Gossip Girl(che già vedevo ma siamo arrivati a livelli spaventosi, tipo che mi vedo le puntate che ancora non sono uscite in italia con i sottotitoli), Sex and the City ecc. E vorrei soffermarmi su quest’ultimo: io non riesco a vederlo se non sono perfettamernte SOLA SOLISSIMA tuttalpiù con Giovanni: è imbarazzante!! Tutto sesso, pompini e troie (nell’ultinma puntata anche i trans, siccome in Italia sono così in auge)… ma come faceva la gente 10 anni fa? Eravamo tutti più porchi o semplicemente meno bigotti? Oppure sono io che ancora adesso se Dawson bacia puritanamente sulle labbra Joey cambio canale per non farlo vedere a mia madre? Bah…
09.18.09
Punti di vi(s)ta
Bene, dopo sei anni di liceo, eccomi qua. Il mio ultimo primo giorno di scuola. Calma e sangue freddo.
Oggi in classe mentre la prof invasata spiegava la commedia nuova e io avendo letto gia tutto il libro di greco non avevo assolutamente alcuna intenzione di prendere appunti, ho fatto delle acute e quanto mai esistenziali riflessioni: a cosa serve il liceo? E questo non è un banale discorso della serie “La Cultura Te La Fai Da Solo Bello”, perchè non lo penso, o meglio lo penso ma non totalmente, è un discorso della serie: perchè devo prendere lo stesso voto di una persona che io conosco meglio di un professore e so benissimo avere un cervello delle dimensioni e del peso di una cipolla di tropea? Ovviamente, essendo un genio ho sfruttato la mia superbia\superiorità alla Oscar Wilde e mi sono detta che comunque vada mi riterrei superiore di tutti. Questo sempre per decantare la mia modestia. Alla Oscar Wilde.
Non vi ho ancora parlato delle mie letture estive. Allora. Apparte aver letto quelle sorta di libri neri che ci ha dato Mario, ho letto un libro fantasy per bambini di 12 anni massimo, molto, molto, molto bello, poi ho riletto il “de profundiis”(che rimane il più bel titolo mai dato ad un libro nei secoli dei secoli amen), “il piacere” di D’annunzio (che mi è sempre stato sulle scatole se non fosse che per quanto riguarda lo stile ho trovato uno che sta al pari della Fallaci o di Marquez o di Boll), “L’insostenibile leggerezza dell’essere” che a mio avviso è un libro sul genere “Opinioni di un clown” ma trovo che il fatto che io abbia pianto come una matta posseduta quando il cane muore vuol dire che sto male psicologicamente e che, appunto, ovrei andare da uno psicologo perchè non si può piangere quando muore un cane in un libro. Dicevo? Ah si, Kundera. Boh, non saprei dare una valutazione a questo libro. E prorpio per questo direi che no, non mi piace.
Ieri ho sentito alla radio che non solo Dan Brown è ancora vivo, ma ha scritto l’ennesimo libro-spazzatura alla Patricia Cornwell o alla Stephen King(sono ancora convinta che l’unico libro decente che ha scritto “il miglio verde” non l’abbia composto lui ma l’abbia rubato) sono comunque in testa per il record “Non Leggere, Non guardare e Non Avere A Che Fare Con Dan Brown, MAI e IN NESSUN CASO”.
Giovanni quest’estate mi ha regalato un quaderno di pelle con le pagine di pergamena e un pennino di quelli dell’ottocento con l’inchistro. Bellissimo. Maledetta tecnologia, fosse per me scriverei solo con quello e con la mia macchina da scrivere. Forse lo farò.
Sta sera per dimenticare la scuola mi ubriacherò fino a perdere i sensi. Forse.
COLONNA SONORA: “Ottocento” Fabrizio de Andrè
09.05.09
Prima o poi dovevo aggiornare il blog
Ebbene, è da Aprile che non aggiorno il blog, il che non vuol dire che sono tornata ad essere una nerd che passa la giornata a scrivere minchiate di dubbia qualità, ma semplicemente che ho trovato 5 minuti nella mia frenetica vita per dedicarmi fugacemente a questo buco dimenticato da dio, buddah o chi per lui.
E’ settembre e narro brevemente le vicende accadute da Aprile ad oggi. Ho studiato come una matta ma sono uscita con una buona media, ho dato ripetizioni di Latino e Matematica (non sto scherzando, matematica!) tutto Luglio e poi sono partita con Giò tutto il mese di Agosto in Francia, sull’oceano, dove lui ha surfato e io ho preso il sole, ma le prove non ci sono perche ho avuto la febbre dieci giorni nei quali sono morta dentro e mi sono trasformata nel mostro della palude. Ho letto due interessantissimi libri (come no?) uno di economia, sulla divisione del lavoro, e uno di storia, sulla storia d’Italia dal 1919 a oggi, davvero bello, davvero. Roba che Giovanni faceva surf, usciva dall’acqua dopo 3 ore e io emozionata urlavo, AMOOOORE HO LETTO 2 PAGINE!!! Questo per far capire il tenore della lettura, pari a zero.
Sono tornata a fumare il drum e ho acquistato tutta la roba più inutile che voi potreste mai immaginare, però ho passato, nel complesso, una bellissima estate, apparte la zona in cui avevo un herpes grosso come tutta la guancia, le placche, la congiuntivite, a febbre che è stata POCO PIACEVOLE, ORRENDA invece, è stata la parte in cui ho cominciato a vomitare e mi sono esplosi tutti i capillari degli occhi, rendendomi brutta come la fame nel mondo e ricercatissima da Dario Argento per il suo prossimo film.
Bando alle ciance. Siamo tornati alla frenetica e banale vita romana, e mi manca avere quel Culetto Giovannoso vicino 24 ore su 24 ma tant’è.
Prometto che riaggiornerò il blog, e non quando sarò sposata, ma a breve, ora esco e chivvisischioppa.
03.22.09
L’ultimo dei sogni (Ratti della Sabina)
Si è fermato il treno all’ultima fermata
vuoto e pieno di parole già discusse
e si è fermato pure l’ultimo dei sogni
in un campo tra i rifiuti e le promesse.
Sono passate mille notti e mille giorni passeranno
fra le nuvole di fumo cancellano i colori
e nei cunicoli coperti dal nero del silenzio
dove il vento neanche passa e ogni luce muore dentro.
E per le strade abbandonate dove Pietà non si è fermata
nei quartieri avvelenati che nasconde ogni città
c’è chi grida e chi ormai tace e chi è stanco d’aspettare
e chi sotto le macerie non sa più che cosa è il sole.
Sono lacrime del tempo che nessuno può asciugare
sono favole proibite per bambini senza nome
e sono fiori che hanno perso di profumo e di colore
sono vele senza vento che non sanno dove andare.
E sotto un cielo fatto a pezzi dalla legge dell’inganno
son cadute le speranze come pioggia dentro il mare
come luci ormai tradite da un futuro che non nasce
che si copre di paura e nel niente poi sparisce.
E si son perse le illusioni fra montagne di parole
sotto muri di tristezza che nascondono la fine
e nelle case di cartone dove fortuna non è entrata
dove le vite sono ombre che anneriscono la strada.
Non c’è fuoco che dia luce a passaggi sconosciuti
non c’è stella che risplenda sopra viaggi malandati
ma è solo terra sopra terra che da polvere e dolore
è solo l’ultimo dei sogni che a poco a poco muore.
E non rimangono che occhi a cercare un po’ di sole
dietro passi senza forza di destini andati a male
e non rimangono che mani dentro mani da scaldare
che si stringono alla vita e che non vogliono cadere.
Per Giovanni
02.05.09
Spirale Ovale
In questi giorni penso molto all’università, ho due opzioni:
-Scienze politiche
-Economia politica
Ovviamente dopo devo fare la scuola di giornalismo.
Si accettano consigli, quella sotto sono io, anche se ho solo un piercing perchè non se ne possono mettere 2 www.faceyourmanga.com

:D
01.29.09
Cien anos de soledad
Sento un profondo dissidio interiore che preme e malgrado la tarda ora penso sia il caso di sfogarmi a modo mio, scrivendo. Quando quasi un anno e mezzo fa ho aperto questo blog io non ne sentivo realmente il bisogno: possedevo già un blog, su Windows Live ma ero troppo bambina, è quasi bello rendersene conto ora, penso sia una di quelle rare volte durante le quali notiamo una reale crescita della nostra persona, il mio fidanzato di turno era quello che oggi definisco frustrato che maschera con presunzione: noi veri presuntuosi non abbiamo bisogno di convincere, siamo troppo superiori. Lui mi convinse del fatto che il blog su WL facesse schifo e io, semplicemente, cambiai blog, oddio, semplicemente no, il mio subconsio non avrebbe mai accettato la sconfitta, quindi lo feci dopo un anno e mezzo, più o meno. Il fatto è che io so scrivere, e quando sai scrivere non ti importa più dell’argomento, ma solo dello stile, delle parole più o meno complicate che puoi usare, quando sai scrivere e parli con qualcuno correggi ogni congiuntivo sbagliato senza perderti le sfumature che pure sono la più bella cosa della parola, scritta o orale che sia. Poi qualcuno ti consiglia, forse proprio quel fidanzato di turno, oppure il migliore amico, che non è il caso che tu appunti sul tuo blog “inutili cronache della tua vita”, testuali parole, ma io ero maturata e quindi di quell’aforisma ne feci una vera e propria categoria. Credo che un intellettuale, quale mi ritengo, perda quel gusto nello scoprire, perchè ha letto talmente tanto che fatica a trovare argomentazioni interessanti: è un pò come l’interrogazione di inglese, al prof non importa quello che dici, importa come lo dici. E noi scrittori siamo così, leggiamo bramosi di cogliere la nefandezza o l’iperbole di genialità, siamo dei narcisisti pronti a godere dell’errore altrui. Personalmente credo di sfiorare la genialità ma di rasentare più spesso la pesantezza, so di avere una vena ironica ma con giusta misura e so di non essere democratica o modesta e non so, invece, con esattezza perchè io lo stia dicendo.
Mi sono resa conto di non essere umana, Io non ho sentimenti, Io non godo e non piango, io posso radere al suolo i miei rapporti interpersonali e stare bene, anzi, più che bene…”piattamente”, se lasci il tuo ragazzo, litighi a vita col tuo ormai ex migliore amico e lasci a se stessa la tua, ormai, ex migliore amica e non stai MINIMAMENTE male, allora devi cominciare a preoccuparti, ed è proprio lì che ti ritrovi a 00.23 del 30 Gennaio 2008 a compitale la guida dello scrittore, pregi e difetti. Ancora una volta confermo che a me non sbatte una fava della sostanza, Io mi reputo la sostanza, la forma, poi, solo quella mi interessa.
Andatevi a vedere “Frost Nixon” l’ho visto sta sera in anteprima: è bellissimo, prima pero’ magari leggetevi la prima intervista di Oriana Fallaci in “Intervista con la storia” a Henry Kissinger, aiuta a capire.
A ’sta botta mi girano
GIURO SOLENNEMENTE CHE SE A STO GIRO MARYSTAR FA LA CAZZATA DI METTERE LA 3° PROVA NAZIONALE IO GLI BRUCIO CASA O QUANTO MENO LA RENDO INVALIDA.
ORA, DOVE ABITA?
ah, mi sono perforata nuovamente il visto, piercing sotto il labbro al centro. Sono, ovviamente, bellissima e ho il labbro inferiore alla Nina Moric, che, per inciso, sospetto non si scriva così.
12.03.08
“Fallo, Fallo, sennò non ti piace il fallo” (Mattia Barretta)
Il titolo è la supplica rivoltami da Matt affinchè io muova questa benedetta critica al suo articolo. La supplica, ovviamente, mi ha convinto. Quello che segue è l’articolo:che guevara era leghista.
i bambini sono dolci nella loro ingenuità.
la mia tenera sorellina ha dodici anni e si professa comunista convinta, pur non sapendo cosa sia il comunismo. un po’ come quando la tipa che ti piace ti dice “io amo i (qualunque gruppo rock-progressive anni ‘70)” e tu che li conosci solo di nome ti dichiari loro fan e magari citi anche il titolo di una loro canzone che hai scaricato per sbaglio – e che hai subito cestinato – mentre cercavi su emule gli speciali cinema della gialappa’s band.
l’altro giorno mi ha fatto una domanda che mi ha spinto a una profonda riflessione.
“frato, che guevara era comunista?”
ho sondato le mie due possibilità: a) dire la verità e tornare subito alle mie faccende b) dirle in modo serio una stronzata e vederne l’effetto.
e qui ho avuto L’IDEA.
“ma sei scema? era leghista. dai oh, è proprio il simbolo dei leghisti.”
è rimasta un po’ spiazzata ed incredula ma è bastata una frase, sommata all’auctoritas donatami dai miei sei anni in più, perchè abbandonasse ogni remora: “chiedilo anche alla mamma, vedi cosa ti dice”.
ora la mia tenera sorellina di dodici anni odia che guevara.
i bambini sono dolci nella loro ingenuità e comprensibili nella loro ignoranza.
i (numero tra 15 e 19) enni alternativi, residenti in fiera, che snobbano il cantiere perchè i cantierini sono snob e che ascoltano pink floyd, guns & roses e pfm sono tristi nella loro ingenuità e odiosi nella loro saccente ignoranza.
che poi sono gli stessi che fraintendono de andrè e guccini e vanno alla fiera di senigallia a comprare le magliette di “the dark side of the moon” (pink floyd, 1973) perchè è un disco ‘avanti’.
ok, mia sorella è – a quanto dice – comunista ed è convinta che il che sia l’idolo di bossi, ma mia sorella non va in manifestazione e va a letto alle nove e mezza. e soprattutto mia sorella sa di avere dodici anni e NON GIOCA A FARE LA GRANDE INTELLETTUALE ALTERNATIVA.
quest’ultima cosa mi spaventa.
mi spaventa il fatto che nelle manifestazioni studentesche, qualunque sia il motivo della protesta, non si vada oltre un (nome di esponente politico della destra italiana) infame.
una volta, durante una manifestazione, un giovane esponente dell’elitè progressista, tra un “meno gelmini, più pompini” e un “berlusconi merda” tentò di rubare il new era (quel cappellino enorme che da simbolo rappuso è diventato accessorio degli zarri, quello con le iniziali di new york davanti e il bollino oro sulla visiera) a un mio amico.
e fin qui niente di che. il fatto è che la rissa che stava per nascere fu scongiurata da un fattone del servizio d’ordine con la saggia frase “ragazzi, ragazzi, siamo qua tutti per lo stesso motivo, perchè la gelmini è una troia”.
non “perchè siamo tutti contrari ai tagli sull’istruzione” o “perchè, letto il testo della riforma, siamo convinti che non rappresenti un passo avanti per il paese, bensì un passo indietro”. “perchè la gelmini è una troia”.
nella sua allucinata mente altromondista militante c’era presumibilmente questo pensiero: gelmini=troia. ma non è questo quello che mi scandalizza. mi scandalizza la ragione di questo pensiero. non è un suo pensiero. non può essere un suo pensiero: suona troppo come uno slogan. gli hanno detto cosa pensare. QUALCUNO DEVE AVER PENSATO PER LUI. c’è chi lo fa con la televisione, in questo caso invece l’hanno fatto con quei dissennati volantini che escono dalle fotocopiatrici del cantiere. quelli con il titolo che contiene sempre la parola ‘protesta’ in grande e un po’ di parole a caso in piccolo.
uno così non può avere un megafono in mano. uno così non dovrebbe avere neanche le mani. uno così se ha un megafono in mano riempie di stronzate e slogan di bassa lega le teste di ragazzini appena usciti dalle medie che sono andati a quella manifestazione perchè convinti di essere comunisti e che credono che che guevara sia leghista. PENSA PER LORO. dice loro cosa pensare.
e tutti gli aternativi kefiah-style che abitano in via mosè bianchi e comprano solo equo e solidale legittimano questa tendenza.
e ci saranno sempre stronzi con il megafono che urlano slogan. ci saranno sempre ragazzini che pensando di essere dei fini politologi discutono superficialmente di cose che conoscono a malapena.
e ci sarà sempre gente ai concerti degli ska-p.
quindi smettetela di prendervi sul serio. smettetela di giocare ai grandi. smettetela con i vostri discorsi banali e pretenziosi insieme. studiate. documentatevi. e soprattutto ricordate sempre che tra le vostre fila non c’è il nuovo berlinguer e che dei vostri volantini non è mai fregato un cazzo a nessuno e mai fregherà un cazzo a nessuno, come delle petizioni per fermare lo sterminio delle foche o del manifesto di quei quattro hippie fuori tempo massimo che hanno fatto la ‘protesta alternativa’ ovvero sono stati a congelare fuori da scuola per tre giorni. (nei loro confronti mi sento come una madre che osserva il figlio fissato con i pokemon fare delle sue imprese al gameboy il suo principale argomento di conversazione e sorride, sapendo che è solo una fase, che passerà presto)
ma forse sbaglio io a non basare la mia esistenza sul senso di appartenenza a un gruppo.
“si, sbagli tu. sei un peccatore, ma dì dieci idiozie da lettore medio del manifesto e sarai salvato.”
bush ha buttato giù le due torri. bin laden è un combattente per la libertà. dieci, cento, mille nassyria. berlusconi mafioso. gelmini/moratti troia. de corato cane malato. no tav. trionfi la giustizia proletaria. carlo giuliani è un martire.
dax vive e lotta insieme a noi.
ora mi sento meglio.
Raramente cambio colore del font ma quando ci vuole ci vuole. Matt caro. Prima di tutto vorrei rivolgere un appello alla scuola media frequentata da tua sorella, Diana. Andrei da lei e le offrirei un tè, è tipa da te una maestra delle scuole medie, è tipa da tè e da gatto grasso.”Gentile docente, vorrei comunicarle come la mia persona non riesca a capacitarsi del fatto che una ragazzina di 12 anni, o quanti cen’ha, riesca a credere al perfido fratello in piena demenza senile che le comunica il fatto che Ernesto Guevara de la Serna Lynch sia stato fervente leghista. Tralasciando il fatto che il cognome denoti specialmente il fatto di non avere nulla di polentone, anche solo vedendo di sfuggita la famosa foto di Ernesto, si capisce, Cristo, la sua appartenenza a un pensiero politico tendente alla sinistra, enfatizzando sul “tendente”. Quindi, data l’ignoranza della suddetta alumna, e non mi racconti baggianate della serie “ha solo 12 anni”, io a 12 anni sapevo anche qual’era stato l’ultimo pasto del Che, le comunico che lei ha fallito e la sua presunta laurea è stata un regalo del professore che probabilmente si sbatteva.”Detto questo la guarderei col sopracciglio alzato e abbozzerei un mezzo sorriso, scosterei la sedia con eleganza e me ne andrei per tornare da te, Matt, a smotare ogni tua singola parola. Cosa che per inciso farei anche se fossi daccordo, solo per il gusto di farlo. Dicevamo? Ah, si, dopo aver sorvolato sull’ignoranza spropositata del sangue del tuo sangue, passerei a muovere la critica ad altro: è vero, alle manifestazioni ci si và per gridare Gelmini troia, Berlusconi infame e altre carinerie simili, ma, vedi, la manifestazione è un evento di folla, di fomento, si presuma che il manifestante abbia già insite le motivazioni della protesta, non è che quello sul carretto può mettersi a leggere la 133 perchè io, manifestante, la so, sennò non sarei a manifestare e quindi, imprecare e deflorare la persona di Maria Stella Gelmini mi conferisce libertà, poi hai pienamente ragione, esistono individui che vanno a manifestare solo per perdere un giorno di scuola ma a te non dovrebbe fregare nulla. E’ sempre stato così. E poi è tutta una questione di stadio. Il fattone alla peace & love ti ha detto che eravate tutti là perchè la Gelmini è una troia, ha avuto ragione, perchè è vero, perchè è una troia, perchè è LA troia che uccide l’istruzione. Pensa se ti avesse detto : “Ragazzi il decreto legge Gelmini penalizzerà infinitamente la continuità della scuola imponendo pesanti tagli non solo sul personale docente ma anche su quello ATA, inoltre, la ricerca non esisterà più, subiremo la perdita del latino allo scientifico, non esisterà il tecnologico eccetera.” E’ come se allo stadio se Doni sbaglia la parata dalla curva sud si levasse il coro “Oh tu, vile portiere, se fossi virato di 90° a destra l’avresti presa”. Doni recupera la palla e te la scaglia con violenza sul cranio. Così come il tuo amico avrebbe sfogato la sua ira repressa anzichè sul ladro, sul vigilante, probabilmente aiutato dal ladro esasperato come lui. E poi, concedimelo, hai scoperto l’acqua calda, qualcuno pensa per lui? E per TE? Non c’è nessuno dietro ai tuoi yoyo? Dietro al tuo Fallacismo(concedimi il neo-logos)? Dietro alle tue DC (o quali cazzo hai)? Dietro al mio taglio skin-head? Dietro all’AIXAM della mia amica truzza? Dietro a ogni cosa c’è un modo di pensare preimpostato da qualcuno che magari la pensa al modo opposto ma ci svolta sopra. Il signor Philip Morris, immagino tu sappia chi sia, non fuma. Berlusconi è proprietario di Mediaset e Striscia la notizia, il Bagaglino, parlano solo male di lui. Non ti sembra matto? Non pensi che dietro al gelmini troia ci sia proprio la gelmini o chi per lei? Non pensi che dietro TE sia la Gelmini? No? Si chiama PENSARE GLOBALE, PENSARE COLLETTIVO, Orwell docet insomma, e tu hai letto 1984. Ma io credo che al di là di tutto, finchè su 1.000.000 di manifestanti ce ne sarà anche uno solo e uno solamente che ci creda realmente, valrà la pena di manifestare, perchè è l’unica possibilità di urlare e altre 2000 frasi fatte che ti risparmio. Ci sarà sempre quella gente della quale hai fatto un elenco, ci saranno sempre i qualunquisti come te che giocano a fare i veri alternativi della società quando invece sono i più sputtanati, quando invece parlano attraverso luoghi conuni ed elencano problemi senza cercare di trovare soluzioni. Ci sarà sempre un pò di tutto. E ci sarà la gente come me, che vado a TUTTE le manifestazioni e so sempre di cosa si tratta e vedo mani, colori, gente e vedo che per una volta se sono veramente comunista non voglio fare classismo, non voglio fare come te l’intellettuale snob che rifugge qualsivoglia tipo di fomento infantile della 12enne comunista per moda quando all’età di tua sorella, anzi, fino a 2 anni fa, eri esattamente come lei e credevi di avere ragione, come lo crede lei, e tu non ti devi PERMETTERE di sindacare perchè la legge è uguale per tutti lo è stata per te un tempo e ora lo è per lei. I concerti degli ska-p sono uan figata, grazie al cielo Berlinguer non tornerà ma senza vile pessimismo cinistico spero venga di meglio Matt, spero, i volantini nessuno li legge mai, è vero. ma tu sei quel nessuno, IO sono l’alternativa, IO li leggo. E io sono qualcuno e nessuno e magari anche Diana li leggerà. Finisco ricordandoti che le tue ultime 10 frasi fatte alla “lettore medio del manifesto” sono i titoli del tuo vecchio blog. Vergogna Matt, ti hanno preso. Altro che ”non mi avrete mai come volete mai” a te hanno, ti hanno eccome, appartieni anche tu a un gruppo. Quello degli ignavi, quello dei patetici ignavi che non sanno e negano di esserlo.
Alla prossima manifestazione vorrei che qualcuno facesse notare a Maria Stella che se toglie il latino allo scientifico per par condicio io non voglio più la matematica.
12.01.08
So What
Scrivo il post che simboleggerà la mia rinascita con la mia omonima a palla nelle orecchie, Pink, per chi non avesse notato la somiglianza fisica e vocale. Siccome Pink mi mette allegria decido or ora di fornire ai lettori con gioia un resoconto della mia frenetica vita.
Dopo quest’estate il pc mi si è rotto quindi ho solo potuto fornire discontinui resoconti da un pc al quale mancavano le lettere V G B F e francamente al secondo copia-icolla mi stracciavo gli organi riproduttivi. Scoppio di singletudine perchè dopo due anni di poco sesso e molta rottura ho deciso di troncare la mia relazione più lunga, a seguito di questo gesto che mi ha anche fatto arrivare agli 80 fidanzati, mi sono nuovamente sentita una donna libera e indipendente e ho intrapreso attività di devasto psico-fisico come l’occupazione, regno dell’illegale, a seguito della quale ho perso parte della mia integrità morale e qualche neurone (probabilmente in qualche locus amoenus quale il 4 piano (deposito alcool)o in aula docenti(erba libera, per intenderci)) Alla fine di questa occupazione posso dire che:
-Sono stata fomentatrice delle folle nonchè organizzatrice dell’occupazione insieme a clo
-non ho più mangiato pizza siccome il figlio di Falloni (la pizzeria dell’eccesso) era tra gli occupanti
-non berrò mai più vino, nè comprerò 100 euro di vino per 20 persone
-non fumerò mai più alle 9 di mattina perchè quel giorno è stato il mio fondo
-non lascerò che il vicepreside trovi il cadavere di una sambuca da un litro e mezzo
-non lascerò che le mie corde vocali mi abbandonino al primo giorno per una meritata vacanza alle Hawaii
-non darò mai più le chiavi di nulla a Giacomo
-stuprerò chi dico io senza remore
-dormire con gente che russa senza pietà sui cazzo di banchi
e queste sono le cose che certamente non farò, seguono le cose che certamente farò
-un’altra occupazione anche per futili motivi sono per divertirmi come a questa
-vedere giacono il tossico che balla per un ora con sguardo da folle “Non sono una signora” i beach boys e altre bellissime canzoni preistoriche
-fumare la giamaica intera in aula professori
-l’hamburger alle 8 di mattina
-impedirò a Gabba di fumare ancora
-il tè bollente al 3 piano in 10 mentre sotto infuriava l’inferno degli alcolisti
-dire a Emilio che lo odio una cifra (parole esatte)
-ballare ubriachissima con Clo
-sono stata sulle ginocchia del Barzaghi (prof di filo)
Insomma. Ho appurato che NON mi vergogno di parlare in pubblico, anzi. Ludibrio dei ludibri. Dopo il devasto dell’occupazione approvata dai prof (io e Clo costringevamo a pulire), mi sarei dovuta mettere a studiare ma ormai avevo acquisito il ruolo di bella tenebrosa (ahah.)e dovevo mantenerlo così non ho fatto una ceppa di nulla e ho 0 in matematica, vale a dire che ho pisciato TUTTI i compiti. Con summa gioia mi sono data ai pomeriggi al bar e le serate nei C.S. non vado a san lorenzo da 1a vita, ma ciò è buono perche quel posto mi ricorda il mio sfigato, inutile ex ragazzo. Tra le cose il mio cugino di 15 anni si è suicidato, ma non voglio soffermarmi a parlarne, ieri ho anche fatto il botto col motorino. E poi basta. Sono felice, dopo due anni di tristezza a palate, tra poco raggiungerò la maggiore età e ho un vestito per la festa che farebbe arrapare il papa. E’ tutto, credo. ANZI. Ho tagliato i capelli cortissimi e mi sono fatta la frangetta, sono stupenda ovviamente.
Si Matt, al prossimo post ti smonto.
(Eddaje che da single ho ripreso a scrivere con vena ironica !!!!)
10.12.08
E aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso
Oggi, dopo aver passato a casa di Jools una discutibile e perversa nottata, dopo la quale ho trovato i lerci calzini di Pietro nella mia borsa, sono tornata a casa a far nulla e sono rivenuta da Jools, tanto valeva stare qua, direte voi, ma io provo un folle e maligno gusto nel mantenere alto il costo del barile di petrolio, quindi tant’è, sto qui che scrivo con accanto lei che si magna de gusto la zuppetta con le cozze, vongole e lenticchie, dopo che sono uscita di casa sono andata a prendere un caffe e a comprare le sigarette e ho visto una cosa bellissima e alquanto poco insolita, ma carpita nel momento giusto e con la colonna sonora giusta. Stavo seduta sul motorino spento e fumavo ascoltando “L’amore conta” di Ligabue e fumavo, cantavo e fumavo. Poi ho volto lo sguardo verso i platani che costeggiano la strada della suddetta stazione. Niente di nuovo, frotte di foglie gialle, gialle e marroni che colorano abitualmente i nostri molti autunni passati. E poi ne casca una, piano piano, vorticosamente, ma piano, quasi a non voler fare male al duro asfalto sul quale si stava rovinosamente poggiando a causa di una forza maggiore, quella della brezza delle tre del pomeriggio che scandisce come un orologio a pendolo ogni dopo-pranzo di questo mistico mese che è Ottobre. Questo è quello che ho visto. E come dice Jools, si, sono matta.