11.09.09

Sex and the city e i drammi sulla pudicizia

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, amore, deliri a 7:59 pm di subcomandantanik

E’ quasi imbarazzante ritrovarsi a scrivere dopo tanto, troppo tempo. La vita passa e così anche quei 4 gatti che per pietà leggevano ancora questo spunto di riflessioni perso in qualche meandro del web.

Ho pensato spesso al mio blog, vita o morte? Una decisione forte e difficile che come tutte le decisioni forti e difficili mi ha imtimato sempre di rimandare e rimandare, tant’è, ho rimandato. Mah, una codsa è certa, al termine di questo post non dirò come tutte le volte che riprenderò a scrivere con  regolarità così eviterò di fare la solita figura di quella che parla parla e non conclude nulla. La scuola procede e procede da troppo, dopo 6 anni al liceo non ce la FACCIO PIU’.Non vedo l’ora di cavarmi da quel buco puzzolente che è la scuola e calarmi nell’altro buco puzzolente che è l’università, ma almeno cambio b uco, no?!

Del resto cambiamenti fondamentali non ce ne sono stati apparte il fatto che mi sono iniziata a vedere come una folle casalinga in menopausa Gossip Girl(che già vedevo ma siamo arrivati a livelli spaventosi, tipo che mi vedo le puntate che ancora non sono uscite in italia con i sottotitoli), Sex and the City ecc. E vorrei soffermarmi su quest’ultimo: io non riesco a vederlo se non sono perfettamernte SOLA SOLISSIMA tuttalpiù con Giovanni: è imbarazzante!! Tutto sesso, pompini e troie (nell’ultinma puntata anche i trans, siccome in Italia sono così in auge)… ma come faceva la gente 10 anni fa? Eravamo tutti più porchi o semplicemente meno bigotti? Oppure sono io che ancora adesso se Dawson bacia puritanamente sulle labbra Joey cambio canale per non farlo vedere a mia madre? Bah…

09.18.09

Punti di vi(s)ta

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita a 2:19 pm di subcomandantanik

Bene, dopo sei anni di liceo, eccomi qua. Il mio ultimo primo giorno di scuola. Calma e sangue freddo.

Oggi in classe mentre la prof  invasata spiegava la commedia nuova e io avendo letto gia tutto il libro di greco non avevo assolutamente alcuna intenzione di prendere appunti, ho fatto delle acute e quanto mai esistenziali riflessioni: a cosa serve il liceo? E questo non è un banale discorso della serie “La Cultura Te La Fai Da Solo Bello”, perchè non lo penso, o meglio lo penso ma non totalmente, è un discorso della serie: perchè devo prendere lo stesso voto di una persona che io conosco meglio di un professore e so benissimo avere un cervello delle dimensioni e del peso di una cipolla di tropea? Ovviamente, essendo un genio ho sfruttato la mia superbia\superiorità alla Oscar Wilde e mi sono detta che comunque vada mi riterrei superiore di tutti. Questo sempre per decantare la mia modestia. Alla Oscar Wilde.

Non vi ho ancora parlato delle mie letture estive. Allora. Apparte aver letto quelle sorta di libri neri che ci ha dato Mario, ho letto un libro fantasy per bambini di 12 anni massimo, molto, molto, molto bello, poi ho riletto il “de profundiis”(che rimane il più bel titolo mai dato ad un libro nei secoli dei secoli amen), “il piacere” di D’annunzio (che mi è sempre stato sulle scatole se non fosse che per quanto riguarda lo stile ho trovato uno che sta al pari della Fallaci o di Marquez o di Boll), “L’insostenibile leggerezza dell’essere” che a mio avviso è un libro sul genere “Opinioni di un clown” ma trovo che il fatto che io abbia pianto come una matta posseduta quando il cane muore vuol dire che sto male psicologicamente e che, appunto, ovrei andare da uno psicologo perchè non si può piangere quando muore un cane in un libro. Dicevo? Ah si, Kundera. Boh, non saprei dare una valutazione a questo libro. E prorpio per questo direi che no, non mi piace.

Ieri ho sentito alla radio che non solo Dan Brown è ancora vivo, ma ha scritto l’ennesimo libro-spazzatura alla Patricia Cornwell o alla Stephen King(sono ancora convinta che l’unico libro decente che ha scritto “il miglio verde” non l’abbia composto lui ma l’abbia rubato) sono comunque in testa per il record “Non Leggere, Non guardare e Non Avere A Che Fare Con Dan Brown, MAI e IN NESSUN CASO”.

Giovanni quest’estate mi ha regalato un quaderno di pelle con le pagine di pergamena e un pennino di quelli dell’ottocento con l’inchistro. Bellissimo. Maledetta tecnologia, fosse per me scriverei solo con quello e con la mia macchina da scrivere. Forse lo farò.

Sta sera per dimenticare la scuola mi ubriacherò fino a perdere i sensi. Forse.

COLONNA SONORA: “Ottocento” Fabrizio de Andrè

09.05.09

Prima o poi dovevo aggiornare il blog

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita a 7:49 pm di subcomandantanik

Ebbene, è da Aprile che non aggiorno il blog, il che non vuol dire che sono tornata ad essere una nerd che passa la giornata a scrivere minchiate di dubbia qualità, ma semplicemente che ho trovato 5 minuti nella mia frenetica vita per dedicarmi fugacemente a questo buco dimenticato da dio, buddah o chi per lui.

E’ settembre e narro brevemente le vicende accadute da Aprile ad oggi. Ho studiato come una matta ma sono uscita con una buona media, ho dato ripetizioni di Latino e Matematica (non sto scherzando, matematica!) tutto Luglio e poi sono partita con Giò tutto il mese di Agosto in Francia, sull’oceano, dove lui ha surfato e io ho preso il sole, ma le prove non ci sono perche ho avuto la febbre dieci giorni nei quali sono morta dentro e mi sono trasformata nel mostro della palude. Ho letto due interessantissimi libri (come no?) uno di economia, sulla divisione del lavoro, e uno di storia, sulla storia d’Italia dal 1919 a oggi, davvero bello, davvero. Roba che Giovanni faceva surf, usciva dall’acqua dopo 3 ore e io emozionata urlavo, AMOOOORE HO LETTO 2 PAGINE!!! Questo per far capire il tenore della lettura, pari a zero.

Sono tornata a fumare il drum e ho acquistato tutta la roba più inutile che voi potreste mai immaginare, però ho passato, nel complesso, una bellissima estate, apparte la zona in cui avevo un herpes grosso come tutta la guancia, le placche, la congiuntivite, a febbre che è stata POCO PIACEVOLE, ORRENDA invece, è stata la parte in cui ho cominciato a vomitare e mi sono esplosi tutti i capillari degli occhi, rendendomi brutta come la fame nel mondo e ricercatissima da Dario Argento per il suo prossimo film.

Bando alle ciance. Siamo tornati alla frenetica e banale vita romana, e mi manca avere quel Culetto Giovannoso vicino 24 ore su 24 ma tant’è.

Prometto che riaggiornerò il blog, e non quando sarò sposata, ma a breve, ora esco e chivvisischioppa.

04.13.09

L’amore ha l’amore come solo argomento

Pubblicato su amore, anarchia a 7:18 pm di subcomandantanik

Alla fine di questa bellissima e indimenticabile mini-estate porterò con me tantissime cose, che però rimarranno nel mio privato, MA, una cosa la dirò al mondo:

Giovanni:-”Ah, che palle, le vacanze sono finite e si tornerà alla vita di sempre, ovvero IO che studio come un cane e tu…TU…tu…tu che giri tutti i bar di Roma con le tue amiche!!!”

Rende perfettamente l’idea e spiega anche perchè non aggiorno questo blog vivo per pietà.

03.22.09

L’ultimo dei sogni (Ratti della Sabina)

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, canzoni, poesia a 5:08 pm di subcomandantanik

Si è fermato il treno all’ultima fermata
vuoto e pieno di parole già discusse
e si è fermato pure l’ultimo dei sogni
in un campo tra i rifiuti e le promesse.

Sono passate mille notti e mille giorni passeranno
fra le nuvole di fumo cancellano i colori
e nei cunicoli coperti dal nero del silenzio
dove il vento neanche passa e ogni luce muore dentro.

E per le strade abbandonate dove Pietà non si è fermata
nei quartieri avvelenati che nasconde ogni città
c’è chi grida e chi ormai tace e chi è stanco d’aspettare
e chi sotto le macerie non sa più che cosa è il sole.

Sono lacrime del tempo che nessuno può asciugare
sono favole proibite per bambini senza nome
e sono fiori che hanno perso di profumo e di colore
sono vele senza vento che non sanno dove andare.

E sotto un cielo fatto a pezzi dalla legge dell’inganno
son cadute le speranze come pioggia dentro il mare
come luci ormai tradite da un futuro che non nasce
che si copre di paura e nel niente poi sparisce.
E si son perse le illusioni fra montagne di parole
sotto muri di tristezza che nascondono la fine
e nelle case di cartone dove fortuna non è entrata
dove le vite sono ombre che anneriscono la strada.

Non c’è fuoco che dia luce a passaggi sconosciuti
non c’è stella che risplenda sopra viaggi malandati
ma è solo terra sopra terra che da polvere e dolore
è solo l’ultimo dei sogni che a poco a poco muore.

E non rimangono che occhi a cercare un po’ di sole
dietro passi senza forza di destini andati a male
e non rimangono che mani dentro mani da scaldare
che si stringono alla vita e che non vogliono cadere.

Per Giovanni

03.05.09

You will be Queen (Just for ONE day)

Pubblicato su deliri, myself and i, noia a 8:22 pm di subcomandantanik

La prolungata mancanza di post è dovuta alla mia frettolosa partecipazione a un concorso letterario al quale sono stata iscritta perciò non ho molto tempo. Sprecherò tempo che avrei potuto impegnare a scrivere cose migliori e che frutteranno 500 euro ma DEVO chiarire proprio un par di cosette alla gentile clientela.

Di solito non amo essere giudicata: ho la mia personale opinione su me medesima e vado abbastanza fiera del fatto che sia forte tanto da non preoccuparmi degli altri. E così sia, dunque.

Qualche giorno fa ho trovato un commento di una persona che sosteneva il fatto che non potessi diventare giornalista perchè scrivo male (ovvimente offendendomi, l’invidia è una brutta bestia) . Ok, non lo penso, ma potrei accettare la critica sportivamente. Potrei. Eppure non mi sento di farlo in quanto io sono per qualsiasi tipo di opinione antitetica alle mie: discutere mi piace, però non posso proprio accettare che una persona che per me probabilmente non è nessuno venga a sputar giudizi a casa mia senza nemmeno lasciare una mail per avere risposta. Questo è il mio blog, tesoro, l’indirizzo è lungo e complicato e difficilmente ci si capita per caso, ergo, mi domando cosa volessi fare? Un commento-monologo? Eh no. Qui i monologhi li faccio io. Comprendi? Lo spero. Io non cancello mai i commenti ma la stampa anonima proprio non la reggo. La libertà dello scrivere è meravigliosa e non firmare significa non avere coraggio.

Siccome mi ha, oltretutto, dato della borgatara, parlerò terra terra.

Sghì, ‘n chai ‘e palle.

02.09.09

Pubblicato su Governo, anarchia, deliri, deliri politicamente schierati, morte, storia a 9:37 pm di subcomandantanik

Presa da sacro furore scrivo in posa scomoda a gambe incrociate sul letto. Mi è venuta l’ispirazione poco dopo aver terminato di guardare Grey’s Anatomy, una delle mie passioni, e non sapendo bene cosa scrivere ho riflettuto molto se parlare della cara Eluana Englaro MA mi sono accorta, grazie al mio cinismo proverbiale che:

a) è morta e non me ne frega quasi nulla

b) grazie a lei la nostra costituzione è in pericolo, di nuovo

Ergo, questa poveretta ha fatto in morte, o pseudo morte, più danni di quandi ne avrebbe mai potuta fare in vita, MA, se come disse Berlusconi “tra quattro anni forse sarà sveglia e magari sarà una bella ragazza che voterà per me” o qualcosa di similmente bacato, allora, cosa avrei dovuto anelare? Sua vita o sua morte? Sinceramente non me ne sbatte una fava: ci sarà sempre qualche “bella ragazza” che vota per B. (e tutto torna alla giusta teoria bella=stupida della quale io sono difetto perchè non sono bella, ma perfetta) e qualche patetica scusa per cambiare la costituzione, l’unica differenza è che Eluana è un nome atipico in my opinion.

Dopo questa ricca insalata di cinismo, cattiveria e un briciolo di metafore, vado a leggere Aristofane, il mio scrittore preferito del momento.

02.05.09

Spirale Ovale

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, deliri, foto a 9:22 pm di subcomandantanik

In questi giorni penso molto all’università, ho due opzioni:

-Scienze politiche

-Economia politica

Ovviamente dopo devo fare la scuola di giornalismo.

Si accettano consigli, quella sotto sono io, anche se ho solo un piercing perchè non se ne possono mettere 2 www.faceyourmanga.com

D

:D

01.29.09

Cien anos de soledad

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, Film, Oriana Fallaci, anarchia, deliri, me, myself and i, noia, poesia a 11:28 pm di subcomandantanik

Sento un profondo dissidio interiore che preme e malgrado la tarda ora penso sia il caso di sfogarmi a modo mio, scrivendo. Quando quasi un anno e mezzo fa ho aperto questo blog io non ne sentivo realmente il bisogno: possedevo già un blog, su Windows Live ma ero troppo bambina, è quasi bello rendersene conto ora, penso sia una di quelle rare volte durante le quali notiamo una reale crescita della nostra persona, il mio fidanzato di turno era quello che oggi definisco frustrato che maschera con presunzione: noi veri presuntuosi non abbiamo bisogno di convincere, siamo troppo superiori. Lui mi convinse del fatto che il blog su WL facesse schifo e io, semplicemente, cambiai blog, oddio, semplicemente no, il mio subconsio non avrebbe mai accettato la sconfitta, quindi lo feci dopo un anno e mezzo, più o meno. Il fatto è che io so scrivere, e quando sai scrivere non ti importa più dell’argomento, ma solo dello stile, delle parole più o meno complicate che puoi usare, quando sai scrivere e parli con qualcuno correggi ogni congiuntivo sbagliato senza perderti le sfumature che pure sono la più bella cosa della parola, scritta o orale che sia. Poi qualcuno ti consiglia, forse proprio quel fidanzato di turno, oppure il migliore amico, che non è il caso che tu appunti sul tuo blog “inutili cronache della tua vita”, testuali parole, ma io ero maturata e quindi di quell’aforisma ne feci una vera e propria categoria. Credo che un intellettuale, quale mi ritengo, perda quel gusto nello scoprire, perchè ha letto talmente tanto che fatica a trovare argomentazioni interessanti: è un pò come l’interrogazione di inglese, al prof non importa quello che dici, importa come lo dici. E noi scrittori siamo così, leggiamo bramosi di cogliere la nefandezza o l’iperbole di genialità, siamo dei narcisisti pronti a godere dell’errore altrui. Personalmente credo di sfiorare la genialità ma di rasentare più spesso la pesantezza, so di avere una vena ironica ma con giusta misura e so di non essere democratica o modesta e non so, invece, con esattezza perchè io lo stia dicendo.

Mi sono resa conto di non essere umana, Io non ho sentimenti, Io non godo e non piango, io posso radere al suolo i miei rapporti interpersonali e stare bene, anzi, più che bene…”piattamente”, se lasci il tuo ragazzo, litighi a vita col tuo ormai ex migliore amico e lasci a se stessa la tua, ormai, ex migliore amica e non stai MINIMAMENTE male, allora devi cominciare a preoccuparti, ed è proprio lì che ti ritrovi a 00.23 del 30 Gennaio 2008 a compitale la guida dello scrittore, pregi e difetti. Ancora una volta confermo che a me non sbatte una fava della sostanza, Io mi reputo la sostanza, la forma, poi, solo quella mi interessa.

Andatevi a vedere “Frost Nixon” l’ho visto sta sera in anteprima: è bellissimo, prima pero’ magari leggetevi la prima intervista di Oriana Fallaci in “Intervista con la storia” a Henry Kissinger, aiuta a capire.

A ’sta botta mi girano

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, deliri a 6:17 pm di subcomandantanik

GIURO SOLENNEMENTE CHE SE A STO GIRO MARYSTAR FA LA CAZZATA DI METTERE LA 3° PROVA NAZIONALE IO GLI BRUCIO CASA O QUANTO MENO LA RENDO INVALIDA.

ORA, DOVE ABITA?

ah, mi sono perforata nuovamente il visto, piercing sotto il labbro al centro. Sono, ovviamente, bellissima e ho il labbro inferiore alla Nina Moric, che, per inciso, sospetto non si scriva così.

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