05.12.08

Ma guardate l’idrogeno tacere nel mare, guardate l’ossigeno al suo fianco dormire, soltanto una lege che io riesco a capire ha potuto sposarli senza farli scoppiare.

Pubblicato su amore, anarchia, inezie, morte, poesia a 7:49 pm di subcomandantanik

Soliloquio. Si, perchè forse in questa vita è il modo migliore per emergere, l’unico. La mia vita insulsa e scricchiolante, fatta da dogmi mal compresi e aspirazioni irragiungibili è arrivata a pesarmi grave sullo stomaco. Ho un peso, ebbene. Forse per ognuno di noi c’è un disegno, uno di quei pastrocchi che disegnano i bambini piccoli. Ha un senso. Io il mio l’ho perso. Forse non l’ho mai avuto, ma fino a poco tempo fa ne ero profondamente covinta. C’è chi santifica la vita alla vita e morte di un padre straordinario. Chi alla rivoluzione. Chi al nulla. E poi c’è chi si sopravvaluta e vive in una sorta di limbo. E poi muori. Muori. Semplicemente, così come sei nato. E muori mentre aspettavi la parousia della tua vita. Muori aspettando il treno. Poi, oblio.

Perchè?

Credo Nei Miracoli, Lui Ne Ha Fatto Uno.

Pubblicato su amore, anarchia, poesia a 6:42 pm di subcomandantanik

Forse qualcuno non gli ha scritto con la bomboletta “Grazie” sotto scuola, ma qualcun’altro lo ha scritto dove non può essere cancellato.