09.25.07
Infatti, purtroppo.
Panico.
Panico dettato da quetioni delle quali, senz’altro, non ve ne può fregar nulla di meno. Ha a che fare con le lettere antiche in ogni caso e a meno che Senofonte non sia seduto tra voi nessuno può aiutarmi. Non so perchè, ma ho il dubbio che domani mi vedrò proprio con Lui.
Mi sono presa un meritato giorno sabatico dallo stress dei compiti. Vediamo, vediamo… Sono anni, e quando parlo di anni non esgero, che cerco un libro: “Infatti, purtroppo” scritto da un sedicenne di nome Nicola X. Nel lontano 1994 l’Italica peninsula non era ancora il posto contaminato e corrotto che è oggi, pensate quante cose abbiamo perso dagli anni novanta: Fabrizio de Andrè, ad esempio. Mi rammarico quando noto di avere 3 cantanti preferiti due dei quali sono morti.
- Francesco Guccini : è il mio uomo, gli eroi son tutti giovani e belli.
- Fabrizio de Andrè : pensatore anarchico, geniale, poeta, dorme sulla collina
- Giorgo Gaber : lui è il Signor G, e penso che renda l’idea
Questa era solo una piccola parentesi. Ritornando al libro: nel ‘90/’00 abbiamo perso anche il pudore, MA, abbiamo acquistato, in compenso, dei sogetti davvero..emh…unici. Si, è il termine giusto: per esempio Berlusconi. Questo libro narra di attualità Fiorentina della metà degli anni 90: il mostro di firenze, la scuola del tempo e naturalmente di “…un certo tipo, un poco stempiatello”[ERA stempiato, ma ora, grazie a Iddio, ha dinuovo i capelli, che mondo sarebbe senza di loro?]“mah…un certo Silvio Berlusconi”[un nome che sà di mutande sporche!]“dice che farà un sacco di cose…”[da notare la punteggiatura che esprime appieno la perplessità]“…se verrà eletto…”[riccati morali]“ma, sinceramente, a me sembra che dica un sacco di stronzate!”[in nostro veggente...]Poi il libro si conclude con una frase che riassume appieno non solum tutta la questone, sed etiam, la stupidità del popolo: “Ah, speriamo che gli Italiani non siano così stupidi da votarlo!”
E qui io mi fermerei. Giustamente no?!, dopotutto anche il libro è finito, ebbene, io vorrei chiarire una faccenda. MA CRISTO SANTO, dico io, SE NICOLA X, alla veneranda poca età di 16 anni, SI RESE CONTO CHE IL TIPO NANETTO ERA UN COGLIONE(no?), PERCHE’ CRISTO NON VE NE SIETE ACCORTI VOI???? AVETE AVUTO 13 ANNI OVVERO 4745 GIORNI (contando qualche bisestile anche un paio io più ma sono buona e non li conto), MA SIETE SCEMI (domanda retorica) ?!?!?
Oggi mi trovavo a svolgere la solita messa al bar dove vado sempre, ovvero quella del caffè. Ero con L’Uomo tutti indaffarati a parlare tra di noi del nulla, quando, un vecchino seduto vicino a me si wlancza (vuol dire tipo “accende”, vi assicuro che se foste polacchi capireste che rende perfettamente l’idea) e asserisce dicendo idiozie sconnesse da vecchino scemo, ovvero quello che era esattamente, anzi, quello che è se nel tragitto bar-casa non è morto. Ad un certo punto, quando stavamo per rituffarci bellamente nel nostro universo fatto di frasi paratattiche parlando da idioti di idiozie, senza che fosse stata MINIMAMENTE richiesta, ci rivela la sua età……ovvero 94. Ora, dati i pregiudizi oggettivi che io ho verso i vecchi (specie se scemi, e di solito lo sono) non posso giustificare il fatto che una persona inutile conduca una vita altrettanto inutile così a lungo. Non mi ricordo perchè (ah, si! Perchè il signor Vecchio Scemo diceva frasi senza un senso logico e scollegate tra loro tipo:”ma guarda che bella giornata”[faccia sognante da V.S.]“La guerra è bella”[faccia sognante da V.S.]) ma il discorso verte su picchi della scienza e della tecnica quali La Politica. Ok, già è di per se triste parlare di politica con un V.S. ma se poi comincia il discorso con…”AI MIEI TEMPI…”tu all’”ai” già dormi. Così inizia a dire che Lui, vissuto sotto il fascismo, è cresciuto bene e che PURTROPPO Mussolini NON tornerà. Al nome Mussolini di solito mi prende un tic alla gamba che comincia a muoversi convulsamente, stritolo la mano dell’Uomo e sgrano gli occhi. Poi comincia a sparare, giustamente, a zero su tutti i politici “tranne” (penso: “NO, FA CHE NON DICA QUELLO”)”…”[momento di suspance] (“no, noooooooo”)INVECE SI: “Berlusconi, lui si che era un grand’uomo”.
Mi consolo pensando che il V.S. non passera facilmente l’Inverno.
09.24.07
Cent’anni di compagnia
Il primo libro scritto dal sommo scrittore, ovvero Marquez, da me letto è stato un classico nel suo genere e nella letteratura sud-americana in genere: “Cent’anni di solitudine“(Cien anos de soledad).
Dire che è un brutto libro risulta alle orecchie dei più, le mie comprese, una bestemmia. Eppure io conosco bene il metodo di scrittura di Marquez che, aimè, non varia tanto di libro in libro…e io ne ho letti di libri di Marquez…
Un fattore su cui vorrei soffermarmi è senz’altro la blafemia di Marquez nel libro “Dell’amore e d’altri demoni“(Del amor y otros demonios): ora, io non so come sia stato giudicato dalla critica del tempo questo capolavoro, già, un vero capolavoro… narra dell’improbabile amore tra una bambina morsa da un cane con la rabbia che viene giudicata matta specie per colpa dei suoi capelli rossi, il colore del peccato, e rinchiusa in un manicomio, e del suo esorcista… come tutti i libri di Gabo ha una fine triste e insperata, ma questo, in particolar modo, ha un epilogo particolarmente doloroso: l’amore e la passione lasciano posto alla totale indifferenza dell’uno verso l’altra dopo tutta la sofferenza del “due contro tutti, ma guarda uno è anche uomo di chiesa!”. Come venne giudicato questo libro? Come un oltraggio alla morale cattolica?
Poi c’è “Cronaca di una morte annunciata”(Cronica de una muerte anunciada) andando contro corrente non annuncierò una morte, bensì il mio disappunto verso questa opera…che mi rappresenta? Nulla. Ma non ci fu mai goduria piu grande che nel leggerlo.Per parlare in modi vetusti.
Il mio libro preferito è “L’amore ai tempi del colera” (L’amor a los tiempos del colera) . L’avvicendarsi delle vicende di Florentino Ariza, nonchè di quella della sua (stronza) amata(Fermina Daza)… fu per me davvero, ma davvero, avvincente. Perchè tratta dell’amore vero, quello che attende una vita, se necessario.
Ho letto due raccolte di racconti brevi:” I funerali della Mamà Grande“(Los funerales de la Mamà Grande) e “L’incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata“(La incredible y triste estoria de la candida Eréndira y de la sua vieja snaturada) (n.d.a. entrami i romanzi sono titolati con eventi di poco conto che fanno da cornice a “Cent’anni di solitudine” non vi dirò quali, se vi interessa…leggete il libro.) Il primo per me è stato atroce, il secondo… la comunione dei sensi: bellissimo.
“Il generale nel suo labirinto”(El general en su laberinto) bello anche questo, tratta degli ultimi momenti della vita di Simon Bolivar, quando fu abbandonato dsa tuttiIn cantiere ci sono “Taccuino di cinque anni”(Notas de Prensa, 1980-1984) il quale mi sta piacendo assai, “Occhi di cane azzurro” che essendo una raccolta di novelle deve essere giudicata come tale e per questo snobb…e basta.
09.23.07
La canzone delle osterie di fuori porta
Non vi trovate davati alla fedele riproduzione della canzone di Guccini a cui ormai ho consacrato questo blog. Ma a un testo delirante concepito dalla mia fervida immaginazione sul trenino Fara Sabina-Fiumicino Aeroporto delle ore 15.27 da ‘li pizzi di Tiburtina.
Tal Piero, fanciulletto non privo di buon sangue, alla giovine età di 18 anni si avventurava in quel tempo su un mulo (essendo stato più o meno qualche secolo fa, nè i treni, nè le macchine erano in programma) all’osteria dove soleva passare la Domenica con gli amici, lì avevano fondato un club esclusivo con a capo un ragazzo in apparenza poco sveglio, ma dentro, più vivo che mai: Romano, questo club aveva anche un nome, l’Unione. Come ogni club che si rispetti aveva un Tesoriere: tal Massimo non di chiarissima fama per la sua onestà ma, dici, rispetto agli altri… Poi c’era la classica “spina nel fianco” (e no, di donne non cen’erano a quel tempo) ovvero il caro Fausto, che avendo come vicino di casa un certo Karl, tedesco immigrato, cominciava ad avere delle strane idee in testa concernenti uguaglianza sociale e proletariato elaborate di solito mentre andava a comprarsi le scarpe in viaggio di famiglia d’estate inVietnam, dove, egli ignorava il perchè, c’erano sempre un sacco di ragazzi antipatici che di tempo per lui, proprio non ne avevano e malgrado ne fossero attorniati non avevano le sue stesse scarpe firmate. Nella vecchia fattoria c’era anche il classico “fuoriportese”che poi era anche quello che gli aveva fatto scoprire l’osteria, Antonio, ignorante, con scarse attitudini all’Italiano parlato e molta buona volontà, il classico paesanotto, ovvero, un coglione.A completare la giostra c’era lui, Walter, colui che pretendeva di calmare le liti, fare da buon pastore, anche lui un pò un coglione, con la differenza che per lo meno sapeva parlare.Codesto gruppetto era talmente stranito che si era valso l’epiteto fisso di “Quelli di Sinistra” semplicemente perchè sedevano alla sinistra del bancone e perchè effettivamente un pò strani lo erano, ma non per particolari idee poitiche, quella fu solo una consegueza, ovvero, la faccenda destra/sinistra è un errore madornale.
Poi c’erano Loro, ovvero “Quelli di Destra”.
Pierferdinando(notare come anche i nomi siano ricchi e ricercati, in due parole, fanno cagare)ovvero il perenne brizzolato, come permane fino ai giorni nostri, di grande, grandissima coerenza, basti pensare che già al tempo er chirichetto e aveva 3 fidanzate. Umberto, inizialmente aveva bazzicato con quelli della tavolata di sinistra, questo solo perchè aveva i capelli verdi ed era stato spedito la senza pensare (toh, un altro di quei fricchettoni) poi, quando si erano scoperte le origini divine: Il dio Fiume e la dea Padana era stato subito riassorbito dai VIPS… Gianfranco, egli era sempre triste, aveva fatto ragioneria, ovvero un liceo triste come lui ed era uscito tristemente a pieni voti.
Poi c’era Lui. Silvio già al tempo arrivava all’osteria di fuori porta con la scorta di bravi presi in prestito da Don Rodrigo, amico di famiglia, giurava sui suoi figli cose improponibili e incredibili (pur non avendone) ed aveva come caro e umile scudiero Emilio.Del quale non parlerò.
Quando è troppo è troppo.
Potete usare questo post per un indovinello…CHI TI RICORDANO QUESTI TIPETTI?
Perchè?Why?Perçois?Porquè?
Un tipo un giorno rispose a questa domanda con un banalissimo”Perchè no?” che gli valse come 9 ad un compito in classe di filosofia.
Ma siccome non sono qua per emulare studenti antichi di dubbia genialità(piuttosto di grande culo), vado avanti.
Perchè questo blog? Perchè amo scrivere e odio il mio blog di msn, che ci mette una vita a caricarsi e che è frequentato solo da cretini, come è giusto che sia.Perchè questo titolo? Credo che questo titolo, appartenente ad un album di Guccini che mi piace davvero molto, riassuma appieno ciò che il mio blog vuole trasmettere: cioè assolutamente nulla.Perchè questo nick(demente)? Perchè la questione del nick è una cosa torbida, quasi un tabù.Quando un cristiano scrive alla domanda”Nick”?, un banalissimo nome di battesimo, nel mio caso Nicole appare, prima di subito “nick name ESISTENTE” e questa messa non avviene per nomi comunissimi come Giulia, Luca, Marco e Francesca, ma anche per nomi improponibili, che uno si vergogna di portare come: Liutprando(una volta ci ho provato…ESISTEVA!O era qualche fan sfegatato dei Longobardi oppure un diperato che dopo aver digitato zstdujgyhikòojnp come nick si trova scritto in un rosso vivo: “NICK ESISTENTE” e quindi si butta su un personaggio storico quindi poco conosciuto).Quindi avvilita ho dovuto scrivere SubcomandantaNik, che presto è divenuto “subomandantanik” una specie di Paperinik dislessico…Perchè subcomandantanik(ahah)? Per l’amore incondizionato che provo per l’unico rivoluzionario rimasto al mondo, ovvero, il Subcomandante Marcos dell’E.Z.L.N.
Ora, spiegati i motivi dell’ennesimo inutile blog da me aperto vado avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare(citazione di Guccio, attenzione, questo blog sarà pieno di citazioni e prima o poi mi stancherò anche di specificarle per cui ci vuole occhio ragazzi, occhio!)e parlo di un argomento che ci ammorba le palle da 2 settimane ormai e io, da brava aspirante giornalista, rimetto sul piatto come un avanzo che vuol sembrare della sera prima ma che in realtà è meno fresco del latte a lunga conservazione.Tadadadà: Beppe Grillo e la politica, Beppe Grillo e il suo V-Day… come prima cosa, e da pessima giornalista, ammetto che B.G. mi sta sul cazzo. Come seconda cosa rettifico che però ero daccordo sui suoi referendum popolari da far firmare anche non potendoli firmare essendo io molto minorenne. Come terza cosa aggiungo che B.G. NON E’ DI SINISTRA cosa che tutti danno per scontata essendo egli un sollevatore d’animi, nonchè alimentatore di fuochi di paglia e grande paraculo. De bello Grillico ipse dixit:
“Grillo è volgare, dice troppe parolacce!”
Ok, Ok, ciò è cosa buona e giusta se non fosse che, la fonte da ‘ndo proviene codesta affermazione è tutt’altro che casta, pudica e di linguaggio forbito nonchè privo di influente dialettali. La fonte è tale Sgarbi. L’altra sera zappingando su una T.v. che vedo sempre meno mi sono imbattuta in un programma denominato “Cultura” condotto da Nonosochitupossaessere presentante un dibattito tra lui e Sgarbi sulla questione Grillo. La cosa di per se mi annoiava essendo un argomento trito e ritrito eppure mi sono costretta consolandomi che almeno Sgarbi mi fa ridere. Che show ragazzi, davvero, non ho mai riso altrettanto, il bello è che dopo aver esaltato la scarsa capacità lingustica Grilliana, ha cominciato a sproloquire su Bossi e Di Pietro paragonandoli a dei comici (e su Bossi credo di non poter proprio dargli torto)e non resisteno più in quel vestito troppo stretto che è per lui l’Italiano, si è lasciato andare alle solite parolacce…Ma poi, per richiamare l’attenzione degli italiani ancora svegli si lascia andare a vaneggiamenti quali “Grillo corteggiava mia sorella”…Grazie Vittorio, ora si che dormirò, questa notizia mi ha reso lieta la giornata e conciliato il sonno.
Anche se non penso sia stata questa l’affermazione con la quale il Pel Paese ha dato la buona notte all’ennesimo programma idiota con protagonisti idioti oltrechè oggettivamente inutili.
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