05.12.08
Ma guardate l’idrogeno tacere nel mare, guardate l’ossigeno al suo fianco dormire, soltanto una lege che io riesco a capire ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soliloquio. Si, perchè forse in questa vita è il modo migliore per emergere, l’unico. La mia vita insulsa e scricchiolante, fatta da dogmi mal compresi e aspirazioni irragiungibili è arrivata a pesarmi grave sullo stomaco. Ho un peso, ebbene. Forse per ognuno di noi c’è un disegno, uno di quei pastrocchi che disegnano i bambini piccoli. Ha un senso. Io il mio l’ho perso. Forse non l’ho mai avuto, ma fino a poco tempo fa ne ero profondamente covinta. C’è chi santifica la vita alla vita e morte di un padre straordinario. Chi alla rivoluzione. Chi al nulla. E poi c’è chi si sopravvaluta e vive in una sorta di limbo. E poi muori. Muori. Semplicemente, così come sei nato. E muori mentre aspettavi la parousia della tua vita. Muori aspettando il treno. Poi, oblio.
Perchè?
Credo Nei Miracoli, Lui Ne Ha Fatto Uno.
Forse qualcuno non gli ha scritto con la bomboletta “Grazie” sotto scuola, ma qualcun’altro lo ha scritto dove non può essere cancellato.