06.23.08
Bartok
Ebbene si, l’Italia è uscita. Eccheccevoletefà? Risparmierò la telecronaca ai più. Scrivo poco e velocemente perchè il mio essere vip dentro mi induce a invitare ospiti a cena. La mia prolungata assenza è dettata principalmente dal fatto che il mio computer è caldo, perciò, siccome Roma è una sorta di pentola a pressione e io non sono masochista, mi risparmio. E soprattutto VI risparmio. Il fatto è che sono una donna impegnata. Anzi due punti: mammina bella mi ha comprato il cane. [in sottofondo possiamo udire il coro degli angeli: ALLELUJAAA] è un chihuahua, bellissimo. All’inizio volevo un cane del canile, un bastardino per inciso. Ma a mia mamma fanno schifo (razzista di merda). Carlino allora: si, piccolo guasto, i Carlini svengono al caldo e se mangiano troppo e non camminano per più di mezz’ora. Ok. Jack Russell. Ok. Non sono disponibili a Roma fino a Settembre. Ok. Bassotto. Ok. Quando diventa vecchio non corre e non fa le scale. Yorkshire. Che cagata. Barboncino. Eh? Alla fine opto per il chihuahua, quello a pelo lungo. Bartok ha 5 mesi, il pelo lungo, pesa meno di un chilo e ha una colorazione a macchie rosse nere e marrone scuro. E’ l’incrocio tra una iena, una volpe, un gatto e un topo. E’ troppo intelligente, profumato e ciccione. E’ mio, ed è perfetto.