10.08.08
Elogio alla bellezza della mia Tartaruga, Pistacchio
Mentre, una notte, se n’annava a spasso,
la vecchia Tartaruga fece er passo
più lungo de la gamba e cascò giù
co’ la casa vortata sottinsù.
Un Rospo je strillò: – Scema che sei!
Queste so’ scappatelle
che costano la pelle… -
Lo so: – rispose lei -
ma, prima de morì, vedo le stelle.
Oggi ho ripensato a questa poesia che è stupenda.
Questi ultimi giorni sono stati deastanti, ieri ad esempio, aurei douto studiare molto, eppure, per cause esterne al mio non più libero arbitrio non ho studiato e sono stata tutto il giorno euforicamente in estasi. Ieri sera è enuto Lollo a cena a casa mia e abbiamo fatto l’una, all’una io mi sarei douta rimettere a studiare storia, MA, non mi andaa, così questa mattina a scuola, sono anche entrata alle 9, ho messo in pratica quella che chiamerò “l’arte di arrampicarsi sugli specchi”, ebbene, non solo me la sono caata egregiamente ma ho scritto ben 13 colonne, molto più di chi scriea con cognizione di causa. Sono un fottuto genio.
Al ponte dei morti ado una giornata a Firenze, forse due, chissà, non l’ho mai ista Firenze, cosa inaudita, da oggi sarò anche Sub Ignorante Nik.
chialuna detto,
Ottobre 12, 2008 a 10:14 am
Firenze non l’ho mai vista come si deve nemmeno io, perchè quando ci sono stata con i miei genitori (tre anni fa, credo) non me la sono goduta affatto – per motivi di scazzo personale che non ricordo neanche più. vabè! in compenso quella volta avevo visitato siena e mi era piaciuta da morire, te la consiglio.
detto ciò, sbaglio o non ti funzionava la “v” quando hai scritto questo post? saluti
PS Davvero bella la poesia
chialuna detto,
Ottobre 12, 2008 a 10:15 am
ok, sono cretina come al solito. due post fa avevi esplicitamente dichiarato la rottura del tasto della “v”, e io cerco pure di fare la brillantona…! chiedo venia.
sempre io
chialuna detto,
Ottobre 12, 2008 a 10:18 am
in quanto ai consigli sui libri da leggere – mi sto rileggendo tutti i tuoi post vecchi che mi ero persa – ti consiglio Cuore di cane e Il Maestro e Margherita, entrambi di Bulgakov. Sempre che tu non li abbia già letti!
saluti, per l’ennesima volta