04.23.08
De profundis
Mi guardo intorno, prima ero in un luogo sterile che ricordava vagamente le sale d’attesa degli ospedali, ora sono in uno squallido bar che fa angolo con una squallida strada, popolata da squallida gente. A dire il vero pare che nessuno abiti qui, ci sono palazzi alti e pieni di appartamenti. Ma nessuno ci abita. Non so esattamente come faccia a saperlo ma lo so. Ora sono seduto, nel bar intendo. Mi guardo le mani rugose, vedo i peli radi che coprono le braccia, i muscoli ormai flosci, sospiro. Mi accendo una sigaretta. Mi guardo intorno, guardo l’ora, picchetto sul tavolo nervosamente con le dita. Chiedo a una cameriera inviperita l’ora ma lei non mi degna di uno sguardo. Allora mi stendo quasi sulla poltroncina putrida di velluto rosso rovinato. e appoggio i gomiti sul tavolo di linoleum bianco. Spengo la sigaretta, bevo distrattamente il caffè diluito che ho davanti, senza zucchero. Pare ch’io stia aspettando qualcuno, chi? Non importa, inganno il tempo, finito il caffè ne bevo immediatamente un altro. Questo senza sorpresa, quasi fosse il continuo dell’altro. Nel mentre mi accendo un’altra sigaretta un tipo dall’aria professionale si siede dinanzi a me.
Piacere, dico
Piacere, dice
Improvvisamente mi sorride, non l’avevo previsto, sono imbarazzato, dovrei conoscerlo?
Senta, mi faccia la cortesia, ho scordato perchè sono qui, devo essermi smarrito, dico
Sorride, tutto questo sorridere mi da ai nervi ma capisco che se lo caccio non tornerà e allora si che sarò solo, mi sforzo, sospiro, ripeto
Davvero, le ruberò solo cinque minuti, sa io sono un notaio, una persona facoltosa
Ok, ok, lo ammetto, sto facendo il gradasso
Oh…senta, lei non ha dimenticato un bel niente, mi creda
Ma cosa vuole lei? Le dico che ho dimenticato, glielo giuro
Mi sto arrabbiando, non devo, calma, calma
Senta, deve credermi, lei si fida della gente?
Ma mi faccia la cortesia! Lei ha capito o no che faccio il notaio! Non può nemmeno immaginare quanta gente ho conosciuto e posso con ragione affermare che i disonesti sono più numerosi degli onesti, questa mia conoscenza empiristica mi porta ad affermare con ragione che non devo fidarmi.
Sulle prime assume un’aria grave, poi riprende lo stesso identico sorriso irritante
Capisco, sa…io sono giudice…
Ok, allora?
Beh, volevo sapere, lei è credente, intendo Cristiano Cattolico…?
Oh, certamente, chi non lo è? I comunisti, gli anarchici e i No Global, ma non sono praticante, più che altro non ho voglia di andare in chiesa.
Capisco…capisco…
Sulle prime sono seriamente stizzito, non so cosa vuole da me quest’uomo. Sorride enigmaticamente, ma il sorriso è sincero, quasi divertito…
Bene signore, vuole accomodarsi con me fuori? Le mostrerò un paio di cose che sono certo troverà interessanti!
Il conto?
Conto?
Si, sa, ho bevuto due caffe e comprato un pacchetto di Winston.
Ah, il conto, certo, non si preoccupi di quello, faccio io.
Non mi lamento, del resto mi sta facendo perdere un sacco di tempo. Usciamo, traffico, smog, rumore rassicurante, volti noti ma non riconoscibili. Accendo una sigaretta.
Adesso le dirò una cosa che la lascerà certamente credere che io sia pazzo, che io abbia seri problemi mentali, non è così.
Dica…
Lei è morto.
Certo! Sono morto! Ma senti qua qest’uomo!
Comincio a credere che siate tutti uguali, le battute che dite sono sempre le stesse.
Ci credo! Di pazzi come lei ce ne sono in giro, mi faccia il favore, io sono notaio, sono una persona facoltosa, le ho gia detto…
Mi interrompre, mi leva la sigaretta dalla bocca, tirà, tossisce
Anche questo lo provo sempre..
Non me ne frega un cazzo, lo dico
Non me ne frega…
…un cazzo, si, si, vada, fugga, per andare? Cosa dirà al taxi?
Impietrito, non lo so, a dire il vero non ricordo dove abito.
emh…
Ecco, vede, lei è stato notaio ma non si è mai fidato del prossimo così è morto solo, tumore maligno ai polmoni, lei non ha un volto da poter ricordare o una situazione che gli provochi nostalgia, questa è la sua casa, lei qui non ha bisogno di soldi o di lavoro, non può innamorarsi, o piangere, o meglio, non può dirlo manifestatamente, perchè qui le anime vivono con chi è morto che ha influito sulla loro vita. Vede?, lei è credente eppure non ha nulla del buon cristiano, disprezza il prossimo, ora mi scusi… il mio compito è finito.
Ma come?! Se volessi andare da quella donna e dirglielo? Intendo che la amo!
Provi
Provo, vado verso la donna e le dico………non le dico nulla perchè mi passa frettolosamente attraverso.
Le persone come lei sono destinate a fare i casellanti su questa autostrada..
E il paradiso? L’inferno?
Ahahahah! Anche questo lo chiedono tutti!
Sparisce
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Mi sveglio, spengo la sveglia, mi ascuigo il sudore, doccia, vestiti, ahah che stronzata, io non ho mai fumato.
In quel momento Lizzie buttava una sigaretta vicino al benzinaio sotto casa, esplosione, morti, morto, morte.
questavita detto,
Aprile 24, 2008 a 12:00 pm
Convinci Davide a venire, non potete mancare, Villa Ada può aspettare! (e beccatevi la rima).