04.13.09

L’amore ha l’amore come solo argomento

Pubblicato su amore, anarchia a 7:18 pm di subcomandantanik

Alla fine di questa bellissima e indimenticabile mini-estate porterò con me tantissime cose, che però rimarranno nel mio privato, MA, una cosa la dirò al mondo:

Giovanni:-”Ah, che palle, le vacanze sono finite e si tornerà alla vita di sempre, ovvero IO che studio come un cane e tu…TU…tu…tu che giri tutti i bar di Roma con le tue amiche!!!”

Rende perfettamente l’idea e spiega anche perchè non aggiorno questo blog vivo per pietà.

03.22.09

L’ultimo dei sogni (Ratti della Sabina)

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, canzoni, poesia a 5:08 pm di subcomandantanik

Si è fermato il treno all’ultima fermata
vuoto e pieno di parole già discusse
e si è fermato pure l’ultimo dei sogni
in un campo tra i rifiuti e le promesse.

Sono passate mille notti e mille giorni passeranno
fra le nuvole di fumo cancellano i colori
e nei cunicoli coperti dal nero del silenzio
dove il vento neanche passa e ogni luce muore dentro.

E per le strade abbandonate dove Pietà non si è fermata
nei quartieri avvelenati che nasconde ogni città
c’è chi grida e chi ormai tace e chi è stanco d’aspettare
e chi sotto le macerie non sa più che cosa è il sole.

Sono lacrime del tempo che nessuno può asciugare
sono favole proibite per bambini senza nome
e sono fiori che hanno perso di profumo e di colore
sono vele senza vento che non sanno dove andare.

E sotto un cielo fatto a pezzi dalla legge dell’inganno
son cadute le speranze come pioggia dentro il mare
come luci ormai tradite da un futuro che non nasce
che si copre di paura e nel niente poi sparisce.
E si son perse le illusioni fra montagne di parole
sotto muri di tristezza che nascondono la fine
e nelle case di cartone dove fortuna non è entrata
dove le vite sono ombre che anneriscono la strada.

Non c’è fuoco che dia luce a passaggi sconosciuti
non c’è stella che risplenda sopra viaggi malandati
ma è solo terra sopra terra che da polvere e dolore
è solo l’ultimo dei sogni che a poco a poco muore.

E non rimangono che occhi a cercare un po’ di sole
dietro passi senza forza di destini andati a male
e non rimangono che mani dentro mani da scaldare
che si stringono alla vita e che non vogliono cadere.

Per Giovanni

03.05.09

You will be Queen (Just for ONE day)

Pubblicato su deliri, myself and i, noia a 8:22 pm di subcomandantanik

La prolungata mancanza di post è dovuta alla mia frettolosa partecipazione a un concorso letterario al quale sono stata iscritta perciò non ho molto tempo. Sprecherò tempo che avrei potuto impegnare a scrivere cose migliori e che frutteranno 500 euro ma DEVO chiarire proprio un par di cosette alla gentile clientela.

Di solito non amo essere giudicata: ho la mia personale opinione su me medesima e vado abbastanza fiera del fatto che sia forte tanto da non preoccuparmi degli altri. E così sia, dunque.

Qualche giorno fa ho trovato un commento di una persona che sosteneva il fatto che non potessi diventare giornalista perchè scrivo male (ovvimente offendendomi, l’invidia è una brutta bestia) . Ok, non lo penso, ma potrei accettare la critica sportivamente. Potrei. Eppure non mi sento di farlo in quanto io sono per qualsiasi tipo di opinione antitetica alle mie: discutere mi piace, però non posso proprio accettare che una persona che per me probabilmente non è nessuno venga a sputar giudizi a casa mia senza nemmeno lasciare una mail per avere risposta. Questo è il mio blog, tesoro, l’indirizzo è lungo e complicato e difficilmente ci si capita per caso, ergo, mi domando cosa volessi fare? Un commento-monologo? Eh no. Qui i monologhi li faccio io. Comprendi? Lo spero. Io non cancello mai i commenti ma la stampa anonima proprio non la reggo. La libertà dello scrivere è meravigliosa e non firmare significa non avere coraggio.

Siccome mi ha, oltretutto, dato della borgatara, parlerò terra terra.

Sghì, ‘n chai ‘e palle.

02.09.09

Pubblicato su Governo, anarchia, deliri, deliri politicamente schierati, morte, storia a 9:37 pm di subcomandantanik

Presa da sacro furore scrivo in posa scomoda a gambe incrociate sul letto. Mi è venuta l’ispirazione poco dopo aver terminato di guardare Grey’s Anatomy, una delle mie passioni, e non sapendo bene cosa scrivere ho riflettuto molto se parlare della cara Eluana Englaro MA mi sono accorta, grazie al mio cinismo proverbiale che:

a) è morta e non me ne frega quasi nulla

b) grazie a lei la nostra costituzione è in pericolo, di nuovo

Ergo, questa poveretta ha fatto in morte, o pseudo morte, più danni di quandi ne avrebbe mai potuta fare in vita, MA, se come disse Berlusconi “tra quattro anni forse sarà sveglia e magari sarà una bella ragazza che voterà per me” o qualcosa di similmente bacato, allora, cosa avrei dovuto anelare? Sua vita o sua morte? Sinceramente non me ne sbatte una fava: ci sarà sempre qualche “bella ragazza” che vota per B. (e tutto torna alla giusta teoria bella=stupida della quale io sono difetto perchè non sono bella, ma perfetta) e qualche patetica scusa per cambiare la costituzione, l’unica differenza è che Eluana è un nome atipico in my opinion.

Dopo questa ricca insalata di cinismo, cattiveria e un briciolo di metafore, vado a leggere Aristofane, il mio scrittore preferito del momento.

02.05.09

Spirale Ovale

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, deliri, foto a 9:22 pm di subcomandantanik

In questi giorni penso molto all’università, ho due opzioni:

-Scienze politiche

-Economia politica

Ovviamente dopo devo fare la scuola di giornalismo.

Si accettano consigli, quella sotto sono io, anche se ho solo un piercing perchè non se ne possono mettere 2 www.faceyourmanga.com

D

:D

01.29.09

Cien anos de soledad

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, Film, Oriana Fallaci, anarchia, deliri, me, myself and i, noia, poesia a 11:28 pm di subcomandantanik

Sento un profondo dissidio interiore che preme e malgrado la tarda ora penso sia il caso di sfogarmi a modo mio, scrivendo. Quando quasi un anno e mezzo fa ho aperto questo blog io non ne sentivo realmente il bisogno: possedevo già un blog, su Windows Live ma ero troppo bambina, è quasi bello rendersene conto ora, penso sia una di quelle rare volte durante le quali notiamo una reale crescita della nostra persona, il mio fidanzato di turno era quello che oggi definisco frustrato che maschera con presunzione: noi veri presuntuosi non abbiamo bisogno di convincere, siamo troppo superiori. Lui mi convinse del fatto che il blog su WL facesse schifo e io, semplicemente, cambiai blog, oddio, semplicemente no, il mio subconsio non avrebbe mai accettato la sconfitta, quindi lo feci dopo un anno e mezzo, più o meno. Il fatto è che io so scrivere, e quando sai scrivere non ti importa più dell’argomento, ma solo dello stile, delle parole più o meno complicate che puoi usare, quando sai scrivere e parli con qualcuno correggi ogni congiuntivo sbagliato senza perderti le sfumature che pure sono la più bella cosa della parola, scritta o orale che sia. Poi qualcuno ti consiglia, forse proprio quel fidanzato di turno, oppure il migliore amico, che non è il caso che tu appunti sul tuo blog “inutili cronache della tua vita”, testuali parole, ma io ero maturata e quindi di quell’aforisma ne feci una vera e propria categoria. Credo che un intellettuale, quale mi ritengo, perda quel gusto nello scoprire, perchè ha letto talmente tanto che fatica a trovare argomentazioni interessanti: è un pò come l’interrogazione di inglese, al prof non importa quello che dici, importa come lo dici. E noi scrittori siamo così, leggiamo bramosi di cogliere la nefandezza o l’iperbole di genialità, siamo dei narcisisti pronti a godere dell’errore altrui. Personalmente credo di sfiorare la genialità ma di rasentare più spesso la pesantezza, so di avere una vena ironica ma con giusta misura e so di non essere democratica o modesta e non so, invece, con esattezza perchè io lo stia dicendo.

Mi sono resa conto di non essere umana, Io non ho sentimenti, Io non godo e non piango, io posso radere al suolo i miei rapporti interpersonali e stare bene, anzi, più che bene…”piattamente”, se lasci il tuo ragazzo, litighi a vita col tuo ormai ex migliore amico e lasci a se stessa la tua, ormai, ex migliore amica e non stai MINIMAMENTE male, allora devi cominciare a preoccuparti, ed è proprio lì che ti ritrovi a 00.23 del 30 Gennaio 2008 a compitale la guida dello scrittore, pregi e difetti. Ancora una volta confermo che a me non sbatte una fava della sostanza, Io mi reputo la sostanza, la forma, poi, solo quella mi interessa.

Andatevi a vedere “Frost Nixon” l’ho visto sta sera in anteprima: è bellissimo, prima pero’ magari leggetevi la prima intervista di Oriana Fallaci in “Intervista con la storia” a Henry Kissinger, aiuta a capire.

A ’sta botta mi girano

Pubblicato su Cronache della mia inutile vita, deliri a 6:17 pm di subcomandantanik

GIURO SOLENNEMENTE CHE SE A STO GIRO MARYSTAR FA LA CAZZATA DI METTERE LA 3° PROVA NAZIONALE IO GLI BRUCIO CASA O QUANTO MENO LA RENDO INVALIDA.

ORA, DOVE ABITA?

ah, mi sono perforata nuovamente il visto, piercing sotto il labbro al centro. Sono, ovviamente, bellissima e ho il labbro inferiore alla Nina Moric, che, per inciso, sospetto non si scriva così.

01.27.09

Per non essere da meno…

Pubblicato su poesia, ricorrenze, storia a 5:06 pm di subcomandantanik

Non me ne vogliate se non posto pagine e pagine sulla Giornata della Memoria. Molti della mia famiglia, essendo Polacca, sono stati ad Aushwitz o in altri campi di sterminio, mio zio è stato nel campo prima citato dalla sua apertura alla sua “chiusura” avvenuta proprio il 27 gennaio, rispetto profondamente questa data e lotto costantemente affinchè in questo giorno non vengano solo ricordati gli Ebrei ma anche i Polacchi, Russi, Zingari, handicappati, Omosessuali e oppositori in generale ai regimi nazionalsocialista e fascista, vorrei, inoltre che il giorno della Memoria fosse anche il iorno per ricordare le persecuzioni fatte ai nativi Americani e le deportazioni attraverso la tratta dei Neri dall’Africa e anche quelle fatte dall’URSS. Vorrei insomma che fosse la triste celebrazione della stupida umanità. Siccome ho fatto una relazione di 4 pagine al mio professore di Storia non ho nessuna intenzione di rifarla ora, celebro il 27 Gennaio con una frase che Dante Alighieri scrisse nel Medioevo e che nessuno, a quanto pare, recepì, prova del fatto che studiarlo a scuola non serve a una fava:

 ”Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” (Inferno-XXVI-v.v.119-120)

01.19.09

Di morte.

Pubblicato su amore, deliri, morte, noia a 4:52 pm di subcomandantanik

Forse sarebbe bello carpire l’ebrezza che ogni momento è gia passato e forse no. Sarebbe una grande presa di coscienza, forse tanto grande quanto grave. Forse ogni tanto sarebbe bello smettere di struggersi e bestemmiare per futili banalità e concentrarci sui senza-tetto che muoiono assiderati a Genova in questa merda di 2009, o sul pianto genuino e insensato dei bambini. E invece no, ci disperiamo perchè il tipo coi rasta che fa il rappresentante d’istituto non ci caga o perchè mammina non ci compra proprio quelle scarpe che hanno tutti (tranne te cara, perchè le scarpe costano quanto la metà dello stipendio della tua mammina che si spezza la schiena mentre tu spezzi i maroni). E’ bello tornare a casa e vedere il tuo cane Bartok, il tuo chihuahua tremolante che ha bisogno delle tue coccole, ma è altrettanto bello vedere che invece Medea, la tua gatta persiana non ti si fila e potrebbe vivere nonostante la tua morte. E’ di morte che stiamo parlando. E’ dell’inafferrabile essenza della vita: la morte. Io non voglio vivere in un paese dove i senza-tetto muoiono di freddo, voglio vivere in un posto dove succedono queste cose, si, ma almeno è giustificato che accadano, voglio andare in Africa e vedere perchè io DEVO essere felice, non è piu’ una questione di volere, è di morte che stiamo parlando. E’ di vedere un bambino di 6 anni che muore di AIDS senza essersi fatto una canna, aver imparato a leggere a scrivere, senza scopare, senza vedere nulla con la capacità delle persone adulte. Ma cazzo. NON E’ GIUSTO. Io per sapere quanto sono felice e fortunata non dovrei vedere il peggio, non è civile.

E non mi parlate di fede in qualcosa, perchè di amici ne ho e non mi servono certo quelli immaginari.

01.14.09

Ma quanto stile abbiamo?

Pubblicato su foto a 3:19 pm di subcomandantanik

 

 

 

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