09.18.09
Punti di vi(s)ta
Bene, dopo sei anni di liceo, eccomi qua. Il mio ultimo primo giorno di scuola. Calma e sangue freddo.
Oggi in classe mentre la prof invasata spiegava la commedia nuova e io avendo letto gia tutto il libro di greco non avevo assolutamente alcuna intenzione di prendere appunti, ho fatto delle acute e quanto mai esistenziali riflessioni: a cosa serve il liceo? E questo non è un banale discorso della serie “La Cultura Te La Fai Da Solo Bello”, perchè non lo penso, o meglio lo penso ma non totalmente, è un discorso della serie: perchè devo prendere lo stesso voto di una persona che io conosco meglio di un professore e so benissimo avere un cervello delle dimensioni e del peso di una cipolla di tropea? Ovviamente, essendo un genio ho sfruttato la mia superbia\superiorità alla Oscar Wilde e mi sono detta che comunque vada mi riterrei superiore di tutti. Questo sempre per decantare la mia modestia. Alla Oscar Wilde.
Non vi ho ancora parlato delle mie letture estive. Allora. Apparte aver letto quelle sorta di libri neri che ci ha dato Mario, ho letto un libro fantasy per bambini di 12 anni massimo, molto, molto, molto bello, poi ho riletto il “de profundiis”(che rimane il più bel titolo mai dato ad un libro nei secoli dei secoli amen), “il piacere” di D’annunzio (che mi è sempre stato sulle scatole se non fosse che per quanto riguarda lo stile ho trovato uno che sta al pari della Fallaci o di Marquez o di Boll), “L’insostenibile leggerezza dell’essere” che a mio avviso è un libro sul genere “Opinioni di un clown” ma trovo che il fatto che io abbia pianto come una matta posseduta quando il cane muore vuol dire che sto male psicologicamente e che, appunto, ovrei andare da uno psicologo perchè non si può piangere quando muore un cane in un libro. Dicevo? Ah si, Kundera. Boh, non saprei dare una valutazione a questo libro. E prorpio per questo direi che no, non mi piace.
Ieri ho sentito alla radio che non solo Dan Brown è ancora vivo, ma ha scritto l’ennesimo libro-spazzatura alla Patricia Cornwell o alla Stephen King(sono ancora convinta che l’unico libro decente che ha scritto “il miglio verde” non l’abbia composto lui ma l’abbia rubato) sono comunque in testa per il record “Non Leggere, Non guardare e Non Avere A Che Fare Con Dan Brown, MAI e IN NESSUN CASO”.
Giovanni quest’estate mi ha regalato un quaderno di pelle con le pagine di pergamena e un pennino di quelli dell’ottocento con l’inchistro. Bellissimo. Maledetta tecnologia, fosse per me scriverei solo con quello e con la mia macchina da scrivere. Forse lo farò.
Sta sera per dimenticare la scuola mi ubriacherò fino a perdere i sensi. Forse.
COLONNA SONORA: “Ottocento” Fabrizio de Andrè
09.05.09
Prima o poi dovevo aggiornare il blog
Ebbene, è da Aprile che non aggiorno il blog, il che non vuol dire che sono tornata ad essere una nerd che passa la giornata a scrivere minchiate di dubbia qualità, ma semplicemente che ho trovato 5 minuti nella mia frenetica vita per dedicarmi fugacemente a questo buco dimenticato da dio, buddah o chi per lui.
E’ settembre e narro brevemente le vicende accadute da Aprile ad oggi. Ho studiato come una matta ma sono uscita con una buona media, ho dato ripetizioni di Latino e Matematica (non sto scherzando, matematica!) tutto Luglio e poi sono partita con Giò tutto il mese di Agosto in Francia, sull’oceano, dove lui ha surfato e io ho preso il sole, ma le prove non ci sono perche ho avuto la febbre dieci giorni nei quali sono morta dentro e mi sono trasformata nel mostro della palude. Ho letto due interessantissimi libri (come no?) uno di economia, sulla divisione del lavoro, e uno di storia, sulla storia d’Italia dal 1919 a oggi, davvero bello, davvero. Roba che Giovanni faceva surf, usciva dall’acqua dopo 3 ore e io emozionata urlavo, AMOOOORE HO LETTO 2 PAGINE!!! Questo per far capire il tenore della lettura, pari a zero.
Sono tornata a fumare il drum e ho acquistato tutta la roba più inutile che voi potreste mai immaginare, però ho passato, nel complesso, una bellissima estate, apparte la zona in cui avevo un herpes grosso come tutta la guancia, le placche, la congiuntivite, a febbre che è stata POCO PIACEVOLE, ORRENDA invece, è stata la parte in cui ho cominciato a vomitare e mi sono esplosi tutti i capillari degli occhi, rendendomi brutta come la fame nel mondo e ricercatissima da Dario Argento per il suo prossimo film.
Bando alle ciance. Siamo tornati alla frenetica e banale vita romana, e mi manca avere quel Culetto Giovannoso vicino 24 ore su 24 ma tant’è.
Prometto che riaggiornerò il blog, e non quando sarò sposata, ma a breve, ora esco e chivvisischioppa.