09.24.07
Cent’anni di compagnia
Il primo libro scritto dal sommo scrittore, ovvero Marquez, da me letto è stato un classico nel suo genere e nella letteratura sud-americana in genere: “Cent’anni di solitudine“(Cien anos de soledad).
Dire che è un brutto libro risulta alle orecchie dei più, le mie comprese, una bestemmia. Eppure io conosco bene il metodo di scrittura di Marquez che, aimè, non varia tanto di libro in libro…e io ne ho letti di libri di Marquez…
Un fattore su cui vorrei soffermarmi è senz’altro la blafemia di Marquez nel libro “Dell’amore e d’altri demoni“(Del amor y otros demonios): ora, io non so come sia stato giudicato dalla critica del tempo questo capolavoro, già, un vero capolavoro… narra dell’improbabile amore tra una bambina morsa da un cane con la rabbia che viene giudicata matta specie per colpa dei suoi capelli rossi, il colore del peccato, e rinchiusa in un manicomio, e del suo esorcista… come tutti i libri di Gabo ha una fine triste e insperata, ma questo, in particolar modo, ha un epilogo particolarmente doloroso: l’amore e la passione lasciano posto alla totale indifferenza dell’uno verso l’altra dopo tutta la sofferenza del “due contro tutti, ma guarda uno è anche uomo di chiesa!”. Come venne giudicato questo libro? Come un oltraggio alla morale cattolica?
Poi c’è “Cronaca di una morte annunciata”(Cronica de una muerte anunciada) andando contro corrente non annuncierò una morte, bensì il mio disappunto verso questa opera…che mi rappresenta? Nulla. Ma non ci fu mai goduria piu grande che nel leggerlo.Per parlare in modi vetusti.
Il mio libro preferito è “L’amore ai tempi del colera” (L’amor a los tiempos del colera) . L’avvicendarsi delle vicende di Florentino Ariza, nonchè di quella della sua (stronza) amata(Fermina Daza)… fu per me davvero, ma davvero, avvincente. Perchè tratta dell’amore vero, quello che attende una vita, se necessario.
Ho letto due raccolte di racconti brevi:” I funerali della Mamà Grande“(Los funerales de la Mamà Grande) e “L’incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata“(La incredible y triste estoria de la candida Eréndira y de la sua vieja snaturada) (n.d.a. entrami i romanzi sono titolati con eventi di poco conto che fanno da cornice a “Cent’anni di solitudine” non vi dirò quali, se vi interessa…leggete il libro.) Il primo per me è stato atroce, il secondo… la comunione dei sensi: bellissimo.
“Il generale nel suo labirinto”(El general en su laberinto) bello anche questo, tratta degli ultimi momenti della vita di Simon Bolivar, quando fu abbandonato dsa tuttiIn cantiere ci sono “Taccuino di cinque anni”(Notas de Prensa, 1980-1984) il quale mi sta piacendo assai, “Occhi di cane azzurro” che essendo una raccolta di novelle deve essere giudicata come tale e per questo snobb…e basta.