10.08.08
Elogio alla bellezza della mia Tartaruga, Pistacchio
Mentre, una notte, se n’annava a spasso,
la vecchia Tartaruga fece er passo
più lungo de la gamba e cascò giù
co’ la casa vortata sottinsù.
Un Rospo je strillò: – Scema che sei!
Queste so’ scappatelle
che costano la pelle… -
Lo so: – rispose lei -
ma, prima de morì, vedo le stelle.
Oggi ho ripensato a questa poesia che è stupenda.
Questi ultimi giorni sono stati deastanti, ieri ad esempio, aurei douto studiare molto, eppure, per cause esterne al mio non più libero arbitrio non ho studiato e sono stata tutto il giorno euforicamente in estasi. Ieri sera è enuto Lollo a cena a casa mia e abbiamo fatto l’una, all’una io mi sarei douta rimettere a studiare storia, MA, non mi andaa, così questa mattina a scuola, sono anche entrata alle 9, ho messo in pratica quella che chiamerò “l’arte di arrampicarsi sugli specchi”, ebbene, non solo me la sono caata egregiamente ma ho scritto ben 13 colonne, molto più di chi scriea con cognizione di causa. Sono un fottuto genio.
Al ponte dei morti ado una giornata a Firenze, forse due, chissà, non l’ho mai ista Firenze, cosa inaudita, da oggi sarò anche Sub Ignorante Nik.