06.29.08

Disperazione

Pubblicato su test a 10:06 pm di subcomandantanik

Dalla disperazione vi scrivo i vari risultati dei test che ho fatto oggi:

La mia età mentale: 14 anni -.-”

Italiano: 30\30

Cultura Generale: 27/30

Geografia generale: 10/15  (ma ti pare che al liceo classico non si fa la geografia? Patetico)

Storia generale: 13/15 Sapevo che due risposte erano Tot. ma siccome l’ideatore era palesemente di destra ho preferito salvare il comunismo e abbattere definitivamente il fascismo e capitolare culturalmente

Matematica: SBOOOOOOOOOO PEZZI!!! 14/15

Inglese…. la triste realtà….. 12/30

Q.I. più difficile che ho trovato dice che ho 134..

La Noia di Moravia

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, estate a 8:32 pm di subcomandantanik

Ok. Sto impazzendo.

Oggi mi sono messa e ho tradotto latino.

Maledetta noia

06.23.08

Bartok

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, amore, cani a 6:33 pm di subcomandantanik

Ebbene si, l’Italia è uscita. Eccheccevoletefà? Risparmierò la telecronaca ai più. Scrivo poco e velocemente perchè il mio essere vip dentro mi induce a invitare ospiti a cena. La mia prolungata assenza è dettata principalmente dal fatto che il mio computer è caldo, perciò, siccome Roma è una sorta di pentola a pressione e io non sono masochista, mi risparmio. E soprattutto VI risparmio. Il fatto è che sono una donna impegnata. Anzi due punti: mammina bella mi ha comprato il cane. [in sottofondo possiamo udire il coro degli angeli: ALLELUJAAA] è un chihuahua, bellissimo. All’inizio volevo un cane del canile, un bastardino per inciso. Ma a mia mamma fanno schifo (razzista di merda). Carlino allora: si, piccolo guasto, i Carlini svengono al caldo e se mangiano troppo e non camminano per più di mezz’ora. Ok. Jack Russell. Ok. Non sono disponibili a Roma fino a Settembre. Ok. Bassotto. Ok. Quando diventa vecchio non corre e non fa le scale. Yorkshire. Che cagata. Barboncino. Eh? Alla fine opto per il chihuahua, quello a pelo lungo. Bartok ha 5 mesi, il pelo lungo, pesa meno di un chilo e ha una colorazione a macchie rosse nere e marrone scuro. E’ l’incrocio tra una iena, una volpe, un gatto e un topo. E’ troppo intelligente, profumato e ciccione. E’ mio, ed è perfetto.

06.16.08

Er vecchio matto gira pe la villa ne le sere d’estate senza luna, e chiappa al volo e infila una ad una tutte le lucciolette in una spilla…

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, anarchia a 3:08 pm di subcomandantanik

Scrivo dal portatile dela sorella del mio Uomo che ha uno schermo enorme e non si impalla. Sarebbe giusto informare i lettori (?) degli sviluppi della mia vita. Ormai sapete tutti che il mio blocco dello scrittore estivo vive e vegeta nello stomaco, perciò è cosa buona e giusta narrare de altro. Per dirla alla latina.

Il giorno prima che uscissero i quadri avevo avvisato tutti, a scanso di equivoci che a me in fondo, piace studiare. Poi uscirono i quadri. Mi sveglio presto e mi do un tono da emo lagnoso(emo MAI) della serie: pantaloni bianchi, maglietta nera, cappello nero, trucco nero e rossetto rosso. Ero bianca e nera, pronta a disprezzare le mezze misure senza palle, cosa che il 5 a chimica, era. Mentalmente ero pronta a fare quello che l’emo medio, quindi lagnoso, fa: si lagna. Con un groppo alla gola, simile a un’eroina tragica anni ‘30 prendo treno e autobus. Fragole Arancioni – Taxi 109 parte dal mio telefonino. Mamma. Che palle, ancora non l’ho visti i quadri, mamma. Glielo dico. Sei uscita senza debiti, mi ha chiamato la mamma di Lorenzo. Porco Dio. Eh? Non è possibile, mamma, vado a controllare io. Più o meno nemmeno ci speravo, figuriamoci crederci. Così arrivo al luogo dell’appuntamento.Incamminati dicono le mie amiche in mostruoso ritardo, lo faccio. Arranco, sulle prime.Corro. La salita grava su di me come su di me grava il peso della verità. Faccie. Saluti. Non mi cago bellamente nessuno, non guardo in faccia i miei compagni di classe. Non voglio che qualche fottuto commesso mi informi. Voglio vedere da sola. Spingo studenti, ossimori di sensazioni riempiono lo squallido corridoio, la bacheca del liceo classico è l’ultima. Tremo. Rocchi Nicole. Promossa senza debiti, 6 crediti.

Sento una sorta di CRACK nel mio cuore. Il mondo ovattato in cui fluttuava la mia mente ignorante è morto. Urlo come una matta.Italiano 9 Matematica 7 fisica 6 CHIMICA 6 Inglese 6 Filosofia 8 Storia 7 Latino 6 ed Fisica 8 Greco 6 e dulcis in fundo Arte 10. Sono immortale.

Mia mamma stentava a crederci, poi mi ha domandato cosa volessi, e ora attendo fiduciosa che arrivi il cane dal canile. Si chiamerà Seila.

06.11.08

Anime salve

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, amore, calcio, inezie a 2:02 pm di subcomandantanik

E’ interessante come ogni mio post sia caratterizzato da titoli senza senso, quindi evitate di trovare il nesso che NON VI E’. La vita procede, sono totalmente riposata e con strani pensieri che albergano nella mia mente deviata: mi manca la scuola. Non credevo che lo avrei mai detto ma è così. Mi manca quella piacevolmente morbosa routine dell’alzarsi presto, prendere il treno pieno e scendere dopo 20 minuti, poi rincorrere l’80 espresso e prenderlo ansimante, con il Creative che urla qualche cosa nelle mie orecchie inebetite dagli eventi mattutini scanditi da una mente che vaga fluttuante tra pensieri più o meno nefasti: le interrogazioni, i compiti, oppure la serenità per una giornata tranquilla. E poi ho scoperto dopo 3 anni, anzi 4, di carriera liceale che a me piace studiare. Realmente. Mi piace. L’ho scoperto così tardi perchè quest’anno mi sono fatta un mazzo tanto. La prima volta.

Mediamente mi sveglio con calma alle 13.30 every day. Mangio alle 15 e esco alle 17 per fare ritorno alle 03.La mia ultima performance notturna concerne l’esordio imbarazzante dell’Italia negli europei. Qui bisognerebbe aprire una piccola parentesi su “Nik la tifosa”, o meglio “Nik l’ultas”, sì perchè io sono la fotocopia di un uomo per quanto riguarda il calcio. Sono andata spesso allo stadio a vedere la mia bellissima A.S.Roma, anche se a Roma-Milan è stato imbarazzante. Io sono assolutamente sotto a Gattuso. Gennarino mio. Non piace a nessuno ma a me arrapa troppo, ha qualche cosa del selvaggio, dell’animale. Sarebbe l’uomo adatto a me se accidentalmente non fosse sposato. Cosi, ogni volta che Ringhio si avvicinava alla Curva Sud io impazzivo letteramente. Alla fine hanno tentato di linciarmi. Ai mondiali ho consolidato questo mio animo calcistico, quest’anno sono stata la prima a rosicare per quel cacchio di punto che ha avuto in più l’Inter e alla fine ho festeggiato alla Coppa Italia. OK. Io sono una di quelle persone che vogliono la testa di Donadoni. Ha schierato contro l’Olanda la squadra del Precaccolese. Ma non avveleniamoci oltre. Apparte che ha preferito Ambrosini a De Rossi, Danielino mio. Si è anche sentita la mancanza di Cannavaro. E l’inettitudi di alcuni, tipo Di Natale. Ha anche convocato Quagliarella. MA SIAMO MATTI? Grosso avrebbe dovuto giocare dal primo minuto, così come Cassano, che ha avuto un bell’anno. E poi la mia nazionale, senza Totti, non è nazionale. Come se non bastasse Materazzi si è pure fatto male. Bah. Anche la Polonia ha fatto la sua figura barbina con la Germania: 2 a 0. Ballak e Podolski sono due fuori classe, dobbiamo riconoscerlo. Fortunatamente la Francia ha pareggiato. Ci aspetta un girone difficile, FUORI DONADONI E’ UN COGLIONE IMMANE.

06.07.08

E insomma…

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, inezie a 3:55 pm di subcomandantanik

Mi trovo costretta nel non troppo petulante compito di aggiornare questo maledetto blog. Allora… non che io non scriva per chissàquali impegni urgenti, tutt’altro: mi trovo disperatamente alla ricerca di qualche cosa da fare cotidie.

Per dare un’idea al mio rarefatto pubblico delle mie impegnate giornate, dirò cosa ho fatto oggi, che, tra le cose è sabato. Mi sono svegliata in piena ora di pranzo: le 12.45. Dopo un’oretta ho mangiato un pranzo stantio dettato dalla morale della dieta: pollo e fagiolini sconditi. Poi, dopo aver cazzeggiato disumanamente, ho preso il treno e sono andata a Viale Libia, sì, come una matta sono uscita da sola, dove sono andata a prendere un caffè al solito bar. Dopo mi sono seduta con un cipiglio da matta alla vecchia fermata incerta sul da farsi e conscia della mia espressione che conservava quella tipica ombreggiatura che pervade e dipinge i volti dei più noti folli omicidi. Dopo aver dilapidato il mio patrimonio in tic-tac alla cannella e Camel Blue ne ho fumate un paio. In seguito mi è venuto in mente di andare da Feltrinelli e esaurire totalmente la mia paghetta in un buon libro, avendo finito in soli due giorni”Giulietta Squeenz”, di Pulsatilla e “Il Muro”, di Jean-Paul Sartre. Così ho fatto. Indecisa tra “I Buddenbrok” di Thomas Mann e “L’isola di Arturo”, di Elsa Morante, ho infine optato per “Satiricon” di Petronio. Sono tornata alla vecchia fermata, mi sono seduta, mi sono messa a leggere fumando come un’ossessa. Ho letto 38 pagine, poi, mi sono rotta la minchia perchè il muretto era troppo scomodo e non adatto a supportare un culo fiero come il mio, così sono tornata alla stazione e ho aspettato il treno, sempre leggendo. Mi si avvicina un ragazzo sui trent’anni, Romeno, questa sottolineatura è dovuta al razzismo incipiente che pervade l’animo Berlusconiano in me innastatosi. Mi domanda una sigaretta, toh, quelle surprise. Gli porgo la sigaretta, un gesto di routine. Mi guarda, si sà, tra matti ci si capisce. Con un Italiano masticato, incrocio tra Rumeno, Inglese, Spagnolo e Napoletano, esordisce:

“Yo asculto Heavy Metal. Yo poco little suicide”

Detto ciò si volta e si getta sui binari che attraversa con discreta non-chalance prima di andare a ringraziare una donna dalle fattezze asiatiche della sigaretta appena ricevuta. Da me. Poi comincia a camminare, avanti-indietro, avanti-indietro, avanti-indietro. Mi fissa. Eccheccazzo. Io volevo solo leggere. Vaaaaabè. Arriva il treno e io sono sinceramente convinta che il tipo folle si sarebbe buttato. Grazie al cielo mi risparmia. Credo che voglia riservare il suo poco little suicide a giorni migliori, meno uggiosi.

Poi sono tornata alla mia dimora e ora scrivo.

Vi assicuro che questa giornata è stata MOOOOLTO più interessante dell’imbarazzante media delle altre.

06.03.08

vaghezze

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, anarchia, inezie, poesia a 7:10 pm di subcomandantanik

Comincia a delinearsi una bozza della mia estate 2008. Come bozza, così, tanto per rendervene partecipi, non è un granchè. Ma chi si accontenta gode, e Ligabue è arrivato dopo, perciò, si fotta.

 

06.02.08

Felicità esauriente

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, anarchia, inezie a 10:37 am di subcomandantanik

Mi pento e mi dolgo a causa della mia prolugata assenza, ebbene.

Ho finito la scuola, tra una cosa e un’altra e so che la mia pagella sarà:

Italiano           9

Latino             6

Greco              6

Storia              7

Filosofia         8

Matematica     7

Fisica              6

Arte                10

ed. Fisica        9

Inglese            6

Chimica           5      (Porco lo spirito santo)

 

Voi capite bene il mio smadonnare. Ho festeggiato venerdì sera con Ila Flappy e Giux. Eravamo piste. Flappy festeggiava l’imminente bocciatura, e io non ho voglia di scrivere. Manco per un cazzo, deve essere il blocco dello scrittore.