04.20.08
13/01/07
Si, lo so che la data è errata e qui solo una persona può capire.
Quella persona sei tu, tu che illumini le mie giornate di immenso.
Che sei l’anafora della poesia che è la vita.
Che mi ami incondizionatamente per quello che sono.
Che non mi chiedi nulla e che per me sei il paradiso.
Queste poche righe sono per te e per dirti che un sabato sera passato in macchina parcheggiati a C.so Francia, coi sedili abbassati, De Andrè e le parole, è stato il Sabato sera più bello della mia vita.
Una vita che voglio passare con te, che non sarà mai monotona o banale, sarà La Vita, una dolce routine infinita simile al vortice dei lussuriosi del V canto dell’Inferno: non c’è nulla di più caldo, dolce e soave.
Ti amo